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Consiglio | 09.04.2019 | 15:58

Interrogazioni su tema d’attualità -1

Presentate da consiglieri e consigliere alla Giunta provinciale, riguardavano il nuovo museo di Ötzi, i provvedimenti a favore del clima presi dalle scuole, i medici di base, il parco dei Cappuccini a Bolzano, stabilimento Vendruscolo a Funes, 1a commissione urbanistica, strade provinciali. (continua)

(Questo comunicato viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto della normativa sulla Par condicio, legge 22 febbraio 2000, n. 28)

Inaugurando lo spazio dedicato alle interrogazioni su temi d’attualità, il Gruppo verde ha ricordato che il 18 marzo la commissione tecnica incaricata aveva valutato diverse proposte sul un nuovo museo per la Mummia del Similaun, indicando la proposta Signa come la migliore, e che secondo i media la decisione ora passava alla Giunta provinciale: sottolineando che era auspicabile che l’esecutivo non decidesse da solo, egli ha quindi chiesto quale iter verrà seguito per decidere in merito, come verrà coinvolto il comune di Bolzano e se era previsto un processo di partecipazione che coinvolgesse la cittadinanza e i diversi soggetti interessati. La Giunta provinciale ha risposto che si tratta di due proposte, non vincolanti né prioritarie: esse saranno messe sul tavolo, insieme al comune di Bolzano, con tutte le proposte e idee che emergeranno, anche nuove, e tutto sarà valutato dagli esperti.  La collocazione deve rispettare standard internazionali, ma si vuole decidere liberamente, con esperti del settore urbanistico e museale. Si valuteranno poi le forme di partecipazione da prendere in considerazione, non necessariamente referendum. La decisione ci sarà entro l’autunno

I Freiheitlichen hanno quindi fatto riferimento alle manifestazioni studentesche per il clima del 15 marzo, per partecipare alle quali i ragazzi in età di obbligo scolare avevano bisogno del permesso della scuola: la consigliera, partendo dall’assunto che le scuole che hanno approvato la partecipazione avessero già adottato delle misure a favore del clima, ha chiesto di sapere di quali istituti si tratta, quali avevano effettivamente adottato misure quali divieto di plastica, abolizione dei distributori di bevande, cellulari spenti durante le lezioni, divieto di voli, riparazioni anziché acquisto di nuovi apparecchi tecnologici, quali intendono adottarle in futuro. La Giunta provinciale ha spiegato che per la scuola tedesca non c’è un rilevamento in merito, che non si ritiene opportuno anche nel rispetto dell’autonomia delle scuole.

Il voto 88/17/XV, approvato nella scorsa legislatura, prevedeva di “creare i presupposti giuridici affinché la quota di pazienti dei medici di base riservata ai cittadini extracomunitari possa, se necessario, essere accessibile anche ai pazienti locali”: lo ha ricordato la Süd-Tiroler Freiheit chiedendo in quale misura era stato attuato tale voto e, nel caso non lo fosse stato, se la Giunta intendesse intervenire. Secondo la Giunta, la questione è stata portata ai responsabili nazionali. Si cercherá un aumento del numero dei pazienti, che prima erano 2.500 e ora 1.500 anche per esigenze di part time dei medici, molti dei quali donne: questo deve essere però concordato anche con i sindacati.In Alto Adige si possono aggiungere ulteriori 282 posti per cittadini non comunitari.

7. La situazione del parco dei Cappuccini a Bolzano è stata al centro della successiva interrogazione, con cui il  Partito Democratico – Liste civiche, ricordando che nel 2017 la Giunta aveva manifestato l’intenzione di realizzare un progetto di valorizzazione del parco in piazza Verdi a Bolzano, di proprietà dell'Ordine religioso che lo ha dato in concessione proprio alla Provincia, la quale lo ha dato in comodato al Comune di Bolzano, segnalava che esso non è frequentato dalla cittadinanza, ma potrebbe diventare appendice privilegiata delle iniziative e delle attività che si svolgono nel vicino Teatro comunale, sede di TSB, VBB, Haydn. Il consigliere ha quindi chiesto se è ancora attuale il progetto di ristrutturazione del parco secondo il progetto che lo attraversa collegando il Centro Trevi in via Cappuccini e il Teatro Comunale in Piazza Verdi, e come intenda muoversi l’amministrazione provinciale per dare contenuti culturali al parco. Secondo la Giunta provinciale, è volontà di Provincia e Comune promuovere lavori di ristrutturazione straordinaria, anche per rivalutare la vicinanza con il teatro. È stato costituito un gruppo di lavoro coinvolgendo anche Fondazione teatro, Centro trevi e Facoltà di Design: il progetto di ristrutturazione sta quindi procedendo nei tempi preventivati. Dopo l’approvazione del programma dei costi si procederà con la gara esecutiva.

Già da anni a Funes ci si lamenta del forte odore dovuto alle emissioni dello stabilimento produttivo di asfalto “Vendruscolo”. L’amministrazione comunale, insieme al Comune di Chiusa sul cui territorio si trova lo stabilimento, e l’Ufficio Aria e rumore si sono occupati varie volte del tema, con misurazioni delle emissioni e la disposizione delle misure necessarie per il rispetto del limite massimo, ma anche con sanzioni amministrative e chiusure dello stabilimento. Tutto questo, senza effetti positivi, tanto che l’azienda “Vendruscolo”, che deve rinnovare il suo stabilimento entro fine 2020, finora è sempre riuscita a ottenere deroghe dagli uffici. Una consigliera della SVP  ha quindi chiesto per quale motivo a tale ditta, anche dopo ripetute violazioni dei limiti massimi, viene sempre concesso il rinvio per i lavori e il risanamento dello stabilimento. La Giunta ha confermato il riscontro di disturbo olfattivo a partire da dicembre 2015, per via delle emissioni dal camino e dai vari punti di lavorazione dell’impianto. In due occasioni è stato verificato il superamento dei valori limite, comunicato alla magistratura: il gestore ha provveduto al ripristino delle normali funzionalità nel 2017, e ora sta di nuovo procedendo dopo l’ultimo superamento. I disturbi più gravi si devono però alle esalazioni dal bitume in vari punti dello stabilimento, su cui non ci sono valori limite. È stata impartita al gestore l’obbligo di un piano di risanamento, con proroga fino al 31.12.2020 al fine di ottenere un migliore risultato tecnico.

La commissione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, conosciuta anche come 1a commissione urbanistica, è una delle più importanti commissioni tecniche provinciali, al cui interno impiegati ed esperti elaborano delibere che fungono da base per le decisioni della Giunta: lo ha ricordato il Team Köllensperger, evidenziando come requisito di base per il funzionamento di questo sistema sia la chiara separazione tra amministrazione e politica: ciononostante, il presidente della stessa, nominato il 12 marzo dalla Giunta, è nello stesso tempo direttore della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio e direttore del Dipartimento Sviluppo del territorio, paesaggio e beni culturali. Il consigliere ha chiesto le motivazioni alla base della “urgente necessità” che hanno portato a questa nomina, che contrasta con la legge urbanistica in base al quale la commissione è un organo tecnico-consultivo della Giunta. La Giunta provinciale ha risposto che la nomina è stata necessaria in vista dell’entrata in vigore della nuova legge provinciale, prevista per l’1.1.20, e che il sig. Weber era stato coinvolto nella relativa elaborazione fin dall’inizio: la sua nomina era provvisoria. Il direttore di Dipartimento risulta parte dell’amministrazione, e non è un ufficio politico. Egli è presidente della commissione quale direttore di Ripartizione. I Freiheitlichen hanno  poi segnalato che molte strade della provincia, dopo l’esecuzione del servizio invernale, si trovano in cattivo stato a causa della combinazione di precipitazioni temporalesche e nevose, variazioni di temperatura e utilizzo del sale: la consigliera ha quindi chiesto se è già possibile quantificare i danni, quali strade avranno priorità nel rilevamento e se i Comuni saranno sostenuti con contributi straordinari della Provincia. Secondo la Giunta provinciale, come ogni anno i danni vengono rilevati dal Servizio strade: si è in procinto di farlo, e vengono predisposte una serie di misure che dipendono anche dal bilancio. Alcune misure hanno priorità, in primis le strade con maggior volume di traffico e quindi quelle con maggiore velocità. I Comuni provvedono alla manutenzione ordinaria, ma possono presentare domanda, e la Provincia cerca di svolgere il più possibile col Servizio strade. Il capitolo di bilancio per il mantenimento strade verrá rimpinguato.

(continua)

(MC)