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Consiglio | 15.05.2019 | 13:03

Lavori Consiglio: Cannabis terapeutica, educazione civica

Proposte di Movimento 5 Stelle e Team Köllensperger.

Con la mozione n. 58/19: Coltivazione Cannabis terapeutica c/o Laimburg, presentata oggi in Consiglio provinciale, il Movimento 5 Stelle ricordava la normativa relativa all’utilizzo  della cannabis terapeutica, il cui consumo negli ultimi anni è stato esponenziale, tanto che solo nella nostra regione dal 2018 al 219 si passerà da 6 a 35 kg, e il fatto che la cannabis è una soluzione utile e poco invasiva in caso di dolore cronico e associato a sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale, chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV, cachessia, anoressia, tumori, AIDS, glaucoma, sindrome di Gilles de la Tourette. La cannabis terapeutica è oggi di difficile reperimento: quella poca prodotta in italia non soddisfa il fabbisogno, e bisogna rivolgersi ai produttori olandesi e tedeschi, ma produrla da sé sarebbe un grande risparmio per la Provincia. Durante un colloquio a Roma, il Ministero della Salute ha confermato che darebbe sostegno alla provincia in questo senso,  e il luogo individuato per la coltivazione è il centro sperimentale Laimburg, all’altezza di una produzione a carattere farmaceutico. Per questi motivi, il proponente chiedeva che la Giunta si attivasse per eseguire i passaggi necessari per la coltivazione e distribuzione della cannabis con finalitá terapeutica in territorio provinciale attraverso il Centro di sperimentazione Laimburg.
I Freiheitlichen hanno sostenuto la mozione sottolineando il contributo della cannabis terapeutica per ridurre il dolore di certe malattie. Ora pare ci sia la possibilità di detrarre dalle tasse la spesa per la cannabis terapeutica, che è molto costosa, e questo sarebbe positivo.
Secondo il Gruppo Verde, la proposta è da sostenere. Tempo fa era stata approvata una mozione analoga del team Autonomie, tuttavia attuata in maniera un po’ svogliata, ma bisogna fare di più perché se una misura porta sollievo ai malati non ha senso negarla: non si tratta del primo passo verso la legalizzazione, alla quale il Gruppo Verde sarebbe comunque favorevole, ma di un mero intervento in campo terapoeutico.
Il Team Köllensperger ha evidenziato che non serve a nulla se un medico, per combattere i dolori cronici e le patologie oncologiche,  prescrive e sostanze magistrali secondo il decreto del 2015 e poi queste si ricevono tre mesi dopo: ci deve essere la disponibilità immediata. La coltivazione deve pertanto avvenire sotto la vigilanza del Ministero di Sanità, Difesa e dell’AIFA, ed ha senso che avvenga presso la Laimburg, rispettando gli standard UE: se si cominciasse ora, la prima fornitura sarebbe possibile entro 15-18 mesi. La cannabis è composta da sostanze diverse, che si differenziano a seconda di tipologia e ubicazione.
La Lega Alto Adige - Südtirol ha ricordato l’intervista a un paziente oncologico sul tema, sottolineando che la voce evidenziava il grande dolore provato, e sottolineato che non si trattava qui di cannabis a scopo di svago e al di lá del mercato legale, ma di cannabis utilizzata come medicinale. La mozione era da sostenere, purché si stabilisse anche che la distribuzione avvenisse tramite l’Azienda sanitaria provinciale.
La SVP ha annunciato voto a favore, purché fosse prevista nel testo una verifica dei prerequisiti, anche in relazione alla posisbilitá di coltivazione preso al Laimburg.
La Giunta provinciale ha condiviso la mozione in linea di principio, sottolineando le nuove possibilitá in sede palliativa fornite della cannabis terapeutica. Va verificata comunque la fondatezza giuridica della proposta, ma parlando con voce univoca forse sarà possibile ottenere l’autorizzazione necessaria. Il Movimento 5 Stelle ha chiarito che si tratta di impegnarsi per avviare questa sperimentazione, tenendo presente le esigenze delle persone che ne hanno bisogno e il fatto che gli interventi sanitari non consentono mai profitti.
Su iniziativa SVP, la parte dispositiva è stata così modificata: “VERIFICARE se possono essere eseguiti i passaggi necessari…”. Dopo che il rpoesidente dle Consiglio ha a sua volta ricordato l’approvazione di una mozione analoga del team Autonomie, chiedendo alla Giunta di attivarsi, sono state votate le premesse della mozione, la mozione modificata è stata approvata: le premesse con 30 sì e  2 astensioni, il dispositivo con 32 sì e 1 astensione.

Il Team Köllensperger ha poi presentato la mozione n. 38/19 (emendata): Introduzione della materia di educazione civica e politica nelle scuole superiori nella Provincia Autonoma di Bolzano, con la quale, evidenziando che una cittadinanza vigile e consapevole è il fondamento di una democrazia in salute, che l’introduzione a scuola della materia “educazione civica e politica” va in questa direzione, avvicinando i giovani ai fondamenti della politica, del diritto pubblico e costituzionale, dell’economia e che in poche scuole vi è una pianificazione costante che garantisce questa materia aggiuntiva, che dovrebbe essere una materia a tutti gli effetti e non una semplice raccomandazione dell’Intendenza scolastica, aggiungeva che è importante dettare le linee guida a livello centrale, coinvolgere insegnanti formati, seguire in quest’ambito le nuove direttive del min. Bussetti per l’introduzione di colloqui su “costituzione e cittadinanza” all’esame di maturità, nonché la proposta di legge della Lega  presentata in Parlamento, e chiedeva infine di impegnare la Giunta (1) a intervenire a favore di una celere introduzione della materia di educazione civica nelle scuole, affidando ai docenti dell’area disciplinare di diritto ed economia risorse e titolarità per l’implementazione della stessa, e (2) a prevedere un curriculum centrale per garantire un’omogenea implementazione dell’insegnamento della materia educazione civica in tutta la provincia, capace di valorizzare anche le particolaritá del nostro territorio nel contesto europeo.
Il Gruppo Verde ha ricordato che la materia era già prevista in passato, e che dopo la riforma gelmini c’è stato un passo indietro, e le conoscenze in quest’ambito sono diminuite. Ci sono però dubbi sull’interpretazione politica nella scuola, la politica non si “insegna”, bisogna farla vivere e sperimentare. Alcune basi vanno insegnate, poi però la politica va esercitata. Il principio alla base della mozione è comunque condiviso.
La SVP ha sottolineato il valore della formazione politica dei giovani, ricordando i fridays for future o decisioni come al Brexit, che possono incidere negativamente sui giovani. La junge generation ha sempre promosso la formazione politica dei giovani. Tuttavia, non serve a molto adottare ora una mozione stante il disegno di legge in merito già approvato a grande maggioranza della Camera: meglio attendere l’esito al Senato. La formazione politica è qualcosa di positiva, ma va differenziato anche tra trasmissione di nozioni, politica come materia di insegnamento e democrazia vissuta: tutte e tre sono necessarie, e in questo senso la mozione è poco incisiva.
La Süd-Tiroler Freiheit ha accolto la proposta, ricordando le lezioni in questa materia che c’erano un tempo a scuola; attualmente ci sono elezioni di diritto ed economia, nel corso delle quali alcuni insegnanti riescono a suscitare interesse per la politica, ma sarebbero opportune lezioni di educazione civica soprattutto negli ultimi anni delle scuole superiori.
I Freiheitlichen hanno sostenuto la proposta, chiedendo però un esplicito riferimento alla politica dell’Autonomia nella parte dispositiva.

La discussione proseguirà nel pomeriggio, a partire dalle 14.30.

 

(MC)