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Consiglio | 06.06.2019 | 15:27

Lavori Consiglio: Direttore medico, operatori socio-assistenziali, ospedali

Proposte di Team Köllensperger, Partito Democratico - Liste civiche. Terminato il tempo a disposizione dell’opposizione.

È ripresa nel pomeriggio di oggi, in Consiglio provinciale, la trattazione della mozione n. 1/18: Il direttore medico nell’ospedale di base, interamente modificata con emendamento sostitutivo, già discussa stamattina, con cui  Franz Ploner (Team Köllensperger) chiedeva di impegnare la Giunta a intraprendere i passi necessari al fine di garantire nei presidi ospedalieri con due sedi la presenza, anche nell’ospedale di base di un direttore/trice medico/a  indipendente, con sostituto/a, funzione questa che puó essere svolta da un primario o da un medico specialista di altra disciplina. Conclusa stamattina la discussione in merito, si è passati alla votazione, e la proposta è stata respinta con 16 sì e 18 no.

È stata poi respinta con 12 sí, 16 no e 4 astensioni la mozione n. 61/19: Operatori socio-assistenziali, con cui Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) chiedeva tra l’altro di creare il profilo professionale di operatore/trice di supporto nelle attivitá quotidiane, che sgrava OSA e OSS fungendo da interlocutore/trice ea assistente diurno/a per le persone anziane, profilo professionale per il quale viene prevista una formazione specifica e a bassa soglia”. SLa relativa discussione era terminata questa mattina.


Di nuovo Franz Ploner (Team Köllensperger) ha quindi presentato la mozione n. 6/18: Strutture complesse negli ospedali di base, con la quale, rilevando che il Piano sanitario provinciale 2016-2020 non è chiaro in merito al futuro di queste strutture in tali sedi, e che nell’assistenza di primo livello, che si differenzia da quella specializzata e quella ad alta complessità, rientrano le prestazioni che ogni sede ospedaliera deve fornire alla popolazione, cui si possono aggiungere ambiti di specializzazione, invitava a impegnare la Giunta a garantire, negli ospedali di base, gli attuali primariati (medicina internistica, chirurgia/ortopedia/traumatologia, ginecologia/Ostetricia, pediatria e anestesia) fino al varo del prossimo piano sanitario provinciale, e quindi almeno fino al 2020. Questo è stato garantito nella vicina provincia di Trento.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha detto che il Piano sanitario sarebbe da riscrivere, e il cons. Ploner sarebbe stato un buon consulente nella scorsa legislatura. È vero che se a una ripartizione si toglie il capo, questa zoppica ed è destinata a soccombere: questo va sottolineato. Tutti si sono espressi per il mantenimento delle strutture periferiche, ma a questo scopo servono i primariati: bisogna agire, e anche velocemente, altrimenti ci sará un’implosione difficile da recuperare.
Dopo una breve interruzione per un confronto interno al gruppo SVP, Gerhard Lanz (SVP) ha annunciato che il suo gruppo avrebbe respinto la mozione, in quanto restrittivo per il progetto complessivo in corso di elaborazione, limitandosi al 2020. È indispensabile che siano messe a disposizione risorse finanziarie e di personale a questi ospedali, ma si conosce la situazione in quanto alla mancanza di personale specializzato: si cercano soluzioni a lungo termine.
Franz Locher (SVP) ha rilevato che non basta una decisione ad hoc per risolvere la situazione: bisogna andare in profondità, dando fiducia e tempo al nuovo ass. Widmann.  In quanto al rapporto costi-benefici, nella sanità non bisogna risparmiare, ma vanno trovate sinergie per evitare l’aumento dei costi.

Essendo terminato il tempo a disposizione delle opposizioni, la discussione della proposta proseguirà nella prossima seduta. I lavori proseguono con l’esame delle proposte della maggioranza.

(MC)