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Consiglio | 05.06.2019 | 11:03

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità - 2

Le interrogazioni poste da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardanti alloggi IPES, Condotte SpA, Centro tutela discriminazioni, monitoraggio della selvaggina, cultura italiana, “Frutta a scuola”, ABD.

In apertura di seduta, questa mattina in Consiglio provinciale, il presidente Josef Noggler ha annunciato che alle 12.30 essa sarà sospesa per un incontro tra capigruppo e rappresentanti dei piccoli allevatori che oggi manifestano contro il lupo. Dopodiché, è ripresa la trattazione delle interrogazioni su temi d’attualità.

Segnalando il crescente successo, in campo ricettivo, dell’affitto di stanze con la formula B&B- Bed and Breakfast, Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha ricordato che l’utilizzo in questo senso degli alloggi dell’IPES è vietata, e ha chiesto quanti casi di utilizzo abusivo di questi alloggi a scopo B&B sono stati scoperti negli ultimi tre anni e in quali comuni, quali le sanzioni inflitte agli assegnatari, di quale nazionalità erano questi, come avvengono i controlli.L’ass. Waltraud Deeg ha riferito che non risultato all’IPES casi di abusi, invitando la consigliera a fornire le informazioni eventualmente in suo possesso. Se emergessero abusi, verrebbe avviato un procedimento fino al ritiro dell’alloggio. Mair ha replicato che avrebbe comunicato i dati in suo possesso all’IPES.

Facendo riferimento a notizie di stampa che riguardano Condotte Spa, Paul Köllensperger (Team Köllensperger) ha citato un buco di circa 2 mld €, 3mila dipendenti sull’orlo del baratro, enormi progetti infrastrutturali fermi da molto tempo, liti e dimissioni tra i commissari straordinari chiamati ad evitare il fallimento, aggiungendo che tale situazione ha riscontri anche in provincia di Bolzano, dove nuovo carcere e polo bibliotecario dovrebbero essere realizzati proprio da Condotte. Il consigliere ha quindi chiesto se l’azienda ha fornito le necessarie garanzie bancarie richieste per la stipula del contratto con la Provincia, se esistono termini improrogabili, come intende procedere la Giunta in caso di mancata fornitura delle garanzie e se ci sono aggiornamenti riguardo la situazione finanziaria di Condotte e quindi rispetto al via ai lavori. L’ass. Massimo Bessone ha risposto che la Condotte ha presentato entro il termine stabilito la documentazione per la variante alla concessione edilizia giá rilasciata, inoltrando la documentazione a diversi enti per i permessi preventivi: gli enti hanno rilasciato pareri positivi. Egli stesso ha consegnato al Comune di Bolzano la documentazione per la variante alla concessione edilizia: una volta ottenuta, sará predisposto da Condotte il progetto definitivo. Solo dopo la sua presentazione saranno verificate le garanzie bancarie: se mancheranno, il contratto non verrá sottoscritto.

Dall' ottobre del 2014 è in vigore l'articolo 5 della legge provinciale n. 12/2011, “Integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri”, che istituisce il “Centro di tutela contro le discriminazioni”: lo ha ricordato Riccardo dello Sbarba (Gruppo Verde) facendo riferimento ai passati incontri tra le associazioni interessate (in 27 hanno sollecitato l'istituzione di questo organo) e la presidenza del Consiglio provinciale e all’annuncio che il Centro sarebbe stato presto istituito “con un posto a tempo pieno e uno a part time”. Egli ha quindi chiesto se effettivamente esiste una delibera dell'Ufficio di presidenza istitutiva del Centro, anche con riferimento alla composizione di personale, e cosa è stato fatto per attuarla, nonché, se non esiste nulla, cosa aspetta l'Ufficio di presidenza ad attuare la legge provinciale. Il presidente Josef Noggler ha risposto che l’istituzione del Centro è stata discussa in 17 sedute. Il 19.9 2017, l’Ufficio di Presidenza ha deciso di assegnare un posto a tempo pieno dell’8o livello e uno di 6o livello: c’è un’apposita delibera, prima dell’attuazione della quale va risolta la problematica della sede, poiché nel palazzo consiliare manca lo spazio necessario; sono infatti aumentati i collaboratori dei gruppi, dell’Ufficio di Presidenza e delle varie autorità indipendenti istituiti presso il Consiglio. Va insediato anche l’Ufficio per la formazione politica, che occuperà altre due persone. L’Ufficio di Presidenza ha ben presente la tematica, e si impegna per l’istituzione del Centro: si conta di trovare gli uffici nelle prossime settimane e di istituirlo entro l’anno in corso. Dello Sbarba ha criticato che da 5 anni non si proceda solo perché non si trova una stanza, ipotizzando che non ci fosse la volontá di istituirla, come per l’Ufficio per la formazione politica: guarda caso, entrambi gli istituti sono frutto di una collaborazione tra maggioranza e opposizione.

Diversi cittadini preoccupati si sono rivolti al gruppo consiliare TK per segnalare che in Alto Adige in caso di monitoraggio della selvaggina non viene segnalata la presenza di telecamere con appositi cartelli, come invece previsto dalla legge statale: lo ha segnalato Peter Faistnauer (Team Köllensperger), ricordando che il decreto legislativo in materia di protezione dei dati n. 196/2003 deve trovare applicazione anche nel monitoraggio video della selvaggina, e chiedendo poi quante videocamere sono state installate a oggi nei boschi dell’AA dall’ufficio caccia e pesca, se i proprietari dei terreni ne sono stati preventivamente informati e se  hanno dato il loro consenso per iscritto, quale norma giuridica è in vigore in provincia relativamente al monitoraggio video della selvaggina su terreni privati, se esiste una base legislativa che permette di non applicare la norma statale.L’ass. Arnold Schuler ha chiarito che le fototrappole non sono disciplinati, l’unica regola è che le foto che ritraggono privati devono essere cancellate, ma le telecamere possono essere installate anche da privati. L’Ufficio Caccia e pesca ne ha installate 50, l’autorità forestale altre 50, per un monitoraggio dei grandi predatori soprattutto, ma anche di altri animali. I proprietari terrieri non sono informati, perché questo non è previsto, le riprese casuali di persone devono essere cancellate. Faistnauer ha invitato a  installare le fototrappole nei boschi pubblici segnalandone la presenza, come si fa nel restante territorio italiano.

Da fonti di stampa, ha sostenuto Paul Köllensperger (Team Köllensperger) si apprende che 15 persone che lavorano nell’ambito della cultura italiana (Centro Trevi e mediateche) verranno licenziate entro fine anno per effetto di un ridimensionamento dei bandi finanziati dalla Provincia, e questo nonostante il 30 marzo scorso l’assessore alla Cultura italiana avesse garantito che non si sarebbero stati tagli al bilancio in questo settore: il consigliere ha quindi chiesto informazioni sui tagli effettivi, come li giustifica la Giunta provinciale, se ci saranno tagli e licenziamenti in altri ambiti culturali/scolastici o relativamente a progetti connessi all’insegnamento delle lingue, quali iniziative e progetti si intende offrire per sostenere il plurilinguismo e l’insegnamento delle lingue. L’ass. Giuliano Vettorato ha segnalato che non ci sono tagli e non ci saranno licenziamenti di 15 persone, si tratta esclusivamente di un contratto di una cooperativa che fa servizio al Trevi: “Rinnoveremo il bando con un ridimensionamento delle ore richieste”. L’iniziativa “Il cerchio dell’arte” non è stata tagliata, è semplicemente scaduta: se ne presenterà un’altra. In quanto alle lingue nelle scuole materne, è stato rimodulato il bando con base d’asta ribassata per le stesse ore di servizio. Ci sará il metodo CLIL, e saranno coinvolte le cooperative attive nel settore. “Non ho mai detto quanto riportato dai media”, ha concluso Vettorato. 

Anche quest’anno viene riproposta in 87 scuole elementari l’iniziativa “Obst an den Schulen“ (“Frutta a scuola“), con la fornitura di mele o spicchi di mela impacchettati fuori provincia in buste di plastica: lo ha riferito Franz Ploner (Team Köllensperger) domandando come la Giunta giustificasse questo enorme impiego di plastica e perché non vi si oppone, quale commissione valuta simili progetti con effetti educativi discutibili anche dal punto della scienza nutrizionale, perché la frutta non può essere fornita in cassette, se è possibile garantire l’uso di prodotti regionali e perché la giunta non prende seriamente le rimostranze dei genitori. L’ass. Philipp Achammer ha spiegato che i progetti sono finanziati dall’Unione Europea e organizzati dal Ministero competente, con adesione autonoma delle scuole. La Provincia è già intervenuta insieme ad altre Regioni per ridurre gli imballaggi e promuovere la fornitura di frutta in cassette. Il progetto nella forma attuale non è soddisfacente, anche alla luce del progetto “Scuola senza plastica”, ma le scuole decidono in maniera autonoma.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha riferito segnalazioni relative ad episodi di maleducazione sul servizio di linea Merano-Bolzano, assegnato alla ditta Bertoldi: in particolare, uno degli autisti sarebbe particolarmente aggressivo con i passeggeri e avrebbe uno stile di guida brutale, superando spesso i limiti di velocità. La consigliera ha quindi chiesto quali sono le linee assegnate alla ditta Bertoldi e in che termini temporali e finanziari, se la Giunta è informata di tale stile di guida e come si garantiranno sicurezza e dignità dei passeggeri. L’ass. Daniel Alfreider ha riferito che il servizio è stato dato in subappalto dalla SASA all’impresa Bertoldi per quanto riguarda, tra l’altro, il servizio scolastico Castel Firmiano - Merano per 34.000 € e il servizio scolastico Bolzano - Merano per 29.000 €. La Giunta non è a conoscenza di lamentele, ma lo ha fatto presente all’impresa affinché garantisca un servizio corretto.

La Giunta provinciale, ha segnalato Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde)  ha fissato come prezzo a base d'asta per la gara di vendita dell'intero pacchetto azionario detenuto in ABD 3,8 mio € anche se la società vanta uno stato patrimoniale che comprende circa 35 milioni di beni immobili: egli ha quindi chiesto in quale capitolo e con quale valore la partecipazione della Provincia nella società ABD è iscritta nel bilancio provinciale e, nel caso in cui la Provincia davvero cedesse la sua quota intorno ai 3,8 mio €, come comparirà questa operazione nel bilancio provinciale e in quale capitolo. Il pres. Arno Kompatscher ha riferito che la partecipazione è inserita nel capitolo “Partecipazioni in aziende controllate” con un importo di 37 milioni ca., che comprende anche l’aumento di capitale degli ultimi anni. L’entrata verrá contabilizzata nel capitolo “Alienazione di partecipazioni finanziarie”. Se si aliena la partecipazione, essa non va più registrata tra gli attivi; il prezzo d’asta è stato stimato da un istituto indipendente, purtroppo nessuno ha offerto di più.

Facendo riferimento al decreto n. 7782 del 2019 del direttore dell'Ufficio Vigilanza Finanziaria sull'aggiudicazione della gara sulla cessione di ABD Airport Spa alla società ABD Holding Srl, che fissa a 60 giorni dall'aggiudicazione il termine per la stipula del contratto di cessione, “salvo differimento espressamente concordato con l'aggiudicatario”, lo stesso Riccardo dello Sbarba (Gruppo Verde) ha chiesto alla Giunta provinciale se senza accordo con l'aggiudicatario è giuridicamente possibile un differimento della firma oltre i 60 giorni e, in caso di mancata sottoscrizione da parte della Provincia del contratto di cessione, quali oneri devono essere rimborsati all'aggiudicatario e a quanto ammonterebbero. Il pres. Arno Kompatscher ha risposto che in linea di principio è possibile un differimento, ma attualmente non se ne parla perché non c’è un’aggiudicazione definitiva. Esso va comunque concordato con l’altra parte, non deciso unilateralmente. La Provincia poteva in qualsiasi momento sospendere il procedimento senza oneri, come previsto per ogni appalto, ma la giurisprudenza ha riconosciuto in passato il rimborso danni: sta all’offerente adire eventualmente le vie legali. C’è comunque il diritto al rimborso alle spese per partecipare all’appalto.

Con questa interrogazione si è concluso lo spazio a esse dedicato. La seduta procede con l’elezione del/la Difensore/a civico/a.

 

(MC)