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Consiglio | 11.09.2018 | 18:04

Lavori Consiglio: Interrogazioni su tema d’attualità

Ricordati l’ex consigliere Mathias Ladurner Parthanes e le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova; esaminate le interrogazioni presentate da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale. Domani alle 10.00 l’audizione del presidente del Comitato provinciale comunicazioni.

Inaugurando i lavori della seduta di settembre, il presidente del Consiglio provinciale ha ricordato oggi Mathias Ladurner Parthanes, consigliere provinciale e regionale dal 1973 al 1988, scomparso il 3 agosto scorso all’età di 91 anni. Il presidente ha riferito che si rese attivo in diverse commissioni, in particolare quelle che si occupavano di agricoltura ed economia, e che ricoprì anche le cariche di vicepresidente del Consiglio regionale e assessore regionale competente per gli enti e le aziende di credito, le casse di risparmio, l’imposta di soggiorno, cura e turismo. “Nella sua lunga vita Mathias Ladurner Parthanes si è impegnato con passione a favore dei contadini e della Heimat”, ha concluso il presidente, invitando consigliere e consiglieri a osservare un minuto di silenzio, in sua memoria e anche nel triste ricordo delle vittime del crollo del ponte di Genova.

L’aula ha poi trattato le interrogazioni attualità, presentate da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale.

Segnalando l’inquinamento ambientale e acustico che devono sopportare coloro che abitano lungo l’Autostrada del Brennero, la Süd-Tiroler Freiheit ha chiesto quali sono i relativi valori limite prescritti per legge, quali misure sono previste in caso di superamento, a chi spetta la sorveglianza e quali sono le sanzioni previste se la Provincia non interviene. L’assesore competente ha risposto che i valori limite per gli agenti inquinanti sono stabiliti da direttiva europea, recepita anche nella normativa nazionale e provinciale, e ha citato i singoli valori soglia, compresi quelli di inquinamento acustico, sottolineando che sono disponibili sul sito dell’APPA. Attualmente, in Alto Adige il valore limite del diossido di azoto è superato. In quanto alL’inquinamento acustico, ha fatto riferimento al catasto del rumore che compete ai gestori stradali, in base ai cui dati sono state installate in diverse zone barriere antirumore. La Provincia ha sottoposto allo Stato un pacchetto di misure per evitare sanzioni europee, ma una decisione non è ancora stata presa.

La mancata registrazione nel registro REN dei consorzi Libus e KSM può costare alle imprese affiliate l’esclusione dal bando di concessione e i relativi guadagni: lo ha segnalato la BürgerUnion-Südtirol-Ladinien domandando a chi si deve i puntare l’errore e come si intende proseguire. La Giunta ha escluso che siano stati fatti errori e ha spiegato che la futura procedura deve essere chiarita. In ogni caso, il servizio sarà fornito, portato avanti dagli attuali concessionari come previsto dalla legge in questa fase di transito.

La Süd-Tiroler Freiheit ha chiesto qual è la percentuale di candidati all’esame di bi- e trilinguismo che hanno accettato di segnalare la loro prima e seconda lingua o la lingua straniera parlata, che risultato ha dato l’analisi delle difficoltà linguistiche, quali risultati se ne traggono, se in futuro la statistica sugli esami di bi- e trilinguismo potrà essere integrata con la statistica del livello di competenza linguistica in base alla prima lingua o all’appartenenza a gruppo linguistico. I dati sono stati raccolti tra il 2015 e il 2018, ma non ancora valutati, ha risposto il presidente della Provincia, spiegando che il collegamento all’appartenenza al gruppo linguistico non è possibile: le dichiarazioni sono conservate in tribunale e non è possibile usarle a scopi statistici.

In merito alla Procedura ristretta per l'affidamento in concessione dei servizi di trasporto pubblico di linea extraurbano con autobus di competenza della Provincia autonoma di Bolzano (bando AOV/SUA SF  25/20118), la BürgerUnion-Südtirol-Ladinien ha chiesto di conoscere lo scambio di mail intercorso all’interno della pubblica amministrazione fino al 6 luglio sul tema della registrazione nel registro REN e sui consorzi Libus e KSM, chi in quest’ambito ha avuto contatti con i rappresentanti dei due consorzi, se ci sono stati contatti diretti tra collaboratori della stazione appaltante, del Dipartimento Mobilità, della Giunta con esponenti di Libus e KSM.  L’assessore competente ha spiegato che il direttore della Ripartizione Mobilità ha fatto denuncia in questo senso, a luglio, al Tribunale di Bolzano, e che pertanto non poteva fornire ulteriori informazioni.

L’assegnazione alla ditta Tundo del servizio di trasporto di persone e scolari con disabilità ha evidenziato, lo scorso anno, una serie di problemi che vanno dalla difficoltà di orientamento degli autisti al problematico trattamento delle persone trasportate, fino al pagamento in ritardo degli stipendi dovuti: per questo, ha sottolineato il Gruppo verde, era opportuno un bando più specifico e attento alle esigenze di quest’ambito sociale, bando che però è arrivato troppo in ritardo, tanto che la Tundo proseguirà il servizio fino a febbraio 2019: quali saranno le conseguenze di un cambio a metà anno scolastico? L’asessore competente ha risposto che l’aggiudicazione avviene di norma durante l’anno scolastico, e anche 4 anni fa il servizio fu affidato dopo il mese di novembre. Nella gara c’è anche una clausola sociale secondo la quale i collaboratori dell’offerente in carica devono essere assunti dal nuovo; la gara - con elevata percentuale di criteri qualitativi - è ora in corso, il servizio scaduto in agosto potrà essere prorogato al massimo 6 mesi. Le comunicazioni alle famiglie avvengono tempestivamente.

La funivia Hirzer è soggetta di frequente a disfunzioni e interruzioni, e questo irrita i turisti e danneggia i gestori dei rifugi, che perdono clienti: i Freiheitlichen, ricordando di averlo segnalato già due volte ricevendo assicurazioni dalla Giunta, ma che i problemi non erano stati risolti, hanno chiesto quali misure sono state eseguiti di quelle programmate e quali sono i risultati delle analisi sull’impianto, condotte anche da un professore dell’Università di Lucerna. La Giunta ha spiegato che gli esperti dell’Università di Lucerna hanno fatto delle misurazioni a una determinata frequenza, senza rilevare nulla di strano. Con le soluzioni adottate finora non sono stati ottenuti miglioramenti; è stato verificato che l’impianto corrisponde ai valori UE, oltre a essere costituito da componenti di qualità. I problemi purtroppo ci sono ancora, e pare siano dovuti a disturbi elettromagnetici, anche se questo non è sicuro: le verifiche continuano.

La scuola dell’infanzia di lingua tedesca assolve anche all’importante funzione del mantenimento di questa lingua: pertanto, secondo la Süd-Tiroler Freiheit, è decisamente problematico che sempre più bambini che non sanno il tedesco vi vengano iscritti. Ha chiesto quindi in base a quale norma un tempo il Consiglio scolastico poteva respingere i bambini che non parlavano il tedesco e quali misure si intraprenderanno per far sì che la scuola materna in lingua tedesca sia frequentata in prevalenza da bambini di madrelingua tedesca. L’assessore competente ha fatto riferimento al decreto del Presidente della repubblica 301 del 1988, e aggiunto che in base all’art. 19 dello Statuto i genitori possono decidere senza limitazione in quale scuola iscrivere i propri figli. È previsto che nei primi 25 giorni di frequenza il Comitato della Scuola dell’infanzia possa verificare se sono rispettati i criteri linguistici, cosa che tuttavia è difficile con bambini di 2 anni e mezzo o bambini con background migratorio. Per trovare una soluzione si è provveduto a ridurre il numero di bambini nelle classi e a promuovere corsi di lingua, si è cercato anche l’equilibrio tra quartieri, ma finora con scarso successo.  Ha aggiunto che non ritiene accettabile che un bambino di lingua tedesca non trovi posto nella scuola dell’infanzia corrispondente.

La BürgerUnion-Südtirol-Ladinien ha quindi chiesto come mai era fallito l’accordo territoriale per gli autisti di bus, che ruolo aveva giocato la Giunta in quest’ambito, se il fallimento non era prevedibile, quale delle organizzazioni dei datori di lavoro è autorizzata a sottoscrivere tale tipo di accordi. L’assesore competente ha risposto che le trattative per l’accordo territoriale è una questione dei partner sociali, e che la Giunta ha organizzato con esse due incontri in aprile e maggio, anche con intervento del presidente della Provincia. è vero che ci sono stati dei problemi per stabilire chi può partecipare, a questo proposito sarà fornita risposta scritta per garantire chiarezza.

Il Gruppo Verde ha poi fatto riferimento ai lavori di rifacimento di piazza Magnago, criticando la scelta di asfaltarla piuttosto che lastricarla con pietra locale e domandando informazioni sul ritardo nei lavori, i costi, gli strati di asfalto, l’eventuale copertura in legno delle sedute in pietra. Il vicepresidente della Provincia ha risposto che la piazza sarà completata con i 3 totem a settembre: i lavori sono durati in tutto 160 giorni, per 1,6 mio. € di spesa. Lo strato di asfalto è di 4 cm, integrato in superficie da pietra locale. Tecnicamente il lavoro non era semplice come sembrava, essendo necessari lavori di impermeabilizzazione del garage sottostante. Nell’attuale disposizione, la piazza, che è patrimonio di tutti, potrà essere usata anche per manifestazioni. Il presidente della Provincia ha aggiunto che il relativo progetto è stato valutato come il migliore tra tutti quelli presentati in una gara a livello europeo. Anch’egli ha fatto riferimento ai costi relativi alle garanzie statiche all’impermeabilità.

Lodando la ristrutturazione del nuovo rifugio Sasso nero, il Gruppo Verde ha chiesto che ne è del risanamento dei restanti rifugi, 26 in totale, molti dei quali hanno bisogno dell’aggiornamento di approvvigionamento idrico, sistema antincendio, manutenzione dei tetti e della struttura. A questo scopo, ha proposto un gruppo di lavoro cui partecipino i gestori dei rifugi e rappresentanti delle associazioni alpine, e chiesto alla Giunta qual è lo stato della pianificazione in quest’ambito. Il presidente della Provincia ha segnalato che c’è una lista di priorità, e che per una lista di rifugi i lavori verranno presto banditi. Ha aggiunto che il gruppo di lavoro che se ne occupa è composto da un rappresentante del CAI, uno dell’AVS e due dell’amministrazione provinciale; i gestori possono partecipare a singole sedute.

Facendo riferimento ai numerosi sondaggi realizzati dall’Istituto per la Promozione dei Lavoratori IPL tra i circa 200.000 dipendenti altoatesini, i Freiheitlichen hanno chiesto se tali rilevamenti hanno avuto anche come oggetto partiti o candidati alle prossime elezioni provinciali, e se sì quando sono stati realizzati, che esito hanno dato e quanto sono costati al contribuente. La Giunta ha risposto che non risulta, ma si indagherà in merito per fornire una risposta al più presto.

La SüdTiroler Freiheit ha ricordato che sull’A22 vige il divieto di sorpasso per i camion, che devono anche rispettare il limite di velocità dei 60 km/h; entrambe le misure, però, non vengono rispettate. È stato quindi chiesto quante multe sono state fatte negli ultimi 5 anni per violazioni di questo genere, di che entità sono le multe e perché i controlli non sono più rigidi. L’assessore competente ha segnalato che questi dati sono si competenza della Polizia stradale, cui spetta individuare le infrazioni: appena si riceveranno da questa i dati richiesti, saranno comunicati.

Con varie delibere della Giunta sono state concesse delle agevolazioni sotto forma di contributi per canoni di locazione per nuove attività alle imprese di industria, artigianato, servizi e commercio: il Gruppo Verde ha chiesto di avere i dati dettagliati in merito, anche in relazione ai diversi settori, relativamente agli anni 2015, 2016 e 2017. Il presidente della Provincia ha risposto che l’azione straordinaria a cui si riferiva il consigliere, introdotta per far fronte alla crisi, era terminata il 31 dicembre 2014, quindi negli anni citati non c’erano più state queste agevolazioni.

Nonostante le numerose segnalazioni della Süd-Tiroler Freiheit, le comunicazioni delle Poste italiane continuano a essere redatte in un tedesco incomprensibile. Il gruppo consiliare ne ha chiesto spiegazione. Secondo il presidente della Provincia le traduzioni sono state fatte dalle Poste stesse; in seguito a interventi della Giunta esse saranno controllate da una persona qualificata. Inoltre, gli apparecchi elettronici verranno sostituiti con mezzi nuovi che garantiranno la traduzione corretta.

Riferendosi al pericolo valanghe in località Asta/Fleres (Comune di Brennero), il Gruppo Verde ha chiesto per quale motivo era  stato autorizzato il disboscamento e quali misure di sicurezza erano state adottate. L’assessore competente ha chiarito che il disboscamento su una particella fondiaria di 1,1 ha nella primavera 2018 era stato effettuato per motivi di sicurezza: anche a causa del forte vento erano state eliminate piante pericolanti. Il Piano rischi del Comune di Brennero sarà consegnato entro il 30 novembre, da esso si saprà in quali zone ci sono situazioni di rischio, dopodiché potranno essere adottate le misure di sicurezza a lungo termine.

La BürgerUnion-Südtirol-Ladinien ha chiesto se le informazioni raccolte dal sistema informativo scolastico PopCorn includono anche dati sullo stato di vaccinazione dei bambini che frequentano le scuole o le scuole d’infanzia pubbliche o private o dati sui loro genitori e chi può accedere al sistema. La Giunta ha spiegato che la relativa banca dati, che serve scuole materne ed elementari, raccoglie dati anagrafici, codice fiscale e voti, nonché lo stato di vaccinazione. Vi hanno però accesso esclusivamente i dirigenti.

Una convenzione recentemente stipulata con la Provincia permette ai militari di effettuare anche nei prossimi 5 anni esercitazioni di tiro in Alto Adige, e questo anche nel Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, posta sotto tutela anche a livello internazionale, nonostante siano a disposizione diversi poligoni: la Süd-Tiroler Freiheit ne ha chiesto spiegazione. La Giunta ha spiegato che la competenza legislativa sui campi da tiro è esclusiva dello Stato, e che il divieto relativo alle aree protette era stato eliminato. In commissione paritetica si era discusso di questo, ma l’Esercito teneva ad avere un campo da tiro di questo tipo in Val Pusteria. La Giunta con pareri negativi di organi internazionali può intervenire nuovamente presso organi statali, e l’Esercito comprende la posizione della Provincia, ma bisogna trovare ubicazioni alternative, al momento non disponibili.

La BürgerUnion-Südtirol-Ladinien ha voluto sapere se è vero che lo scorso anno sono stati revocati incarichi di trasporto alunni, e ne ha chiesto motivazioni e dati precisi. L’assessore competente ha spiegato che dal 2012 al 2018 in base a bando europeo il servizio se l’è aggiudicato un consorzio di imprese altoatesine (KSM), che ha poi trasmesso l’incarico a uno dei suoi associati.

La mano pubblica ha arrecato un grave danno a uno dei monumenti naturali più belli della provincia, i larici millenari della Val d’Ultimo, eliminando alcuni rami e cime degli alberi millenari, probabilmente persino con l’aiuto di un elicottero: la BürgerUnion-Südtirol-Ladinien ne ha chiesto spiegazione. La Giunta ha spiegato che la conservazione di questi monumenti naturali è compito dell’Ufficio ecologia del paesaggio, e che si è provveduto all’asportazione di legno morto, in parte costituente le punte, e alla messa in sicurezza di una delle piante. Sono previste misure per tutelare i tre alberi da ulteriori danni.

La seduta è ora conclusa.
I lavori del Consiglio provinciale riprenderanno domani mattina alle 10.00 con l’Audizione del presidente del Comitato provinciale per le comunicazioni sull’attività 2017.

* Il comunicato è scritto in forma impersonale nel rispetto delle disposizioni sulla Par condicio (Legge 22 febbraio 2000, n. 28) *

(MC)