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Consiglio | 11.04.2019 | 18:03

Lavori Consiglio: variazioni al bilancio

Avviata la discussione del disegno di legge provinciale 14/19, Variazioni del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2019, 2020 e 2021 e altre disposizioni. Il dibattito generale proseguirà domani mattina.

La Giunta provinciale ha presentato questo pomeriggio in aula il il dlp 14/19, Variazioni del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2019, 2020 e 2021 e altre disposizioni (Giunta provinciale), che adegua il bilancio tecnico approvato prima delle elezioni dell’autunno 2018. A settembre era stata presa una decisione meramente tecnica, con una distribuzione dei fondi molto matematica, ora è urgente una redistribuzione del bilancio con inserimento dei fondi aggiuntivi accertati, pari a 137 mio. €,  e riallocazioni tra i vari capitoli. Nei mesi estivi ci sarà un bilancio di assestamento, con altri 300 milioni che verranno allocati. Per tutti i settori ci si è sforzati di coprire gli impegni giá presi. IL disegno di legge comprende anche una parte normativa non legata ad aspetti fiscali o di bilancio: se ne chiede comprensione dato che si viene da 8 mesi di pausa legislativa, che rende necessari certi interventi.

Al disegno di legge era stata presentata una relazione di minoranza da parte del Gruppo Verde, presentata all’aula.

Aprendo il dibattito generale, lo stesso Gruppo Verde ha evidenziato che c’è una riduzione delle entrate dovute al fatto che lo Stato per anni ripagava il suo debito, ma ora non è più debitore e quindi queste entrate sono esaurite. Vanno trovate le risorse per la contrattazione collettiva, rimandata per anni; ci vogliono 150 milioni, dato che si tratta di 40.000 persone: questa cifra corrisponde a un aumento del 10%, al di sotto di questa percentuale non di può andare. La stessa Camera di Commercio ha chiarito che, a fronte dell’aumento di oltre il 10% c’è stato nel settore privato, i dipendenti pubblici tendono a lasciare questo settore, o a non entrarci nemmeno, per passare al privato, spesso anche andando via dalla provincia. Questo riguarda soprattutto lavoratori specializzati, che espatriano in Germania o Svizzera. Ora c’è la possibilitá di destinare a questo scopo mezzi di bilancio, e va sfruttata: il datore di lavoro più importante della provincia deve fare da ariete, e il anche Consiglio provinciale si deve assumere le sue responsabilità. Bisogna rispondere alle richieste dei dipendenti pubblici, che hanno atteso con fiducia per molto tempo, ma ora hanno perso la pazienza: manca il rispetto verso questi lavoratori, come dimostra anche il caso delle lavoratrici delle scuole materne: mancano un apprezzamento interno e un’adeguata remunerazione di un servizio pubblico che è molto variegato. Lo stipendio non è sempre stato al centro delle rivendicazioni, ma ora non è più adeguato. Bisogna considerare che l’Autonomia della provincia è costruita dai dipendenti pubblici,e  può essere valida solo finché essi si impegnano per l’Autonomia stessa. Lo stesso Statuto fa riferimento all’importanza della competenza sul personale, che solo le due Province autonome hanno: questo ha permesso, tra il resto, di creare la formazione duale nella formazione professionale, di creare le scuole professionali per agricoltura ed economia domestica.

La Süd-Tiroler Freiheit, facendo riferimento alle proteste per la contrattazione collettiva, ha parlato di “pretese legittime” dei dipendenti pubblici, come presentate nell’incontro di ieri coi capigruppo. Lo stipendio è un fattore centrale, deve permettere di vivere, ma anche le condizioni di lavoro lo sono: contano per esempio il telelavoro, gli orari flessibili, e l’amministrazione provinciale deve essere all’altezza delle moderne esigenze, in grado di attrarre anche chi va fuori provincia. A volte mancano anche posti di lavoro adeguati, poi c’è anche il problema del riconoscimento dei titoli che riguarda chi vorrebbe tornare. Un problema è anche la mobilità interna alla provincia, che rende la periferia sempre meno attrattiva, così come i collegamenti transfrontalieri e il biglietto unico per l’Euregio.

Diversi gli interventi di consiglieri SVP. Da un lato è stata sottolineata l’importanza delle risorse economiche per poter prendere le decisioni e delle relazioni con i Comuni, partner con cui si deve dialogare ai quali bisogna garantire le finanze: sono previsti 3-400 mio €, più contributi per gli investimenti, mezzi propri e altro, quindi c’è spazio di manovra, ma il sistema di finanziamento andrebbe rivisto, in quanto i mezzi per investimenti vengono usati per altro. Andrebbe previsto un piano di investimenti per i Comuni. Importante è il sostegno all’agricoltura di montagna, anche con fondi europei, ma bisognerebbe fare di più, così come vanno sostenuti i Comuni di periferia, perché permettono il mantenimento della vita su tutto il territorio, che altrove non si verifica più. Va promossa in periferia anche l’edilizia abitativa agevolata. Giusto è mantenere e sviluppare tutto il sistema di Protezione civile pronto a intervenire in caso di gravi intemperie, sempre più frequenti. È vero che bisogna dare un riconoscimento ai dipendenti, ma ci sono anche altre categorie non organizzate che meritano altrettanto, per esempio i pensionati. Compito della politica è creare condizioni quadro ottimale per i cittadini, tenendo conto del benessere della comunità: in Europa è in atto un neoliberalismo a scapito delle fasce più deboli, e molti chiedono un cambiamento di rotta, per una società equa basata sulla solidarietà, con condizioni favorevoli non solo agli imprenditori, ma anche ai lavoratori. Dall’altro lato è stato richiesto maggiore sostegno al ceto medio, unico pagatore netto che non può mai beneficiare di agevolazioni o sgravi Irpef. In quanto all’Irap, una riduzione in tempi di crisi è stata sensata, ma ora la crisi è passata e l’agevolazione non è più necessaria. Ci vuole attenzione per i dipendenti pubblici, e i 2 milioni nel disegno di legge sono solo un segnaposto: la Giunta ha promesso un aumento con l’assestamento. In ogni caso, misure positive ci sono state anche in passato, per esempio il mantenimento degli scatti, ma ora è venuto il momento di aumentare gli stipendi e garantire aspetti come la conciliazione lavoro-famiglia, vincolando i fondi nell’assestamento di bilancio. Vanno affrontate le sfide dei nuovi modelli di lavoro, e importante è tutelare il grande tesoro del volontariato e dell’associazionismo. Un settore critico è la sanità, dove va verificato l’utilizzo efficace delle risorse, mentre va previsto un sostegno maggiore a ricerca e innovazione. Ancora, è stato sottolineato che nel disegno di legge erano stati introdotti articoli necessari e importanti sulla formazione specializzata per i medici, un aumento del personale nella Ripartizione Europa per sfruttare al meglio i fondi disponibili, nella Sanità e nel Sociale: anche questa è una valorizzazione. Importante anche la norma che prevede per gli insegnanti la scelta del posto di lavoro giá alla fine dell’anno scolastico. Le proteste di ieri sono state un momento di democrazia vissuta, e i sindacati hanno fatto il loro compito: andare in piazza; è auspicabile un miglioramento della comunicazione tra Giunta e sindacati, soprattutto per quanto riguarda l’accordo sulle date della contrattazione. Dagli Arbeitnehmer è arrivata anche la segnalazione di un possibile voto contrario, se la Giunta non aumenterà i fondi a disposizione per la contrattazione nella misura necessaria. Ci vuole comunque responsabilità, non è corretto parlare continuamente di un importo che non è a disposizione, ovvero di 150 milioni €: fin dall’inizio è stato detto che ci saranno degli aumenti degli stipendi nelle contrattazioni collettive, ma la Giunta è responsabile anche per altri settori della cittadinanza. Critiche sono state espresse verso chi ieri aveva lasciato la seduta in anticipo per aggregarsi ai manifestanti, solo per pavoneggiarsi, nonostante l’accordo di chiudere la seduta alle 17.30. Anche grazie alla SVP, negli ultimi anni in provincia è stato realizzato molto, ci sono tante opportunitá e tanti diritti, ma questi vanno sempre collegati a ulla responsabilità di farli valere in modo corretto. I vantaggi vanno fatti valere per tutta la popolazione, e bisogna essere corretti: non è corretto dire che negli ultimi 10 anni non è stato fatto nulla, i costi per il personale sono sempre aumentati, mentre ci sono meno soldi per investimenti importanti. Nei prossimi anni i fondi saranno meno, bisognerá fare dei tagli assumendosi la responsabilità davanti alla popolazione. Alla SVP viene sempre rinfacciato un lavoro da lobby, ma anche quella dei dipendenti pubblici è una lobby.

Secondo i Freiheitlichen, che hanno espresso comprensione per l’introduzione di articoli estranei al bilancio per necessità, quanto successo ieri davanti al Consiglio provinciale dimostra che l’Alto Adige non è più l’isola felice di cui si è sempre parlato: ci sono persone che lavorano, e molto, ma alla fine del mese non hanno abbastanza soldi per affrontare l’alto costo della vita, in primis quello delle abitazioni. Importanti sono anche gli orari di lavoro, la raggiungibilità dle posto di lavoro: tutto questo deve essere migliorato, se si vuole rendere l’Alto Adige una destinazione attraente per i lavoratori, compresi quelli nel settore della coda. È necessaria una comunicazione più rispettosa con i sindacati, e l’Agenzia per le contrattazioni, se ricostituita, non deve essere un alibi.

Per i Team Köllensperger, alla fine dei conti ci saranno 100 milioni in meno rispetto all’anno scorso: ci sono entrate inferiori e costi più elevati, forse si potrá fare fronte al problema con gli avanzi di amministrazione. In ogni caso bisogna pensare a riforme strutturali e a una spending review che consideri la verità dei costi. Bisognerebbe capire cosa è previsto nei prossimi tre anni a livello di gestione del bilancio. In quanto ai dipendenti pubblici, l’imponenza della manifestazione di ieri impegna ad ascoltarli: non si è trattato di un attacco, ma di un segnale. Ai dipendenti manca l’apprezzamento da parte del datore di lavoro: nessuna azienda si rifiuta di incontrare i suoi dipendenti, mentre i sindacati hanno mandato richieste alla Giunta senza avere una risposta. Le aziende private sono ben consapevoli che dall’apprezzamento dei dipendenti deriva anche la loro dedizione all’azienda.

La discussione del disegno di legge 14/19 prosegue domani mattina a partire dalle ore 10.00.

(MC)