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Consiglio | 09.04.2019 | 15:24

Lavori Consiglio: Audizione del presidente del Comitato comunicazioni

Roland Turk ha riferito sull’attività 2018.

L'intervento del presidente del Comitato provinciale comunicazioni Roland Turk (Foto: Werth).ZoomansichtL'intervento del presidente del Comitato provinciale comunicazioni Roland Turk (Foto: Werth).

(Questo comunicato viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto della normativa sulla Par condicio, legge 22 febbraio 2000, n. 28)

 Il Consiglio provinciale ha ospitato oggi, in apertura della sessione di lavori di aprile, l’audizione del presidente del Comitato provinciale comunicazioni Roland Turk, che ha riferito sull’attività svolta nel 2018. Egli ha premesso che la relazione è presente in tedesco sul sito del comitato, www.comprovcomunicazioni-bz.org, “ma non sono stato in grado di presentarla anche in italiano per la carenza di personale del mio ufficio”. La relazione, ha aggiunto, deve essere presentata anche all’Agcom. Ha quindi illustrato i compiti di vigilanza e controllo del Comitato, aggiungendo che è anche organo funzionale dell’Agcom, che ha funzioni di regolamentazione, garanzia e vigilanza nel settore della comunicazione in Italia, e ne delega alcuni a livello locale. Il Comitato quidni funge da consulente in merito alla Giunta e al Consiglio provinciale, accoglie le domande dei media per le sovvenzioni provinciali (37 ricevono finanziamenti per 1,5 mio € totali, ha riferito Turk). Lo scopo è limitare la concentrazione die media e favorire il pluralismo. Una delle attività principali riguarda la conciliazione delle controversie nel settore delle comunicazioni: in quest’ambito i risultati sono molto positivi, tramite la piattaforma Conciliaweb, “che funziona bene ed è veloce: chi non ha molta dimestichezza digitale può essere assistito da noi”. Tuttavia, in quest’ambito ci sono delle difficoltà, perché dal team originario di tre persone ne è attualmente a disposizione ora solo una, ha ribadito Turk, “e questo mi preoccupa perché il lavoro è molto impegnativo, a fronte di 1.000 richieste di conciliazione l’anno”. In Trentino, senza bilinguismo, ci sono 4 persone all’opera, in Valle d’Aosta 5: “Questo ha conseguenze negative anche per i partiti politici, perché la garanzia di pubblicitá gratuite non è possibile se manca il personale”. C’è poi il compito di monitoraggio dei programmi televisivi e di internet a scopo di tutela dei minori, di rettifica delle false notizie, di controllo della pubblicitá, di garanzia di pluralismo nei programmi. Il Comitato controlla anche la trasparenza e credibilitá dei sondaggi elettorali, e sorveglia il rispetto della Par condicio, la cui legge è molto indifferenziata e limita molto le pubbliche amministrazioni prima delle elezioni; sulle sanzioni decide però l’Agcom. Quest’autorità ha svolto quest’anno uno studio, dal quale risulta che nella regione Trentino Alto Adige più persone si interessano delle notizie locali rispetto ad altre regioni. In 14 regioni domina la RAI, in 4 regione le emittenti private: Agcom vede come negativa questa situazione, che si verifica anche in Trentino Alto Adige. Nel 90% delle conciliazioni telefoniche si ottiene successo: per lo più si tratta di tariffe o fatture troppo elevate. TUttavia, c’è un insuccesso relativo alla disponibilità di informazioni e contratti in tedesco da parte dei grandi operatori: “Speravo che Agcom mi sostenesse, ma questo non è avvenuto, perché essa ha anche altri problemi da risolvere”. Turk ha quindi espresso la sua soddisfazione per il fatto che siano state introdotte delle regole per l’internet (per es. Revenge porn), come egli aveva suggerito giá due anni fa.

Di seguito, sono intervenuti alcuni consiglieri.

La Süd-Tiroler Freiheit ha sottolineato il problema della modifica unilaterale dei contratti e del mancato rispetto del diritto alla madrelingua; il Gruppo Verde si è soffermato sulla concentrazione dei media, dalla carta stampata ai portali web alle pubblicazioni gratuite,  nella regione Trentino-Alto Adige, che si evidenzia per esempio nell’esaltazione di certi temi, e chiesto se è prevista la reintroduzione del limite di possesso del 50% su scala regionale, nonché se sono disponibili dati precisi sulla concentrazione,anche pubblicitaria, così come dettagli sulla tutela dei giovani in Internet e sulla disciplina della par condicio. Il pres. Turk ha risposto che i contratti non possono essere modificati unilateralmente, ma gli operatori sono molto furbi, come dimostra il caso delle fatture a 28 giorni, e il controllo è in ritardo. In quanto al sito conciliaweb in sola lingua italiana, il Comitato comunicazioni assiste subito quando c’è necessità di comunicare in tedesco. In Alto Adige c’è una concentrazione dell’editoria, come riporta la delibera Agcom 570/18cons, in cui è descritto dettagliatamente lo stato delle società editoriali in tutte le regioni: “Agcom sostiene che tale concentrazione in alcune regioni è problematica, e che il legislatore deve intervenire, in quanto non si considera la scala provinciale”. In merito alla tutela dei minori in Internet, mentre le regole per le emittenti funzionano bene, in rete è tutto più difficile: si procede quindi con campagne di sensibilizzazione, informative, interventi per aiutare chi ha subito danni da internet, “ma non possiamo fare di più”. Per la par-condicio, “in quest’ambito c’è molta disinformazione: che sia in vigore questa legge non vuol dire che non si debba più dire nulla: essa va applicata con buon senso”. A questo scopo sarebbe opportuno un confronto con la RAI.

(La seduta continua con la discussione delle interrogazioni su tema d'attualità)


(MC)