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Consiglio | 14.03.2019 | 16:44

Lavori Consiglio: svincolo Bressanone sud, mezzi pesanti sulla SS12

Approvate due mozioni presentate dalla SVP. La sessione di marzo è terminata, domani non ci sarà seduta.

Nel pomeriggio di oggi sono state discusse in aula anche le proposte della maggioranza politica.

Con la mozione n. 9/18: Bressanone sud - svincolo autostradale in entrata e in uscita, Helmut Tauber (SVP, cofirmataria Magdalena Amhof) ha spiegato che dal 2007 è attivo il semiraccordo di Bressanone sud all'autostrada del Brennero, e che da allora la situazione del traffico a Bressanone è migliorata e il numero di veicoli che attraversano il centro città diminuito, poiché i mezzi pesanti e gli autoveicoli possono raggiungere direttamente la zona industriale. Tuttavia, l’opera che avrebbe dovuto essere in funzione soltanto fino al 2013, per poi essere trasformata in un vero e proprio svincolo con regolari corsie di entrata e di uscita, non è stata più rivista, nonostante la Commissione tutela e paesaggio avesse dato giá nel 2012 il nulla osta all’ampliamento e l’Autostrada del Brennero avesse affidato gli incarichi di progettazione. Per questi motivi, egli chiedeva di incaricare la Giunta di avviare tutte le misure necessarie a trasformare il semiraccordo di Bressanone sud in un vero e proprio svincolo autostradale entro il 2019.
Secondo Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia), il tema è annoso, importante e incomprensibilmente ancora non risolto: è incomprensibile che si debba uscire dall’autostrada così lontano dalla città di Bressanone. Egli ha quindi condiviso lo spirito della proposta e il suo obiettivo, che garantirebbe un maggiore rispetto della fascia di territorio ora attraversato da un grande traffico solo per entrare e uscire dall’austostrada. 
Alex Ploner (Team Köllensperger), quale residente a Bressanone e testimone diretto di questa situazione , ha confermato che non è accettabile andare fino a Chiusa per dover prendere l’autostrada per Bolzano. Tuttavia, l’obiettivo del 2019 previsto nella parte dispositiva è un po’ troppo ambizioso: con emendamento egli ha proposto che fosse attuato “il prima possibile”.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha ritenuto che la proposta andasse accolta, tuttavia nelle premesse bisognerebbe tener conto del problema del traffico generale a Bressanone, affinché si capisca che si tratta solo di interventi cosmetici. Sia la Giunta provinciale che quella regionale dovrebbero intervenire affinché la tematica dell’A22 diventi una priorità.
Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha evidenziato che la situazione assurda riguarda tutti coloro che viaggiano in autostrada, non solo i brissinesi. Anche lei si è chiesta però se il temine del 2019 fosse realistico.
Anche Sandro Repetto (PD - Liste civiche) ha auspicato una rapida soluzione dle problema, anche perché la zona produttiva della città sta crescendo velocemente e un collegamento veloce è importante. Ha chiesto quindi all’assesore cosa è previsto al di lá di questo intervento immediato, in futuro, sulla A22, nella speranza che venga prolungata la concessione.
Magdalena Amhof (SVP), cofirmataria della mozione, ha riferito di un concetto complessivo di mobilitá, sottolineando però che attualmente la mancanza di un ingresso a sud è un grave problema, che peggiora nei periodi turistici. A volte gli automobilisti non riescono a uscire dove vogliono perché immaginano che ci sia un’uscita successiva.
Massimo Bessone (Lega Alto Adige Südtirol) ha evidenziato l’esigenza di intervenire rapidamente, anche per evitare tanto traffico in una valle stretta. Il casello, ha detto, è stato fatto in fretta in un periodo pre elettorale, e sicuramente non funziona a regime.
Peter Faistnauer (Team Köllesnperger) ha ribadito che  lo svincolo sarebbe dovuto restare fino al 2013, ma così non è stato, mentre a Vipiteno si è intervenuti rapidamente, forse per il tunnel di base del Brennero.
L’ass. Daniel Alfreider ha ricordato i primi colloqui del 2013 con l’Autostrada del Brennero e poi la previsione della realizzazione di uno svincolo completo, sottolineando che la competenza è suddivisa tra A22 e il sistema viario provinciale: l’A22 ha già realizzato il progetto, ma c’è la questione del rinnovo della concessione autostradale, con le relative modifiche legislative. I progetti già avviati non vengono approvati dal Ministero perché entrano nel valore complessivo della concessione, ma si sta lavorando a una soluzione. Tauber ha espresso l’auspicio che la concessione venga riassegnata quanto prima per poter procedere. La mozione è stata approvata all’unanimità (32 sì).

Magdalena Amhof (SVP) ha quindi presentato la mozione n. 15/18: Divieto di transito per i mezzi pesanti sulla SS12 (co-firmata da Tauber), con cui spiegava che la Val d’Isarco e l’Alta Valle Isarco sono soffocate dal traffico e le persone che vivono lungo l’asse del Brennero sono preoccupate per la salute dei loro figli, dato che l’inquinamento acustico e le emissioni sono allarmanti e il traffico è in continuo aumento. Il tunnel di base del Brennero risolverà il problema, ma nel frattempo vanno adottate misure efficaci per alleggerire la situazione. Sono previste barriere antirumore e un aumento del pedaggio autostradale per mezzi pesanti, ma questo potrebbe portare ancora più traffico sulla statale. Per questo,è necessario incaricare la Giunta (1) di intervenire, sulla base del promemoria della Giunta provinciale del 28/8/2018, per evitare che il traffico di transito dei mezzi pesanti sull’autostrada del Brennero si sposti sulla strada statale, e a tale scopo disporre per questi veicoli il divieto immediato di transito sulla SS12; (2) di sostenere attivamente e in modo compatto il presidente della Provincia nell’attuazione di questo provvedimento; (3) di relazionare regolarmente il Consiglio provinciale sulla situazione nelle successive sedute consiliari e fino alla piena attuazione del provvedimento.
Secondo Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) le premesse della mozione contengono qualcosa di giusto ma forse non è lo stesso per le conclusioni, perché il BBT, che accoglierá solo una parte del traffico pesante. Per eludere divieti e contingentamenti, i trasportatori stanno giá ora abbandonando i TIR per acquistare veicoli più piccoli: ci vuole una regolamentazione affinché le merci debbano essere obbligatoriamente trasportate su rotaia, per chi non ha partenza o destinazione nell’Euregio. Va quindi stralciato dalla mozione il riferimento ai mezzi pesanti.
Alessandro Urzì (L’alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha ritenuto la mozione molto drastica, ai sensi della “politica del divieto”. Ogni problema ha la sua origine, ma la mozione su questo è distratta; inoltre su determinati tratti stradali si può intervenire, ma non su una statale intera. 
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha interpretato la mozione come uno stimolo per affrontare tre argomenti: la concessione A22, che non si capisce se arriva vista la confusione al Governo sul tema della mobilitá, la vecchia statale SS12, con 3 sole tangenziali a Ora, Laives e Bressanone, l’aumento del traffico anche con furgoncini in seguito alla diffusione degli acquisti online. Ha invitato quindi a votare la mozione per punti separati.
Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) si è detto completamente d’accordo con Amhof: come utente della SS12 si è reso conto di un aumento del traffico pesante, non tanto per le consegne internet ma per la liberalizzazione dei trasporti e la presenza di tanti trasportatori esteri, con autisti spesso molto sfruttati. Il consigliere ha chiesto a che punto si è con la concessione A22, perché a quanto gli risulta i problemi non nascono dal Governo ma dalle rappresentanze locali: negli ultimi 5 anni c’erano tutte le condizioni favorevoli, eppure alla concessione non si è arrivati.
Peter Faistnauer (Movimento 5 Stelle) si è detto d’accordo con quanto proposto dalla mozione, ricordando che Brennero Vipiteno e Fortezza già da anni chiedono che il traffico pesante non passi sulla SS12. Se si introducono i divieti bisogna introdurre anche controlli e sanzioni, altrimenti non vengono rispettati.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha sostenuto la proposta, ritenendo importante proteggere la popolazione da rumore e odori, tuttavia si risolve così solo la situazione locale, mentre anche altrove, in Pusteria e Venosta per esempio, ci sono grandi problemi. Il vero grande problema è la A22, unico passaggio transalpino con aumento continuo di transiti: è indispensabile aumentare il pedaggio, che è il motivo per cui questa tratta viene scelta tra le alternative dal 40% dei trasportatori.
Helmut Tauber (SVP), cofirmatario, ha chiarito che la situazione riguarda tutto l’asse Brennero-Salorno: bisogna agire senza aspettare che sia pronto il BBT, per le persone che vivono lungo l’arteria nord-sud.
Il pres. Arno Kompatscher ha salutato con favore la mozione, che è anche di sostegno alla Giunta nelle trattative con il Governo. Attualmente non ci sono divieti per il traffico di mezzi pesanti sulle statali perché il codice stradale non lo consente, diversamente da quanto accade nei centri abitati. I nuovi trasportatori, è vero, utilizzano di più i furgoni, per riuscire a superare determinati ostacoli posti al traffico pesante, e di questo si sta discutendo anche a livello UE: questo traffico verrá equiparato al restante traffico pesante. Nel corso di un incontro presso il Ministero dei Trasporti, in seguito al caos in autostrada per le nevicate, è stata proposta l’introduzione di un sistema a dosaggio, per far entrare meno vetture in autostrada quando sono prevedibili code, e sono stati ipotizzati possibili divieti definitivi, e non straordinari, al di fuori dei centri abitati, quando è in pericolo la salute. La Provincia comunque raccoglie dati per poter procedere con divieti temporanei nell’attesa che Roma agisca. Uno studio del politecnico di Torino dimostra che con aumento del pedaggio del 40% ci sarebbe uno spostamento del traffico del 12%, di cui solo 2 in ferrovia e 10 sulla statale: la ferrovia deve essere piú competitiva e veloce, meno burocratica. La concessione autostradale permetterá un finanziamento trasversale; col Governo precedente si era lavorato, ma la concessione è molto appetibile, pertanto era stato deciso un bando: per fortuna si sta tornando indietro, valutando una società inhouse con 4,1 mld di investimenti di cui 800 milioni nelle aree interessate, il cui utilizzo però non è chiaro. Bisogna fare chiarezza sulla manutenzione e ci vuole un chiaro calcolo dei costi, e deve valere il principio “chi inquina paga”, che porta alla conclusione di aumentare il pedaggio. Sono queste le tematiche di cui si discute, non di poltrone. Amhof ha ringraziato per i contributi alla discussione su un tema che sará attuale a lungo; ha condiviso l’idea che i divieti siano inutili se non controllati e suggerito pertanto controlli a tappeto: si tratta non solo di inquinamento, ma anche di sicurezza sulla strada. La tematica ha una dimensione europea, e una soluzione va cercata in questo contesto.
La mozione è stata votata per parti separate e approvata: le premesse con  31 sì e 1 astensione, il punto (1) e (2) con 30 sì, 1 no e 1 astensione, il (3) all’unanimità (33 sì).

La sessione di lavori di marzo è conclusa. Domani non ci sarà seduta.

(MC)