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Consiglio | 16.05.2019 | 15:44

Lavori Consiglio: Fitofarmaci nelle acque, aree sciistiche, avifauna, edilizia ecosostenibile

Proposte di Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia, Gruppo Verde, Team Köllensperger. Avviato ora l’esame delle proposte della maggioranza.

(Questo comunicato viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto della normativa sulla Par condicio, legge 22 febbraio 2000, n. 28)

È ripresa nel pomeriggio di oggi la trattazione della mozione n. 90/19: Ritirare immediatamente l’elenco dei fitofarmaci permessi nelle aree di tutela dell’acqua potabile; interessi economici anteposti alla salute? Danneggiata l’immagine dell’Alto Adige quale territorio di agricoltura ecosostenibile;  presentata da L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia e già discussa ieri e questa mattina ed emendata al fine di impegnare la Giunta (1) a sospendere in via immediata l’efficacia della propria delibera 142/2019, (2) a prevedere in ogni caso l’esclusione dell’utilizzo dei glifosati nelle aree di tutela dell’acqua potabile del territorio provinciale entro il 2020; (3) a limitare in modo drasticamente restrittivo l’elenco dei fitofarmaci utilizzati in prossimità delle aree di tutela dell’acqua, fino ad arrivare a limitazione assoluta nelle aree in cui insistono falde di acque destinate alla captazione per gli acquedotti, e (4) ad aprire immediatamente un confronto con le associazioni di categoria del settore agricolo, quelle ambientalistiche e quelle dei consumatori sulle misure da intraprendere nell’ambito dell’utilizzo dei fitosanitari in agricoltura, in particolare nelle aree di tutela delle acque. Nel 2016, ha denunciato il proponente, su ogni ettaro di superficie trattabile sono stati distribuiti 62,2 kg di principi attivi, quasi 10 volte la media nazionale.
La SVP ha ritenuto inaccettabile che nel titolo si facesse riferimento a una prelazione degli interessi economici sulla salute della popolazione, e si è stupita della metamorfosi verde dell’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia. La tossicità di certe sostanze non va esagerata, come avviene nella mozione e come dimostrano liste scientificamente redatte, che mettono certe sostanze, in quanto a tossicità, dietro le carni rosse e sostanze usate dai parrucchieri. Ha aggiunto che al cimitero di Bolzano si usa una sostanza dannosa per gli insetti che hanno costretto a chiudere per alcuni giorni, ma nessuno dice niente, e che nessuna delle sostanze citate è mai stata trovata nell’acqua potabile.
I Freiheitlichen hanno sostenuto che se l’acqua risulta pulita, non risultando la presenza di certe sostanze, non è il caso di diffondere il panico tra la popolazione.
Spesso i fitofarmaci non vengono usati, da parte dei privati, come da raccomandazioni dei produttori: lo ha detto la Süd-Tiroler Freiheit, sottolineando che la discussione sull’acqua potabile è però importante, e anche un inquinamento al di sotto della soglia è problematico: per esempio nel suo Comune in estate era stato necessario aggiungere cloro all’acqua perché troppo contaminata.
La Giunta provinciale ha risposto che la lista dei fitofarmaci permessi, elaborata accorciando di 38 voci quella già esistente, è molto ridotta, ed è stata redatta in base al grado di penetrazione nel terreno: non è il caso di fare allarmismi o utilizzare il tema a scopi propagandistici, perché il monitoraggio delle falde acquifere è fatto dall’APPA in maniera scientifica e metodica. Per fare un esempio, il limite è di 0,1 microgrammi/l, nella falda di Sinigo è stata trovata una quantitá pari allo 0,0025, quindi molto inferiore. L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia ha replicato che così come se si denuncia uno stupro lungo il Talvera non è procurato allarme, anche quando i cittadini chiedono maggiore sicurezza sull’acqua potabile non è procurato allarme, ma voler fare chiarezza. A Sinigo la falda acquifera è appena sotto la superficie del terreno, e se l’Alto Adige vuole essere sempre la provincia migliore dovrebbe provvedere, tanto più se si fregia di essere luogo di agricoltura biologica. Ci vuole la volontà di perseguire l’obiettivo di agricoltura a impatto zero. Il proponente ha quindi stralciato il punto (1) della parte impegnativa.
Posta in votazione, la mozione è stata respinta: le premesse con 7 sì, 21 no e 4 astensioni, il punto 2 con 12 sì, 19 no e 2 astensioni, il punto 3 con 10 sì, 19 no, 4 astensioni, il punto 4 con 9 sì, 19 no e 5 astensioni.

Con la mozione n. 94/19: Collegamento delle aree sciistiche di Vallelunga a Kaunertal: un "no" definitivo per fare chiarezza e salvaguardare il paesaggio, il Gruppo Verde ha quindi sottolineato la genuinità del paesaggio della Vallelunga nell’Alta Val Venosta, e il fatto che si trattasse di un territorio ancora incontaminato e di rara bellezza naturalistica, per criticare l’intenzione di realizzare qui un progetto di collegamento sciistico con l’area del Kaunertal in Tirolo, un progetto transfrontaliero con impianti di risalita che, se da un lato porterebbe vantaggi a livello turistico e quindi di valorizzazione economica dell’area, dall’altro comprometterebbe una zona che è sede di habitat naturali ancora del tutto intatti. Nonostante non sia consentito creare nuove aree sciistiche, i promotori fanno leva sul fatto che si tratta di un collegamento e ampliamento di un’area esistente, e sul fatto che c’era già una sciovia ormai chiusa da decenni. Il relativo progetto era già stato respinto nel 2017 dal Comitato ambientale, così come una seconda versione migliorata dal punto di vista ecologico e paesaggistico, ma comunque impattante, e tuttavia a detta dell’assessora competente la commisione socio-economica avrebbe dovuto rivalutare il caso perché su uno dei componenti grava il sospetto di incompatibilità. I proponenti chiedevano quindi di incaricare la Giunta provinciale (1) di esprimere chiaramente la propria contrarietà al collegamento sciistico Vallelunga-Kaunertal, conformemente al parere negativo (n. 23/2018) del Comitato ambientale, e (2) di respingere definitivamente il progetto in questione.
I Freiheitlichen, pur sottolineando l’importanza di dare prospettive economiche a zone periferiche, hanno condiviso l’intento della mozione, in quanto non esistono altre valli con simile valore naturalistico originario, in Alto Adige.
Il Team Köllensperger ha evidenziato che la Vallelunga non è sviluppata turisticamente, e da un confronto con i contadini e gli abitanti locali è risultato che la maggior parte di loro è contraria al progetto: la Giunta dovrebbe dimostrare di essere dalla parte dei cittadini e non da quella delle lobbies.
La Süd-Tiroler Freiheit, rilevando che non si tratta dell’unica valle incontaminata esistente, ha chiarito che dai colloqui da lui effettuati con la cittadinanza, la maggior parte della popolazione era contraria al progetto in sé, ma non a un collegamento funiviario con il Kaunertal, senza impianti di innevamento o altro. Molti sudtirolesi vanno nel Kaunertal in inverno, e potrebbero arrivarci senza macchina.
La SVP ha invitato a cogliere le occasioni esistenti per garantire una migliore qualitá della vita a coloro che abitano in Vallelunga, sempre seguendo la filosofia di garantire le migliori condizioni per la permanenza, evitando l’abbandono delle valli. Investimenti come quello in oggetto possono essere un volano per l’area. Vanno tenute presenti le leggi esistenti, non le opinioni delle persone raccolte dall’uno o dall’altro.
L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia ha sostenuto che la natura, come ogni oggetto del creato, è uno strumento per il benessere dell’uomo, che sta al centro e ordina le cose, nel rispetto del suo mondo naturale, perché altrimenti muore. La provincia ha una straordinaria tradizione di tutela dell’ambiente, ma ha sempre trovato il giusto equilibrio tra questa tutela e l’interesse collettivo. Tra il partito del “no” e il partito del “sì”, va scelto quest’ultimo, che è il partito del “fare”.
Il Gruppo Verde ha ribadito che sia il Comitato per le questioni ambientale e paesaggistiche che il Comitato socio-economico avevano dato giudizio negativo, perché esso entra in diretta concorrenza con gli impianti su cui la Val Venosta ha puntato fino a ora.
La Giunta provinciale ha ribadito la necessità della rinnovata convocazione, in aprile, della commissione socio-economica, di cui si attende il parere. La mozione andava quindi respinta. Il Gruppo Verde ha risposto che era diritto dell’opposizione fare questo tipo di proposte, tanto più che le leggi dell’opposizione non vengono nemmeno considerate. Per la sopravvivenza di una valle periferica può servire non solo un accelerato sviluppo economico, ma anche la conservazione delle proprie peculiarità, perché c’è chi preferisce delle vacanze diverse. La Vallunga non va degradata a valle di passaggio. La mozione è quindi stata respinta con 11 sì e 22 no.

È quindi ripresa la trattazione, già avviata ieri,  della mozione n. 96/19: Intervenire per sostenere la cura dell'avifauna. Rispetto alla versione dispositiva di ieri, il Team Köllensperger chiedeva oggi con emendamento anche il coinvolgimento del Comune di Bolzano al fine di “ aprire un tavolo di discussione con i vertici del Crab per dare continuità al lavoro dell’associazione, reperendo spazi e risorse adeguate per un progetto a lungo termine che possa dare la giusta risposta, non solo agli obblighi legislativi previsti in materia ma, in sintonia con l’immagine che il nostro territorio vuole e deve dare di sé, alle aspettative della nostra società e possa dare il giusto rilievo alla provata valenza scientifica, medica, sanitaria, educativa ed ambientale rappresentata da una realtà come l’associazione descritta nella premessa a questa mozione”. 
La Giunta provinciale ha confermato l’intenzione di dare sostegno a persone molto impegnate e operanti a titolo volontario nel settore, e il beneficio che dal servizio trae l’intera comunità,e  ha condiviso la versione emendata della mozione, dicendosi favorevole a indire un tavolo di confronto. La mozione è stata approvata all’unanimità (30 sì).

È ripresa quindi la trattazione della mozione n. 10/18: Edilizia ecosostenibile con la paglia: Sostenere case innovative, resistenti e di grande comfort abitativo del Gruppo Verde, già avviata in marzo, con l’obiettivo di impegnare la Giunta (parte nuova) “a provvedere affinché l’Agenzia CasaClima insieme a IDM. Eurac e altri attori, tra cui anche le associazioni economiche, si adoperasse per diffondere le tecniche di costruzione e isolamento con paglia e altri materiali naturali, per sviluppare conoscenze tecniche e ricerca e tramite iniziative di sensibilizzazione e formazione, le diffonda tra artigiani e progettisti”,  a proporre “ULTERIORI”  corsi di formazione rivolti ad artigiani e progettisti sulle tecniche di costruzione con la paglia  individuare delle misure concrete di sostegno anche economico per chi decide di costruire con questo tipo di materiale ecosostenibile.
La proposta è stata appoggiata dai Freiheitlichen e dalla SVP.
La Giunta ha accolto i primi due punti, e respinto il punto (3) per mancanza di risorse. La mozione è stata votata per parti separate e approvata, ad eccezione del punto (3): le premesse con 29 sì e 1 astensioni, il punto (1) con 27 sì e 1 astensione, il punto (2) con 28 sì e 1 astensione (il punto (3) respinto con 13 sì, 17 no e 1 astensione).

Si è quindi passati alla trattazione dei punti della maggioranza.

(MC)