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Consiglio | 12.04.2019 | 13:05

Lavori Consiglio: Bilancio 2019, ordini del giorno e discussione articolata

Approvati due ordini del giorno al disegno di legge 14/19, avviata la discussione articolata. La seduta prosegue nel pomeriggio.

(Questo comunicato viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto della normativa sulla Par condicio, legge 22 febbraio 2000, n. 28)

Nell’ambito della discussione del disegno di legge provinciale 14/19, Variazioni del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2019, 2020 e 2021 e altre disposizioni (Giunta provinciale) sono stati discussi nella tarda mattinata di oggi gli ordini del giorno alla proposta.

La Presidenza ha comunicato che un ordine del giorno del Team Köllensperger che chiedeva la modifica dell’articolo 4 sui fondi per la contrattazione non poteva essere accolto, poiché di contenuto adatto a un emendamento e non a un ordine del giorno: la decisione è stata criticata sia dal Team Köllensperger che dall’Alto Adige nel cuore.

La Giunta ha comunicato di accogliere l’ordine del giorno della SVP al fine di avviare quanto prima la contrattazione collettiva con le parti sociali mirando a un risultato soddisfacente per tutti gli interessati, stanziando le risorse necessarie, prevedendo una nuova regolamentazione degli orari di lavoro che tenesse conto degli strumenti di lavoro digitali e delle mutate esigenze della società ed analizzando la struttura salariale compresi i vari elementi retributivi e le indennità.

Accolta anche la proposta del Team Köllensperger di istituire  un tavolo tecnico per analizzare la situazione ed elaborare le necessarie misure a sollievo della grave carenza di organico presso la direzione provinciale di Bolzano dell’Agenzia delle Entrate.

Ancora il Team Köllensperger ha fatto riferimento alla previsione di portavoce per gli assesori provinciali, evidenziando che la legge sull’informazione e la comunicazione delle pubbliche amministrazioni, l. 150/2000, prevede  che la condotta del giornalista operativo in questa sede sia improntata all’autonomia, credibilità professionale e indipendenza: per questi motivi ha chiesto che la figura del portavoce non venisse prevista. La Giunta ha risposto che non è prevista l’assunzione di giornalisti per questo ruolo: i giornalisti sono assunti presso l’Agenzia per la stampa e la comunicazione, e questo non cambierà. Unica eccezione è una giornalista che in passato ha già lavorato all’Ufficio stampa. L’ordine del giorno è stato quindi respinto con 15 sì, 15 no e 1 astensione.

I Freiheitlichen hanno quindi chiesto che la Giunta si adoperasse affinché la Leopold-Franzens-Universiät di Innsbruck e l’Università di medicina di Innsbruck fossero equiparate sul piano giuridico agli istituti di ricerca e di istruzione superiore dell’Alto Adige, garantendone così il cofinanziamento a lungo termine da parte della Provincia. La proposta è stata sostenuta dalla Süd-Tiroler Freiheit, che ha invitato a chiedere anche un’equiparazione dei titoli. Il Team Köllensperger si è detto d’accordo, pur esprimendo dubbi sull’effettiva possibilità giuridica di una equiparazione delle facoltà. La Giunta ha risposto che cooperazioni sono possibile sulla base di accordi mirati, ma un’equiparazione generica non è possibile. Per questo, pur condividendo l’intento, l’ordine del giorno non poteva essere accolto. I proponenti l’hanno ritirato per riproporlo in altra forma.

Il Gruppo Verde ha invitato a non usare gli ordini del giorno come corsia preferenziale per portare proposte alla discussione articolata.

Di seguito, il passaggio alla discussione articolata è stato approvato con  17 sì e 15 no.

L’articolo 1 riguarda le variazioni allo stato di previsione delle entrate. È stato approvato con un emendamento sostitutivo della Giunta, cui era allegata documentazione sugli impegni per i singoli capitoli. Vengono inseriti 137 milioni di maggiori entrate, di cui 37 per tenere conto degli impegni legislativi e 100 quali maggiori risorse effettivamente disponibili. I mezzi riguardano vari ambiti, dalla mobilità alla cultura, numerosi sono gli storni tra capitoli. L’emendamento sostitutivo è stato approvato con 17 sì e 16 no.

L’articolo 2 riguarda le variazioni allo stato di previsione delle uscite. Anche in questo caso la Giunta ha proposto un emendamento sostitutivo, approvato con 18 sì, 16 no.

Nell’ambito della discussione dell’articolo 3 relativo agli allegati riportanti il dettaglio delle variazioni apportate a livello di capitolo, la Süd-Tiroler Freiheit ha chiesto informazioni sulle cifre notevoli per la cooperazione allo sviluppo, la cessione di immobili ai Comuni di Caldaro e Appiano, il rimborso di prestazioni erogate a stranieri non in regola con le norme di ingresso e soggiorno. La Giunta ha spiegato che gli aumenti per la cooperazione allo sviluppo riguardano obiettivi ONU molto più elevati, considerati giá nell’accordo di coalizione. Ogni singolo progetto sarà controllato e verificato nella sua efficacia. In quanto aglle prestazioni per stranieri temporaneamente presenti sul territorio nazionale, anche se non in regola, essi hanno comunque diritto alla prestazione di servizi, i cui costi vengono restituiti dallo Stato. Le cessioni di immobili riguardano aree fabbricabili cedute all’IPES e un immobile che ospita un centro di mobilità e la Polizia municipale.Anche alL’articolo 3 estra stato posto un emendamento sostitutivo, approvato con 18 sì e 16 no.

L’articolo 4 riguarda le disposizioni in materia di contrattazione collettiva e mette a disposizione 2 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Il Gruppo Verde ha proposto di mettere a disposizione per ogni anno 150 milioni: si tratta di cifre non citate a caso, ma calcolate sulla base dle numero di dipendenti, 40.000 persone, la differenza di potere d’acquisto del 14% rispetto al resto d’Italia, l’inflazione del 14,7% rispetto a un aumento degli stipendi del 4%. In tutto, si ha una perdita dle potere d’acquisto del 12,7%. Nel frattempo, in Germania e Austria ci sono stati adeguamenti di stipendio del 10% e più. I dipendenti costano in media 50.000 € l’anno, che moltiplicati per 40.000 fanno 2 mld €: il 10% di aumento corrisponderebbe a 200 milioni. L’aumento proposto corrisponderebbe a 100 € in media al mese per dipendente. La manifestazione di ieri era una manifestazione autentica, e se la Giunta dice che non hanno capito che i 2 milioni sono solo un segnaposto, questo non è un problema di comunicazione, ma di impostazione delle relazioni con le parti sociali: se ci fosse stata una conferenza stampa congiunta di Giunta e parti sociali sul tema, e sull’accordo di tutte le parti che i 2 milioni erano una cifra simbolica, la questione sarebbe diversa. Non esistono sindacati più ben disposti e più mansueti di quelli della provincia di Bolzano, in Italia: se sono scesi in piazza così vuol dire che erano esasperati. Con questa legge si potrebbe riaprire e ridistribuire tutto il bilancio, e l’argomento dei soli 100 miliioni a disposizione non vale. È sbagliato anche sminuire le richieste di coloro che sono andati in piazza, come se le loro esigenze fossero inventate.  Il Team Köllensperger di prevedere 75 milioni per il 2019, 100 per il 2020 e 125 per il 2021: in questo modo, vengono riconosciute le prestazioni dei dipendenti. Le somme necessarie si possono trovare, considerate le cifre disponibili per il tram bolzanino e lo spostamento del museo archeologico. Anche  L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia ha proposto una modifica, ovvero di fissare 100 milioni per il 2019, 110 per il 202 e 120 per il 2021, evidenziando che l’impegno della Giunta di mettere a disposizione i fondi con l’assestamento di bilancio contrasta con la cifra di 2 milioni annui messa nero su bianco nel disegno di legge, e che approvando questo articolo di fatto si approva lo stanziamento di soli 2 milioni annui, non un generico impegno futuro. In alternativa, il gruppo proponeva provocatoriamente un emendamento, poi ritirato, per fissare almeno 20 milioni, 30 milioni e 40 milioni per ognuno dei tre anni, “per uscire dall’equivoco creatosi attorno ai 2 milioni”. Il gruppo ha suggerito anche di interrompere brevemente la seduta per riflettere sulle cifre inseribili definibili nella legge, e chiesto di considerare anche la drammatica perdita di potere d’acquisto dei dipendenti privati, dovuta alle medesime scelte politiche e strategiche dell’amministrazione del territorio, responsabili dell’aumento del costo della vita. La SVP ha chiarito, riguardo alla politica del personale, di riconoscere il valore dei collaboratori, pilastro dell’autonomia. La legge sul personale del 2015 stabiliva le determinazione di una cifra per le  contrattazioni collettive; essa arrivava a termine di un blocco dei contratti collettivi dal 2011 al 2015, con successiva sentenza della Consulta in base alla quale era possibile contrattare solo per il futuro, non sul passato. La cifra inserita nella legge è solo un primo numero, poi ci saranno le contrattazioni: così è stato anche negli anni precedenti, pertanto non ha senso portare le persone in piazza creando un clima ostile. Il documento sull’intercomparto è frutto anche di una collaborazione coi sindacati e anche il fondo sanitario è comunicato e apprezzato; ora bisogna lasciare spazio alle trattative. La politica deve agire con cosnsapewvolezza e in maniera sostenibile, e se chi desidera cifre maggiori deve anche chiarire dove va risparmiato. Cosa c’è di sbagliato nel preannunciare trattative cui poi faranno seguito i fondi necessari con l’assestamento? Se si parla di carovita in provincia di Bolzano, bisogna però considerare che ci sono strutture e servizi che funzionano molto meglio che altrove, l’offerta culturale, ricreativa, di formazione, di prevenzione è variegata, e questo costa. Vanno considerati poi non solo i dipendenti pubblici, ma tutta la situazione del mercato del lavoro: da certi interventi pare che siano solo gli idioti a restare a lavorare in Alto Adige, ma bisognerebbe mettere in luce anche le potenzialità e il valore di quello che si ha. L’insoddisfazione dei dipendenti viene presa sul serio, ma vanno trovati i fondi. Secondo il Partito democratico - Liste civiche il problema della contrattazione evidentemente esiste, e la reazione delle opposizioni è comprensibile visto che la GIunta si è limitata a un segnaposto. Gli emendamenti non sono condivisibili perché essi non dicono come coprire le cifre proposte, ma lo stesso articolo non puó essere sostenuto.

La discussione dell’articolo 4 e dei restanti articoli del dlp 14/19 proseguirà nel pomeriggio di oggi, a partire dalle 14.30.

(MC)