Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 04.06.2019 | 18:09

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità - 1

Le interrogazioni poste da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale su cippo commemorativo a Lasa, aeroporto di Bolzano, normativa sulla celiachia, plastica a scuola, areale ferroviario, scuole a tempo pieno, ABD Airport, museo archeologico, Museion, funivia a Tires, Sollan Silicon, trattative per il contratto collettivo.

Aprendo lo spazio dedicato alle interrogazioni su temi d’attualità, Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche) ha ricordato a fucilazione da parte dei nazisti, il 2 maggio del 1945 nei pressi di Lasa, di 10 italiani, tra cui il medico condotto: mentre venivano condotti a mezzo km dal paese, uno di essi riuscì a fuggire, firmando però la condanna a morte degli altri 10, fucilati uno dopo l'altro; solo uno riuscì a salvarsi perché svenne al momento della raffica e fu creduto morto. In merito al cippo commemorativo che riporta i loro nomi, il consigliere ha chiesto se esso è attualmente sotto la protezione della sovrintendenza ai Beni culturali della Provincia, e qualora non lo fosse, se c’è la volontà di tutelarlo in questo modo.
Secondo l’ass. Maria Hochgruber Kuenzer, il cippo è collocato sul suolo pubblico e tutelato secondo le disposizioni dei beni culturali e del paesaggio, il cui articolo 5 dispone che è vietato intervenire senza l’autorizzazione del Soprintendente.

In particolare nella Bassa Atesina, c’è grande preoccupazione riguardo ai piani di vendita ed eventuale ampliamento dell’aeroporto di Bolzano: ricordando che al relativo referendum, nel 2006, oltre il 70% dei votanti si espresse per il NO, Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha segnalato che molti cittadini e cittadine vorrebbero sapere quanto è costata la struttura da allora: ha quindi chiesto quanto ha pagato la Provincia nel 2016, 2017 e 2018 per le spese correnti dell’aeroporto e quanto per gli investimenti, se ci sono costi collegati allo svolgimento della vendita di ABD e a quanto ammontano, qual è lo stato dell’arte attuale per quanto riguarda il futuro dell’aeroporto e l’impostazione della Giunta in merito?  Secondo l’ass. Daniel Alfreider, le spese della provincia sono state nel 2016 5,2 milioni, nel 2018 3,9 milioni, nel 2018 3,6. Dopo il referendum non ci sonos tate spese di investimento, ma solo di manutenzione.Ii costi per la valutazione della società da parte di una istituzione indipendente sono state di 120,000 €;  tenendo conto dell’esito del referendum la Provincia esce dalla società, cedendo le sue quote ai sensi del codice degli appalti pubblici. Fino all’esito di questa operazione va garantito il funzionamento sicuro dell’aeroporto. Foppa ha replicato che al processo di democrazia diretta erano state contestate spese di 20.000 €, mentre dei 120.000 e per la stima, vcitati dall’assesore, nessunoha Parlato: “Ci sono due pesi e due misure”.

Sono state poi affrontate congiuntamente due interrogazioni sulla normativa relativa ai celiaci: Maria Elisabeth Rieder (Team Köllensperger) ha segnalato che con le delibere di adattamento ai decreti ministeriali delle disposizioni vigenti per i celiaci è stato abbassato il limite per gli acquisti “gratuiti” di prodotti senza glutine, e introdotta una differenziazione per sesso; inoltre, a fronte di possibilità di acquisto ridotte, è stata resa più complicata la modalità di rendicontazione e che in seguito a proteste degli interessati, l’entrata in vigore delle modifiche è stata spostata al 1° luglio; ha quindi chiesto informazioni sull’entrata in vigore e l’entità degli aggiornamenti, sulla differenziazione per sesso, la possibilità di pagamento elettronico e di approvvigionamento sul libero mercato; Brigitte Foppa (Gruppo verde), facendo riferimento alle stesse delibere, e in prossimità dell’entrata in vigore delle disposizioni, posticipata al 1° luglio 2019,  ha chiesto alla Giunta di chiarire come sarà regolamentata la questione dopo tale data. L’ass. Thomas Widmann ha riferito che alcune delle prescrizioni di Roma non sempre sono sensate, per questo c’erano stati incontri con i rappresentanti delle associazioni dei celiaci, individuando soluzioni che si potrebbero applicare. In merito si era in attesa del parere legale dell’Avvocatura della Provincia, e si intende aspettare quello prima di dare una risposta. Le due consigliere hanno chiesto attenzione alla questione della differenziazione tra sessi.

In varie scuole, nell’arco dell’anno, sono stati promossi progetti di raccolta della plastica per sensibilizzare gli scolari alla tutela dell’ambiente e del clima, e in particolare all’enorme danno che la plastica rappresenta; recentemente, però, proprio nelle scuole sono state distribuite mele a spicchi in sacchettini di plastica e yogurt da bere pure confezionati in bottigliette di plastica: Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto chi ha organizzato questo progetto, quanto costa, qual è la posizione della Giunta in merito e come intende comportarsi in futuro per evitare in futuro progetti così poco esemplari. L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che si tratta di un progetto della Commissione europea, da essa finanziato, e appaltato dal Ministero. La Provincia non ne è soddisfatta, soprattutto per l’utilizzo di tale confezionamento; si è intervenuti più volte a livello statale per evitarlo; tuttavia la messa a disposizione di mele a spicchi era un sistema per invogliare chi non si avvicina alla frutta. L’adesione delle scuole al programma è autonoma.

Da molti anni viene annunciata la completa ristrutturazione dell’areale ferroviario bolzanino: lo ha ricordato Ulli Mair (Die Freiheitlichen), sottolineando che questo progetto, il più grande degli ultimi anni a livello infrastrutturale, porterà profondi cambiamenti nel capoluogo: la consigliera ha quindi chiesto quando inizieranno i lavori, come sarà concepito il traffico durante l’attività dei cantieri e se in quel periodo sarà interrotta la linea ferroviaria. Il pres. Arno Kompatscher ha detto che il contratto sarà firmato l’8 luglio, e che ancora non si conosce la data d’inizio dei lavori. Si presuppone un inizio alla fine del 2021, ma è una stima. I flussi di traffico sono oggetto dello studio Podrecca e pubblicati sul sito dell’areale della stazione, l’offerente puó comunque fare delle proposte migliorative. La linea ferroviaria del Brennero non verrá mai interrotta.

In Alto Adige ci sono 10 scuole a tempo pieno, un’offerta apprezzata da molti genitori che lavorano; esse non sono viste come centri di assistenza all’infanzia né come doposcuola, ma come opportunità di promozione e sviluppo dei bambini: lo ha segnalato Magdalena Amhof (SVP) ricordando che secondo il professore universitario Hanskarl Peterlini la scuola va “pensata in modo nuovo”, e domandando alla Giunta come è vista in quest’ottica la scuola a tempo pieno, nonché se si intende ampliarne l’offerta. L’ass. Philipp Achammer ha risposto che in 7 scuole c’è questa offerta, che riguarda 1.900 alunne e alunni, e che le offerte sono diversificate. Ci sono anche iniziative per estendere l’offerta, ma ció richiede più personale; non vanno dimenticate anche offerte differenti, che prevedono al pomeriggio assitenza o corsi di musica. La richiesta è alta, soprattutto nelle città. Dove le scuole autonome lo richiedono, ci si confronta con la direzione e poi si procede. 

Con decreto n. 7782 del 2019 del direttore dell'Ufficio Vigilanza Finanziaria, l’intero pacchetto azionario detenuto dalla Provincia in ABD Airport Spa è passato alla società ABD Holding Srl: lo ha ricordato Riccardo Dello Sbarba (Gruppo verde) segnalando che il decreto fissa a 60 giorni dalla verifica del possesso dei requisiti il termine per la stipula del contratto di cessione e domandando quindi se tale verifica è avvenuta, quando scadono i 60 giorni, se il Presidente della Giunta ha già concordato con l'aggiudicatario un differimento della firma e per quando, e in caso contrario se intende proporlo e per quali motivi. Il pres. Arno Kompatscher ha risposto che le verifiche sul possesso dei requisiti sono ancora in corso, con richieste a varie amministrazioni inoltrate tempestivamente; in caso di esito positivo il provvedimento diviene efficace, in caso negativo ci sarà la revoca. I 60 giorni decorrono dalla data di efficacia dell’aggiudicazione, anche il differimento non è possibile se non c’è stata ancora aggiudicazione, per lo stesso motivo non è possibile proporlo. Secondo Dello Sbarba, c’è quindi tempo per approvare prima dell’aggiudicazione una legge sul traffico aereo, che fissi delle regole entro le quali i privati devono agire.

Con una mozione approvata in aprile (n. 67/19-XVI), il Consiglio ha impegnato la Giunta provinciale “a prendere una decisione in merito al possibile trasferimento del museo archeologico solo nel quadro di un progetto lungimirante per la città nel suo complesso, e solo sulla base di analisi scientifiche e indipendenti”, e “a lasciare in ogni caso il museo archeologico nella sua sede attuale fino a quando non verrà elaborato uno studio sugli aspetti di cui prima”, così come “a lasciare il museo archeologico nella sua sede attuale anche dopo il completamento di questo studio, nel caso in cui dai progetti presentati non risultasse un vantaggio economico per l'intera città”. Lo ha ricordato Paul Köllensperger (Team Köllensperger) chiedendo se è stata data in carico tale analisi o, in caso contrario, quando lo sarà, entro quando ci si possono attendere i risultati e se sono pervenuti altri progetti o proposte. Il pres. Arno Kompatscher ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro che stilerá i criteri di valutazione, accompagnato da esperti esterni di caratura internazionale: si intende fare tabula rasa, indipendentemente dalle proposte,valutando anche altri spazi.

In un’intervista all’Alto Adige del 28 maggio 2019 il presidente del Mart di Rovereto ha definito il Museion di Bolzano come uno dei musei meno visitati d’Italia: lo ha riferito Ulli Mair (Die Freihietlichen) aggiungendo che “le scelte fatte da Museion sono elitarie e lontane dal pubblico”, e domandando quindi quanti sono i visitatori della struttura (classi escluse) negli anni 2016, 2017, e 2018 quali i mezzi finanziari messi a disposizione della la Provincia negli stessi anni e in quello corrente, se il Museion deve modificare la sua impostazione o collaborare più strettamente con altri musei di arte contemporanea o se va chiuso a causa del ridotto numero di visitatori. L’ass. Philipp Kompatscher ha riferito di 43.000 visite nel 2018 senza studenti, 37.000 nel 2017, citando poi le somme messe a disposizione. Per quanto riguarda le collaborazioni, sono attivate a livello locale, nazionale e internazionale. Una prima assegnazione ex novo della direzione è andata a vuoto, una seconda ha avuto successo, e nei prossimi giorni sará resa nota la nuova direzione.

Facendo riferimento a un’interrogazione posta a gennaio, Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha chiesto nuovamente informazioni sul collegamento con funivia tra Tires e San Cipriano Malga Frommer, un intervento aggiuntivo nel comprensorio sciistico Passo Carezza approvato con delibera della Giunta n. 159 del 27 febbrai 2018 e molto discusso in loco, dato che ci sono già dei buoni collegamenti via bus, ogni ora, con il Passo, e poiché dopo la costruzione della funivia il trasporto pubblico diminuirebbe, con conseguente aumento dei prezzi per gli utenti: la consigliera ha chiesto, nel dettaglio,  se il progetto riceve finanziamenti pubblici e a quanto esso ammonta, nonché quale percentuale del costo complessivo rappresenta. L’ass. Daniel Alfreider ha risposto che per questo tipo di funivia il contributo possibile è fino al 45%, e in casi eccezionali fino al 75%, e che, in base alla direttiva relativa al calcolo dei costi ammessi, nel caso in questione si tratta di 13 milioni. La relativa richiesta non è ancora stata approvata.

La Sollan Silicon è stata al centro della successiva interrogazione, con la quale Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste Civiche), ricordandone lo stato di crisi culminato pochi giorni fa, nella decisione di non accogliere la richiesta di proroga di pagamento da parte di un gruppo del Qatar, vincitore dell’ultima asta per rilevare la Solland, ha chiesto perché la Provincia non si fosse mai seduta al tavolo tecnico istituito dal Ministero per lo sviluppo economico né fosse stata tentata un ulteriore gara d’appalto per il salvataggio della fabbrica come auspicato dallo stesso Ministero, come intende procedere la stessa Provincia in merito ai lavoratori ora che l’impianto verrà chiuso, se bonifica del sito industriale e svuotamento degli impianti saranno appaltati a ditte private o gestiti dalla Provincia e cosa si intende fare del terreno dopo la bonifica. Il pres. Arno Kompatscher ha riferito degli ulteriori sviluppi, sottolineando che il dott. Magnago è sempre stato presente al tavolo tecnico, e che, avendo giá avuto un caso Pugliese, non si vuole andare alle calende greche. È stato trovato un accordo con i sindacati, ma poi i collaboratori hanno detto che non si sentivano rappresentati da essi, e questo è un caso davvero singolare: la Giunta non poteva fare altrimenti. Pertanto è stato deciso con il giudice fallimentare un nuovo termine di 10 giorni, fino al prossimo lunedì - martedì, dato che questo è festa. Se a quel punto la somma sarà stata versata, ci sará la possibilitá entro il  30 luglio di depositare il contratto di vendita. Va ricordato che la provincia è responsabile solo per la sicurezza, mentre il tribunale fallimentare deve trovare un acquirente.

Le trattative per il contratto collettivo sono state al centro della successiva interrogazione, con cui Maria Elisabeth Rieder segnalava che si sa poco dei relativi contenuti e della programmazione futura: per questo, la consigliera chiedeva quanti incontri ci sono stati finora e quanti ce ne saranno fino a settembre, se esistono un calendario programmato delle trattative e concrete offerte da parte della delegazione della Provincia, a quanto ammontano, cosa succederà se le trattative non si concluderanno entro settembre. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che ci sono stati finora 3 incontri, tra aprile e maggio, e che c’è tantissimo lavoro preliminare per via del procedimento giuridico previsto. Sono state fatte proposte concrete con aumento economico del 4,5 % in tre anni a partire dalla decadenza del vecchio contratto, valido fino al 2018 e firmato da tutti. La proposta dei buoni pasto c’è stata, ma non si è trattato solo di quelli, e in ogni caso sono destinati al 100% ai dipendenti; sono stati proposti poi aumenti delle retribuzioni d’ingresso con una curva più lieve in seguito, e si sarebbe potuto discutere in merito, quindi ha sospeso l’abbandono del tavolo delle trattative, tanto più che si è discusso anche di un miglioramento del bilinguismo e di un eventuale aumento dei premi e della riorganizzazione dellindenitá di coordinamento. Ci saranno altre trattative, ma la Giunta non andrà certo a contrattare in piazza. Le proteste in piazza sono un diritto, ma non un metodo di contrattazione; si auspica un risultato prima dell’approvazione del bilancio di assestamento, ma si tratterà fino a che non ci sarà un risultato. L’intenzione è di contrattare tutto il pacchetto, non prima le retribuzioni e poi il resto. Ci saranno aumenti salariali ma anche altri tipi di incentivi.

La seduta di oggi è conclusa. I lavori del Consiglio provinciale riprenderanno domani alle 10.00.

(MC)