Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 25.01.2019 | 14:06

Lavori Consiglio: La replica delle opposizioni -3

Gli interventi di Leiter Reber, Urzì, Vettori e Lanz in replica al programma di Kompatscher e la controreplica del presidente della Provincia. La seduta è sospesa fino alle 14.40.

In replica alla proposta di Arno Kompatscher, Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha sottolineato che è abituale che i governi non amino farsi vincolare, e da qui deriva il programma vago. Allo stesso modo in cui la Giunta sará valutata dai fatti, anche l’opposizione deve essere valutata sulle sue azioni e proposte. per la Giunta entrante, ha espresso alcuni desideri, in primis che attui giustizia sociale, in relazione in particolare alle basse retribuzioni in relazione all’alto costo della vita: la Provincia deve essere d’esempio anche per il settore privato, che pure deve provvedere. Tuttavia bisogna differenziare tra chi nonostante lavori diligentemente non arriva a fine mese e chi non lavora. La vicinanza alle esigenze delle famiglie si dimostra soprattutto nelle grandi aziende, mentre le piccole sono in affanno. L’economia è succube della burocrazia, e bisogna intervenire concretamente, non solo con esenzioni, così come c’è da fare anche nell’ambito della formazione, promuovendo quella duale. La Provincia deve darsi da fare per avere la competenza sull’immigrazione, e questo riguarda anche la Lega: l’immigrazione nel mercato del lavoro, secondo determinate regole, non è un problema, il problema è rappresentato dall’immigrazione nel sistema sociale. L’indipendenza sarebbe la soluzione ideale, perché ogni altra soluzione si scontra con Roma: bisogna almeno procedere a un potenziamento coerente e coraggioso dell’economia. A questo proposito va ricordato le dichiarazioni favorevoli del presidente trentino Fugatti,, 5 anni fa, a un ulteriore sviluppo dell’autonomia sudtirolese, sperando che la Lega agisse di conseguenza. Si è quindi espresso a favore del connubio agricoltura-turismo, che ha dato grandi risultati e ha grande potenziale. Il raddoppio della bioagricoltura entro il 2025 è un obiettivo impegnativo, ma è stato individuato insieme alle associazioni biologiche. Leiter reber ha quindi criticato la modalità di votazione della Giunta, sottolineando che sui nomi è più opportuno un voto segreto e criticando il voto in blocco, che non permette di giudicare i singoli candidati. e si è augurato che a Giunta fosse aperta a buone proposte dell’opposizione.

Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia), annunciando che sarebbe stato all’opposizione, ha però chiarito che avrebbe valutato di volta in volta ogni singolo provvedimento, tenendo conto anche dell’accoglimento delle proposte dell’opposizione. La SVP è un partito camaleontico: ora Kompatscher sostiene di aver scelto la Lega per rispettare la scelta elettorale dal gruppo italiano, ma in passato così non è stato: quando lui entrò in Consiglio nel 1998, nonostante 5 consiglieri del centrodestra, la SVP non la prese in considerazione, e così avvenne altre volte, per lasciare spazio alla sinistra. Il cambiamento è positivo, ma Kompatscher deve avere il coraggio di rivendicarlo, senza nascondersi dietro a un dito, cosa ingenerosa anche nei confronti della Lega stessa: “Si è deciso di scegliere gli attuali alleati e di scaricare il PD, cosa che mi rallegra”. Il giudizio sulla nuova maggioranza sará dato tra 6 mesi-1 anno. In quanto al Partito Democratico, esso di fatto non c’è stato, per 5 o 10 anni, e questa è stata la manna per la SVP, che ha potuto contare sulla totale assenza di un interlocutore. È un peccato che la Lega non abbia puntato i piedi sul vicepresidente vicario, ma anche quando questo c’era, in realtá non c’è mai stato, in particolare proprio sulle politiche riguardanti scuola e cultura italiana: si vedano le decisioni sul calendario scolastico o su materie sensibili su cui si richiedeva il voto per gruppi linguistici e il PD non voleva starci. È vero che il programma è generico, anche se su alcuni punti esso richiama l’attenzione: per esempio sulla bulimica richiesta di competenze, tra cui quelle regionali, “e non so se il collega Fugatti questo programma l’ha letto”. Urzí ha chiesto come si concilia questa richiesta con quella di un ampliamento della Giunta regionale. Ha criticato poi che fosse sparito il termine “plurilinguismo” a fronte della locuzione “didattica della lingua straniera”, nonché che fosse prevista la revisione del CLIL, esprimendosi “per un modello di scuola autonoma in lingua italiana plurilingue tramite l’insgenamento veicolare”. Su Un’eventuale polizia provinciale “nn faremo opposizione, ma faremo le barricate”, ha sottolineato Urzì, evidenziando che il tema non ha una sua logica, proprio nel momento in cui la politica dell’attuale Ministro dell’Interno è particolarmente attiva e presente. Bisognerebbe piuttosto concentrarsi su una nuova politica sanitaria, sul ruolo della cittá di Bolzano che va meglio definito: qui si fa riferimento ad accordi approvati a settembre, quando il PD pur di restare in Giunta inseguiva la Lega.Urzì si è rammaricato che non fosse stata accolta la sua proposta di partecipazione alla Giunta, e annunciato un’opposizione mai pregiudiziale ma severa.

Carlo Vettori (Lega Alto Adige Südtirol) ha subito chiarito che “la Lega in questi 5 anni non farà tappezzeria”, auspicando che non si continuasse su cliché passati, come quello dei 49 milioni, e sottolineando che anche se la maggioranza attuale a molti non va bene, compreso a chi vi avrebbe fatto parte volentieri ma non si è impegnato abbastanza per la componente italiana nei propri movimenti e partiti, la Lega, pur composta da 4 matricole, si impegnerá concretamente per gestire le proprie competenze “per questa terra: crediamo in questa terra, nelle nostre tradizioni, nella salvaguardia della nostra peculiaritá territoriale”. Anche per questo all’Europa si fa un vago riferimento, “perché noi ci concentriamo sulla nostra terra”. Vettori ha quindi ringraziato Rieder e Franz Ploner per la loro disponibilità costruttiva a portare la loro esperienza professionale per la realizzazione del programma, sottolineando l’importanza di lavorare tutti insieme per il bene della provincia. In quanto alle tematiche linguistiche e alle critiche ricevute, Vettori ha evidenziato che se i risultati che ci sono oggi sono quelli di portare alla maturità studenti che non sono bilingui al 100%, questo definisce i limiti del sistema scolastico portato avanti fino a oggi. La grandezza della provincia si fonda sulle specificità dei gruppi linguistici, ma è logico che se si vuole essere competitivi bisogna mettere le nuove generazioni in condizione di padroneggiare le lingue. Va data anche una possibilità a chi arriva in questa terra da altre province, regioni o Stati, aiutando a integrarsi “come si confá a questa terra, e quindi conoscendo bene le lingue”. I programmi definiti “generici” sono gli stessi portati in conferenza stampa dalla Süd-Tiroler Freiheit, per esempio relativamente alle conoscenze linguistiche dei genitori. In quanto al CLIL, non si chiede di smantellarlo, ma di renderlo accessibile ed efficace, anche in relazione alla materia trasmessa. Vettori ha ringraziato Alto Adige nel cuore-Fratelli d’Italia per l’opposizione on pregiudiziale, e concluso sostenendo che se la Lega si trova al governo non è per le paure diffuse, ma forse perché qualcuno negli ultimi anni ha lavorato male.

Gerhard Lanz (SVP) ha sostenuto che la SVP è consapevole della responsabilità che assume, richiedendo maggiore rispetto per il suo partito, che non è un camaleonte: riunisce piuttosto diversi interessi, che non è sempre facile. Il programma è un risultato di compromesso e comprende molti settori, esso deve lasciare margine di adattamento alle sfide sempre nuove. Il rispetto e la fiducia sono necessari, quando si promette, come fatto, collaborazione. Sono state fatte diverse critiche, ma ci sono tante cose che funzionano, e una buona collaborazione permetterà di migliorare ulteriormente.

In replica, il presidente Arno Kompatscher ha evidenziato che condivideva molte cose dette, e negato che si mirasse a una sanità a due classi, puntando piuttosto a una forte assistenza sanitaria pubblica. Non è vero che il programma guarda al passato: ci si riconosce nelle radici e nelle tradizioni, ma si lavora a maggiore tolleranza e apertura, in una terra in cui vivono persone con radici diverse, in senso europeo. Alle critiche di scarsa concretezza Kompatscher ha risposto che un programma di coalizione non può comprendere elenchi di cifre: esso indica piuttosto le priorità e la direzione verso la quale si vuole andare; ipotesi su cose non citate, compresa la pensione dei sindaci, hanno poco senso. Kompatscher ha quindi invitato i nuovi consiglieri e le nuove consigliere a considerare positivamente l’esperienza di chi è in aula da tempo, senza contrapporla alla “vita vera” fuori dall’aula, e difeso la votazione a scrutinio palese, come si usa in tanti parlamenti: in altre situazioni si ribadisce la richiesta di trasparenza, ed è giusto che sia chiaro chi è a favore e chi è contro la Giunta. Non sempre è possibile intervenire ovunque, bisogna mettere delle priorità, ha detto Kompatscher facendo riferimento alla richiesta di stipendi più alti in corrispondenza alla riduzione delle tasse, e ha quindi sottolineato il compito della politica di garantire una vita soddisfacente, che promuova anche un rallentamento, invece che la rincorsa ad avere semrpe di più. Si è infine augurato una buona collaborazione da parte di tutti, sottolineando che la Giunta lavorerà per tutti i gruppi linguistici, senza differenziazione.

Al termine della controreplica, su richiesta di Paul Köllensperger (Team Köllensperger), la seduta è stata sospesa per 45 minuti per consentire un incontro tra i capigruppo dell’opposizione.

(MC)