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Consiglio | 12.09.2018 | 17:53

Lavori Consiglio: mistilingui, sicurezza, titoli di studio, fucile Mauser 98k, etichette

Esaminate diverse proposte delle opposizioni. I lavori del Consiglio provinciale riprendono domani mattina alle 10.00 con la presentazione della Relazione sull’attività 2017 della Consigliera di parità.

Con la mozione n. 921/18: Famiglie mistilingui ricchezza per la nostra provincia, il Team Autonomie ha chiesto oggi in Consiglio provinciale che la Giunta ampliasse il coinvolgimento dei cittadini sul tema dei mistilingui in modo continuativo, proponendo a questo scopo di attivare sperimentazioni come la creazione di un questionario aperto, disponibile in cartaceo e scaricabile dal web, di realizzare, grazie alle nuove tecnologie informatiche, applicazioni per tablet e smartphone nonché un forum di discussione sul tema dei “mistilingui”, di attivare qualsiasi altra attività che possa essere utile allo scopo.  La proposta è stata respinta dalla Süd-Tiroler Freiheit, e così come dalla Giunta che ha evidenziato le occasioni di scambio esistenti. Messa in votazione, è stata bocciata con 7 sì, 21 no e 1 astensione.

La Süd-Tiroler Freiheit ha quindi presentato la mozione n. 930/18: Chiediamo un aumento della pubblica sicurezza!, con cui chiedeva al Consiglio provinciale di deliberare (1) la messa a punto, in collaborazione con gli istituti bancari della provincia di Bolzano, di un'assicurazione a favore dei pensionati a copertura, sulla via di casa, delle somme prelevate in contanti; (2) una maggiore pubblicità per il taxi rosa nei Comuni e tra la gente, per informare sull'offerta esistente e aumentarne l'utilizzo; (3) più polizia in borghese, soprattutto nelle zone a maggiore rischio criminalità; (4) il collegamento e l’interscambio transfrontaliero tra le banche dati delle forze dell’ordine all'interno e fuori dall'UE; (5) più pattugliamenti delle forze dell'ordine nelle ore notturne; (6) il rafforzamento della collaborazione tra i servizi di sicurezza pubblici e privati; (7) l’incentivazione della collaborazione tra le forze dell'ordine e i gestori di locali notturni e discoteche; (8) più pubblicità per i parcheggi in superficie, ben visibili, ben illuminati e sorvegliati, segnalati come parcheggi notturni con relativa tariffa ovvero come parcheggi per le donne. Il Gruppo Verde e Alto Adige nel cuore hanno respinto la proposta, e la Giunta, rivendicando quanto fatto finora, ha condiviso tutti i punti tranne 1 e 4. Senza questi punti e respinte le premesse, la mozione è stata accolta con ampia maggioranza (il punto 2 all’unanimità con 26 sì).

Sempre la Süd-Tiroler Freiheit ha quindi chiesto, con la  mozione n. 932/18: Validità dei  titoli di studio nella provincia di Bolzano, che  il Consiglio provinciale (1) si dichiarasse a favore del riconoscimento automatico dei titoli di studio austriaci in provincia di Bolzano e (2) invitasse la Giunta provinciale ad avviare le trattative con il Governo italiano e quello austriaco per ottenere una regolamentazione in base alla quale – limitatamente al territorio della provincia di Bolzano – tutti i titoli di studio conseguiti nelle università austriache siano pienamente validi e quindi soggetti a un riconoscimento automatico. La Giunta, evidenziando che per ciò che riguarda i medici questo è stato fatto, ha sottolineato che la richiesta andrebbe posta con un documento voto, perché la Provincia è competente solo in parte: La Süd-Tiroler Freiheit ha quindi sospeso la mozione per riformularla.

L’Alto Adige nel cuore ha poi presentato la mozione n. 406/15: Il fucile Mauser 98k, con cui chiedeva di impegnare la Giunta a non provvedere più, per il futuro, alla compartecipazione alle spese di acquisto da parte di qualunque organizzazione folcloristica e degli Schützen, nell'ambito delle politiche di sostegno culturale e di promozione della memoria storica, delle carabine Mauser 98K prodotte nella Germania nazista tra il 1935 ed il 1940, considerandole estranee peraltro anche alla tradizione storica locale.  La Süd-Tiroler Freiheit ha respinto la proposta, e al Giunta ha chiarito che essa non era più attuale, in quanto non esistevano più contributi all’acquisto. L’Alto Adige nel cuore ha sospeso la mozione per presentare un emendamento.

Con la mozione n. 416/15: Bilinguismo sulle etichette dei prodotti commercializzati in Provincia di Bolzano, sempre l’Alto Adige nel cuore ha chiesto (1) che il Consiglio provinciale ai sensi della vigente normativa europea e nazionale ribadisse l'obbligo che ogni prodotto commercializzato in Alto Adige riporti in etichetta le informazioni destinate ai consumatori e agli utenti anche in lingua italiana, e (2) di impegnare la Giunta provinciale a sensibilizzare gli operatori del settore attivi in Alto Adige, affinché i prodotti commercializzati in provincia siano provvisti di etichette scritte anche in lingua italiana e ad adoperarsi per garantire il controllo sull'uso anche della lingua italiana soprattutto per prodotti di importazione. La Süd-Tiroler Freiheit ha respinto la proposta perché porterebbe a etichette non bilingui ma monolingui, la Giunta ha replicato che l’etichettatura in italiano è già stabilita per legge e una campagna non è necessaria. Respinte premesse e punto (2), l’aula ha approvato il punto (1) con 19 sì, 9 no e 2 astensioni.

La seduta di oggi è conclusa. I lavori del Consiglio provinciale riprendono domani mattina alle 10.00 con la presentazione della relazione sull’attività 2017 da parte della Consigliera di parità.

 

* Il comunicato stampa viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto delle disposizioni sulla Par condicio *

 

 

(MC)