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Consiglio | 15.05.2019 | 18:03

Lavori Consiglio: Moto sui passi dolomitici, No all’aumento dell’IVA/2, avifauna

Proposte di Gruppo Verde, Süd-Tiroler Freiheit , Team Köllensperger. La seduta di oggi è conclusa. Domani alle 10.00 l’Audizione dei componenti della commissione dei Sei.

Con la mozione n. 93/19: Moto sui passi dolomitici, il Gruppo Verde ha evidenziato oggi come nel periodo invernale 2018/2019 molte cittadine e cittadini avessero manifestato la propria irritazione per il traffico in generale e la preoccupazione per il suo costante aumento nella nostra provincia, con particolare riferimento a un fenomeno che interessa i passi dolomitici, ovvero il rumore causato soprattutto dalle moto, con il suo grave impatto sulla popolazione locale; oltretutto, dove il rumore costituisce un problema, e cioè fuori dai centri abitati e soprattutto sulle strade dei passi, non vengono quasi mai effettuate misurazioni, benché qui i limiti di velocità vengano superati molto più spesso che nei centri abitati. Da uno studio di Dolomitesvives risulta che durante la chiusura del Passo Sella  tra le 9 e le 16 si è registrato un livello di rumore di circa 10 decibel inferiore a quello rilevato durante i giorni senza regolamentazione, e tuttavia quest’anno la chiusura dei Passi non è prevista, nonostante proprio sui Passi transitino molte molto, ad alcune delle quali i proprietari manomettono la marmitta per godere maggiormente del rombo prodotto. Per contrastare l’inquinamento acustico di questo genere, si chiedeva alla Giunta (1) di far eseguire, d’intesa con la polizia municipale e stradale, controlli mirati e ripetuti, soprattutto sui passi dolomitici, per perseguire le moto con la marmitta truccata e chi viaggia a una velocità pericolosa, e (2) di annunciare negli appositi forum, come www.motorradonline.de, i controlli mirati del traffico sui passi dell’Alto Adige. Il rumore, hano aggiunto i proponenti, non è solo spiacevole, ma rappresenta anche un rischio per la salute.
Il Team Köllensperger ha evidenziato lo sviluppo tecnologico che permette di godere delle prestazioni dei veicoli riducendo l’inquinamento, anche acustico, aggiungendo che va però elaborato un concetto complessivo per la riduzione dell’impatto del traffico. Anche se forse aumentare le forze di polizia non è la strada giusta, il gruppo voterá a favore della mozione.
Il Partito Democratico - Liste civiche ha annunciato voto a favore del dispositivo, ma non delle premesse, evidenziando che il problema non riguarda solo i passi Dolomitici, ma  per esempio anche quello della Mendola. Va studiato un progetto con il coinvolgimento della Provincia di Trento per regolare questo tipo di traffico, ma in Regione sono emerse visioni contrastanti.nonostante la vicinanza politica.
Secondo L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia, la questione non dovrebbe riguardare solo il transito sui passi, ma anche altre strade di montagna spesso scambiate dai turisti per piste automobilistiche, come dimostrano le stragi che si verificano non appena arriva la stagione calda. La Provincia dovrebbe attivarsi per promuovere sui siti del settore, in germania e Austria, una sensibilizzazione in merito, stante il fatto innegabile che questo tipo di afflusso turistico crea un disagio. La risposta indicata nella mozione non è esaustiva ma simbolica, ci vorrebbe una formulazione più completa.
La Süd-Tiroler Freiheit ha rilevato la necessitá di rispettare le leggi, vale a dire i limiti di rumore e di velocità. Se una moto supera i limiti previsti bisogna impedirne la circolazione, se i limiti sono troppo alti bisogna abbassarli. Tra i vari interessi in conflitto, quelli da tutelare maggiormente sono quelli dei residenti.
La SVP ha sottolineato l’esigenza di conciliare tutela del clima, gestione del traffico e interessi di residenti e turisti, i quali sono attirati da un paesaggio unico; va inoltre considerata la responsabilitá individuale, che si esprime nel rispetto delle regole. Va ricordato che sul tema citato c’è già una delibera della Giunta: le cose non vanno rese più complicate. Bisogna far rispettare le regole. 
La Giunta provinciale ha ricordato di aver portato in pubblico la discussione in merito giá due mesi fa, sottolineando che la questione centrale è di garantire la sicurezza sulle strade. La GIunta vuole dati chiari, per coordinarli con Dolomitesvives.La mozione non sará accolta perché sono già state attuate più di una delle misure citate: eventuali limitazioni del traffico, controlli anche in collaborazione con la Provincia di Trento, con trasferimento della competenza ai Comuni e alla polizia comunale. Le persone che vengono in Alto Adige devono inoltre essere sensibilizzate sul rispetto necessario verso l’ambiente. In quanto alla chiusura definitiva dei passi, la Provincia non ha i requisiti giuridici necessari per farlo, ma ci si impegna per creare il quadro giuridico necessario per attuare effettive regolamentazioni di traffico: blocchi, limitazioni ecc. Va anche verificato da dove viene il traffico: il fenomeno riguarda in maniera preponderante gite giornaliere di gruppi che effettuano delle gare, il che non è tollerabile. Tutte e decisioni saranno prese insieme a Trento e Belluno, e il pacchetto di misure dará avviato giá in estate. Il Gruppo Verde ha sottolineato che, se misurare il rumore è difficile, il codice della strada permette di sanzionare la velocitá pericolosa senza che sia necessario un dispositivo di rilevamento della velocità. Ha ribadito che la chiusura dle passo Sella ha avuto effetti positivi, senza ricadute sugli altri passi. La Giunta ha replicato che le chiusure dle passo Sella sono avvenute grazie a una disposizione approvata in Commissione dei 6 e dei 12 che prevedeva misure specifiche per quella strada. La mozione è quindi stata respinta con 14 sì, 17 no e 1 astensione.

È quindi ripresa la trattazione della mozione n. 91/19: No all'aumento dell'IVA in provincia di Bolzano della Süd-Tiroler Freiheit, già discussa,  trasformata in voto sottoposto a Parlamento e Governo con un unico punto dispositivo in base al quale il Consiglio provinciale si diceva contrario all’aumento dell’IVA.
Questa modifica è stata contestata da L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia: era condivisibile, ma assolutamente non coerente con le premesse, che luoi avrebbe quindi respinto.
Il Gruppo Verde ha condiviso la parte dispositiva emendata, sottolineato però che l’evasione fiscale in alto adige è di 1,14 mld € l’anno, ovvero 12,4 € ogni 100, e che secondo le statistiche il 52% dell’evasione fiscale è al nord e al nord est. Se si guarda poi il lavoro irregolare, l’incidenza é del 4,4 contro il 3,9 della Lombardia e il 4,1 del Nord est complessivo: anche questa è evasione, ama sul lavoro. la retorica del Sudtirolo virtuoso citata dalla STF  quindi non regge.
Il Partito Democratico - Liste civiche ha contestato le premesse condividendo la parte dispositiva.
Il Movimento 5 Stelle ha rilevato una distonia tra premesse e parte dispositiva, e ribadito che il Governo ha giá detto che l’IVA non saráà aumentata: non è il caso di creare un inutile allarmismo.
La SVP ha sottolineato che è difficile crede al Governo, e che un voto contro l’aumento dell’IVA può essere condiviso.
La Süd-Tiroler Freiheit ha sostenuto che in Alto Adige i controlli fiscali sono maggiori, pertanto si evidenziano anche maggiori casi rispetto ad altre realtá, e chiesto di accogliere il voto per comunicare chiaramente al Governo la contrarietà dle Consiglio provinciale all’aumento dell’IVA.
Accolte le premesse con esclusione del riferimento alla particolare situazione della provincia di Bolzano, che è stato respinto, anche la parte impegnativa è stata approvata con 27 sì, 2 no e 4 astensioni.

È stata quindi avviata la discussione della mozione n. 96/19: Intervenire per sostenere la cura dell'avifauna, con cui il Team Köllensperger segnalava che in base alla legge 157 del 1992 “la fauna selvatica costituisce patrimonio indisüonibile gestito dalla Provincia”, e che essa prevede il diritto e dovere di aver cura della fauna selvatica. A questo scopo è attivo il CRAB, Centro recupero Avifauna Bolzano, un’associazione fondata nel 2003 da un gruppo di appassionati, tra naturalisti, veterinari e birdwatcher, allo scopo di recuperare, curare e poi liberare l’avifauna selvatica rinvenuta malata o ferita. Nel 2014 l’attività di recupero è stata ampliata anche ai piccoli mammiferi, tanto che sono 250/350 gli animali che transitano annualmente in questo Centro, la cui sede in via RIo Molino, però, ora non è più adeguata all’attivitá svolta; nello stesso tempo, è necessario maggiore personale con formazione specifica per la gestione di centinaia di animali di decine di specie diverse. In questo senso, la Provincia di Trento ha stipulato una convenzione con la Lipu, che potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Per questo si chiedeva di impegnare la Giunta ad aprire un tavolo di discussione con i vertici del Crab per dare continuità al lavoro dell’associazione, reperendo spazi e risorse adeguate per un progetto a lungo termine che potesse dare la giusta risposta non solo agli obblighi legislativi previsti in materia ma, in sintonia con l’immagine che il nostro territorio vuole e deve dare di sé, alle aspettative della nostra società, e potesse dare il giusto rilievo alla provata valenza scientifica, medica, sanitaria, educativa ed ambientale rappresentata da una realtà come questa associazione. 
La Giunta provinciale ha sottolineato il beneficio per la società portato dal lavoro dei volontari in quest’ambito, rilevando che per lungo tempo è mancata una regolamentazione giuridica per questi centri, che in provincia sono 2. La struttura di Bolzano è vecchia e inadeguata e  bisogna trovare una soluzione, nel rispetto di chi ci lavora, ma la proposta non è accoglibile in questa forma; è tuttavia possibile un tavolo di discussione è possibile. Il Team Köllensperger ha annunciato una rielaborazione della mozione, che è stata sospesa.

(MC)