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Consiglio | 09.04.2019 | 17:20

Interrogazioni su tema d’attualità -2

Presentate da consiglieri e consigliere alla Giunta provinciale, riguardavano il diritto alla madrelingua, il laboratorio per portatori di handicap in viale Europa a Bolzano, sezioni di controllo della Corte dei Conti, inquinamento acustico ferroviario, servizi di trasporto, lavori all’ospedale di Bolzano, consulenze dell’Azienda sanitaria di Bolzano, fascicolo sanitario elettronico, pubblicazione studenti musulmani, cartelli di montagna, nuova sede del museo di Ötzi, Hofburggarten di Bressanone, referti online, straordinari nell’Azienda sanitaria, bugiardini in lingua tedesca. La trattazione delle interrogazioni su temi di attualità è terminata. La seduta prosegue con l'esame delle proposte delle opposizioni.

(Questo comunicato viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto della normativa sulla Par condicio, legge 22 febbraio 2000, n. 28)

Nel'ambito della trattazione delle interrogazioni su temi di attualità, la Süd-Tiroler Freiheit  ha riferito il caso di un cittadino che attende di avere dal suo ex datore di lavoro, il Genio civile, il suo fascicolo sanitario, che però pare non essere disponibile nella sua madrelingua, nonostante il provveditorato interregionale abbia un’apposita sede in provincia di Bolzano: egli ha chiesto quindi se non esiste l’obbligo di bilinguismo per uffici statali con sede distaccata in provincia di Bolzano, e, se sì, perché questo non viene rispettato. La Giunta provinciale ha confermato che l’obbligo delle due lingue esiste anche per questi uffici statali, e che il caso è noto alla Giunta. In particolare, è stato stabilito che la madrelingua va usata con la persona privata, mentre l’azienda riteneva che avvenendo la comunicazione all’interno dell’ufficio potesse bastare la sola lingua italiana, che il dipendente dimostrava di conoscere e utilizzava sul lavoro.

In viale Europa a Bolzano si trova un edificio che era stato affidato dalla Provincia alla ASSB come laboratorio per persone portatrici di handicap: l’immobile è stato svuotato da tre anni in quanto deve essere ristrutturato a spese del proprietario, e cioè dall’Amministrazione provinciale, ma il ritardo del progetto e dei relativi lavori hanno creato dei problemi nella zona, poiché alcuni senza dimora hanno occupato abusivamente lo stabile e per sgombrarlo sono dovute intervenire le forze dell’ordine. Lo ha sostenuto il PD – Liste civiche sottolineando l’importanza di tali laboratori protetti per le persone che li frequentano e domandando informazioni sulla tempistica della rimessa in opera della struttura e del progetto. La Giunta ha risposto che nel febbraio 2013 era stato approvato il relativo programma planivolumetrico, con la realizzazione di due residenze protette da 6 abitanti ciascuna e servizi diurni per 32 utenti per 2,7 mio € inizialmente previsti, che nel 2017 era stata indetta la gara per la progettazione, che si concluderà nella primavera 2020: compatibilmente con la disponibilità finanziaria, sarà indetto l’appalto.

Il Gruppo Verde ha quindi riferito che la norma di attuazione sull'istituzione delle sezioni di controllo della Corte dei Conti (305/1988) prevede la possibilità che "Le sezioni di controllo possono essere integrate con un componente designato rispettivamente dal Consiglio della Provincia di Trento e da quello della Provincia di Bolzano con oneri a carico delle Province…": questo è già stato fatto dalla Provincia di Trento nel 2013 e di nuovo nel 2018, mentre la Provincia di Bolzano non ha mai provveduto. Mentre a Trento i giudici della sezione di controllo sono 4, a Bolzano sono quindi solo 2. Sottolineando che la sezione di controllo svolge una funzione preventiva, di ausilio alle istituzioni locali per evitare errori che possono avere gravi conseguenze, è stato chiesto per quale ragione la Provincia di Bolzano non ha finora fatto tale designazione e se ritiene di farlo. La Giunta ha replicato che si intende utilizzare questa possibilità. La nomina avviene tramite il Consiglio provinciale, pertanto si discuterà della procedura con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio, in modo da garantire il contributo di esperti amministrativi. La funzione preventivam tuttavia, spesso è solo su carta, tanto che alla richiesta di pareri era stata data la risposta che “tanto essi non sono vincolanti”

Dalla SVP è quindi arrivata, con riferimento ai contributi europei per interventi mirati alla riduzione del rumore ferroviario tramite il Connecting Europe Facility, con una disponibilità di 262 milioni dal 2014 al 2020, una domanda in merito al fatto che le società ferroviarie italiane non avevano partecipato, in passato, alla relativa gara che avrebbe assegnato 20 milioni, probabilmente per non aver rispettato i termini di presentazioni: poiché la SVP aveva sollecitato con mozione la Giunta a far sì che le società partecipassero alla gara, è stato chiesto se  le società hanno presentato domanda di partecipazione per l’attuale gara che bandisce 35 milioni. La Giunta ha spiegato che sono in corso sia misure per ridurre il rumore che interventi sul materiale rotabile tramite un programma UE. Sono 20 le societá ferroviarie attive sull’asse del Brennero, che prendono in prestito anche materiale ferroviario di altre imprese, in totale 100. Esse sono state sollecitate dalla UE a sostituire il loro materiale rotabile, e la Giunta ha sollecitato a sua volta le societá italiane: a breve ci sarà un incontro in merito con RFI. La Provincia non può imporre un divieto di transito, ma L’Assessorato competente farà presente la necessità di provvedere.

All’inizio del 2018, ha spiegato il Team Köllensperger, la Giunta provinciale aveva avviato una procedura di gara volta a tutelare le piccole e medie aziende di trasporto per evitare un monopolio locale nei trasporti pubblici la concessione per l'esercizio dei servizi di trasporto pubblico di linea extraurbani con autobus di competenza della Provincia di Bolzano: è stato quindi chiesto su quale base giuridica si fondava la relativa 1097 del 23/10/2018, se giuridicamente si può parlare di proroga se è cambiato l’oggetto del contratto e il contraente, se in occasione della proroga sono state emesse nuove concessioni, e a chi, se giuridicamente si può parlare di “proroga della concessione” o se piuttosto non si tratta di un contratto di servizio e sotto quale forma verranno prorogati i servizi nel caso in cui entro la fine della proroga dei contratti a fine 2019 non verrà avviata una procedura di gara pubblica. La Giunta ha spiegato che nella sostanza le condizioni tecniche ed economiche non sono state modificate, né sono state date nuove concessioni: si tratta di una proroga temporanea delle concessioni originarie; la procedura di gara pubblica avverrà sulla base della normativa vigente e dello stato attuale delle concessioni.

I Freiheitlichen hanno quindi rilevato che mentre i lavori per il nuovo tratto dell’ospedale di Bolzano avrebbero dovuto essere completati nel 2016, nella primavera 2019 questo tratto non è ancora pronto: è stato quindi chiesto di elencare espressamente quali aree della Nuova clinica Bolzano sono giá pronti, anche con l’arredamento, se ci sono stati problemi relativamente all’allacciamento elettrico o altri problemi, o eventuali carenze tecniche e di chi è la responsabilità. La Giunta ha spiegato che, essendo l’interrogazione arrivata all’assessore non competente, essa sarebbe stata trasmessa al responsabile, e vi si sarebbe risposto per iscritto.

Il Team Köllensperger ha quindi fatto riferimento alle critiche verso l’ex direttore sanitario Schael per incarichi milionari a fronte di competenze esterne, e ha chiesto in particolare spiegazioni della consulenza affidata alla B.I.K. per l’organizzazione delle sale operatorie della Sabes, Azienda sanitaria di Bolzano, per un costo non inferiore a 495.000 €. La Giunta ha innanzitutto chiesto di anticipare la presentazione delle interrogazioni, perché questa, come altre, era arrivata all’ultimo minuto, il che rendeva impossibile raccogliere tutte le informazioni, ha però spiegato che si trattava nel concreto di una completa ottimizzazione del settore delle sale operatorie, partendo dall’analisi di 5 settori, il che richiede tecnici e consulenti specializzati, con esperienza giá in altri ospedali.

La Süd-Tiroler Freiheit ha quindi chiesto informazioni sul fascicolo sanitario elettronico, che dovrebbe mettere a disposizione tutti dati sanitari online. Questa disponibilità era prevista dal 31 ottobre del 2018: il consigliere ha chiesto se ciò era avvenuto, e se no quando sarebbe stato realizzato. Secondo la Giunta provinciale, l’FSE è effettivamente disponibile in rete dal 31.10.2018 tramite tessera sanitaria o SPID, tuttavia deve essere espressamente manifestata la volontà di attivazione, e il procedimento è relativamente complicato, per via di una regolamentazione statale. Sono inoltre ancora pochi i cittadini che hanno attivato la SPID.

Dai Freiheitlichen è quindi arrivata un’interrogazione sulla pubblicazione relativa al comportamento con gli studenti musulmani per sapere come mai la relativa elaborazione è stata fatta a porte chiuse, senza autorizzazione, qual’è il ruolo nella questione della direttrice di Dipartimento, chi risarcirà i danni e se è vero che l’ispettore competente ha perso il suo incarico di ispettore di religione. La Giunta ha spiegato che il tutto è stato trasmesso come informazione per la comunicazione interna alle scuole, ma non elaborata a porte chiuse: tuttavia non correttamente, in quanto non ne erano informati né il direttore della ripartizione istruzione e formazione né l’assessore. Non ci sono stati costi, in quanto la distribuzione è avvenuta online. L’ispettore ha rimesso il suo incarico.

La Süd-Tiroler Freiheit ha poi chiesto informazioni sui cartelli di montagna, riferendo che secondo il presidente della Provincia essi dovranno rispettare le disposizioni vigenti, e a chiesto informazioni precise in merito all’uso dei toponimi. La Giunta ha risposto che in mancanza di disposizioni legislative è necessario dare linee guida: la Giunta ha stilato un vademecum che prevede che, in mancanza di legge su macro e microtoponomastica sono validi come regole indicative solo gli accordi Fitto-Durnwalder e Delrio-Durnwalder: vi è obbligo di bilinguismo per tutte le indicazioni e nomi comuni, mentre per quanto riguarda i toponimi vanno utilizzati quelli storici e quelli italiani di uso comune. Questo è stato dato come indicazione anche agli uffici turistici.

Il Gruppo Verde ha quindi fatto riferimento alla nuova sede del Museo di Ötzi, chiedendo se sono stati interrogati gli esperti museali e la Consulta museale sulle possibili sedi ipotizzate, nonché come essa si è espressa sulla location del Museo civico e quando verrà assegnato il posto di direttore della Ripartizione Musei. La Giunta provinciale ha risposto che innanzitutto si vuole elaborare un concetto museale, coinvolgendo esperti esterni e internazionali, e in secondo luogo indire la gara. La cella refrigeratoria deve essere sviluppata ex novo, e bisogna sapere se ciò deve essere fatto per la sede attuale o per una nuova. La Consulta museale non si è ancora espressa, anche perché manca ancora una proposta concreta; in quanto al posto di direttore di ripartizione, si intende prima concludere un processo partecipativo di valutazione complessiva delle caratteristiche della Ripartizione.

Sempre il Gruppo Verde ha segnalato che L’ex consigliere Tschurtschenthaler era ancora attivo per il progetto dell’Hofburggarten di Bressanone, e ha chiesto dettagli in merito, parlando di “Christians Hofburggarten”. La Giunta ha risposto che Tschurtschenthaler si impegna a questo scopo da semplice cittadino, senza alcun incarico né indennità.

Il Team Köllensperger ha quindi chiesto informazioni sull’appalto per la cartella clinica digitale, criticando che non si fosse seguito l’esempio della Provincia autonoma di Trento scegliendo invece un’assegnazione diretta a PPP - Saim, che successivamente, a seguito di difficoltà finanziarie, era stata acquistata proprio dalla GPI attiva in Trentino: i consiglieri hanno chiesto informazioni sull’attuazione della cartella clinica digitale e sull’eventuale necessitá di revocare la gara. La Giunta ha elencato i singoli reparti in cui si è arrivati alla fase di implementazione della cartella clinica digitale, e ha chiarito che la gara non deve essere revocata.

La Süd-Tiroler Freiheit, segnalando che da ottobre 2018 i referti di laboratorio possono essere ritirati anche online e che i referti di radiologia avrebbero dovuto essere accessibili online dopo poco tempo, stando almeno a un comunicato stampa dell’azienda sanitaria, ha chiesto se per i pazienti ora vi è anche la possibilità di prendere visione digitalmente dei referti di radiologia, quanti cittadini hanno ritirato i loro referti online a partire da ottobre, quanti donatori del sangue che già da ottobre 2017 hanno la possibilità di consultare online i referti dopo una donazione lo hanno fatto e se sono previste altre soluzioni digitali per i clienti. La Giunta ha riferito che i dati dei donatori di sangue non sono distinguibili da quelli dei cittadini, e ha poi comunicato il numero di referti scaricati.

Il Team Köllensperger ha quindi chiesto poi dati sugli straordinari prestati nell’Azienda sanitaria nel 2018, con particolare riferimento al personale socio sanitario, al numero di dipendenti che li hanno effettuati: trattandosi di una richiesta complessa, la Giunta ha promesso una risposta scritta entro una settimana.

La Süd-Tiroler Freiheit ha poi chiesto se era stata attuato quanto promeso dalal Ginta nella scorsa legislatura, ovvero un sistema per scaricare sullo smartpohone i bugiardini dei medicinali in lingua tedesca, con relativa banca dati disponibile anche in internet. La Giunta ha risposto che sono stati fatti dei passi avanti: la Unifarm si è detta disponibile a creare una simile banca dati, scaricabile via smartphone o via internet. Quando tutti i produttori di medicinali daranno il loro benestare, i dati saranno messi a disposizione.

La trattazione delle interrogazioni su temi di attualità è terminata. La seduta prosegue con l’esame delle proposte delle opposizioni.

(MC)