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Consiglio | 13.06.2018 | 18:11

Lavori Consiglio: Agricoltura sociale, ordini del giorno e articolata

Accolto ordine del giorno sulle scuole di economia domestica, avviata la discussione articolata con l’approvazione degli articoli da 1 a 9. La seduta di oggi è conclusa: l’esame del disegno di legge 155/18 prosegue domani mattina a partire dalle 10.00.

Nell’ambito dell’esame del disegno di legge provinciale n. 155/18, Agricoltura sociale (presentato dalla Giunta provinciale su proposta dell’ass. Arnold Schuler), il plenum ha esaminato gli ordini del giorno proposti da consigliere e consiglieri.

Col primo di essi, presentato dai conss. Josef Noggler, Oswald Schiefer e Maria Hochgruber Kuenzer, si chiedeva che la Giunta stabilisse nel regolamento d’esecuzione alla norma che anche le scuole professionali di agricoltura ed economia domestica possano svolgere autonomamente e integralmente i corsi di formazione e di aggiornamento professionale nel settore dell’agricoltura sociale. Esso è stato accolto dall’ass. Arnold Schuler. Walter Blaas (Die Freiheitlichen) ha espresso il dubbio, per quanto riguarda la proposta precedente, che si intendessero creare strutture parallele e possibilità di formazioni alternative. L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che non è vero che queste formazioni si svolgono in libertà: ci sono norme ben specifiche anche per le scuole di economia domestica.

Il secondo ordine del giorno, presentato da Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien), mirava a prevedere obbligatoriamente che gli operatori dell’agricoltura sociale mettano a disposizione di propria iniziativa almeno un posto di lavoro riservato a lavoratori con disabilità e un posto di lavoro per lavoratori svantaggiati, quale presupposto per l’iscrizione nell’elenco provinciale degli operatori dell’agricoltura sociale. L’ass. Arnold Schuler ha spiegato che il rapporto tra numero di lavoratori e collaboratori con disabilità è già disciplinato in altre leggi, e fare un’eccezione qui non sarebbe equo, cosa che Pöder invece sempre richiede. L’ordine del giorno è stato respinto con 6 sì, 17 no e 4 astensioni.

Ancora Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha proposto con il terzo ordine del giorno che in applicazione alla legge andasse garantito obbligatoriamente un trattamento fiscale e contributivo equivalente a quello previsto per gli operatori privati che offrono prestazioni e servizi simili. Walter Blaas (F) ha appoggiato la richiesta, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto se nei servizi di fornitura pasti per anziani le agricoltrici devono rispettare le stesse condizioni previste per le mense. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) si è rammaricata che si avanzassero proposte con ordini del giorno e non con emendamenti. L’ass. Arnold Schuler ha replicato che la Provincia non ha competenze fiscali, ma la legge statale regola l’agricoltura sociale come attività agricola. La proposta è stata respinta con 12 sì, 15 no e 1 astensione.

Infine, ancora Pöder ha chiesto con il quarto e ultimo ordine del giorno che per gli operatori ai sensi della legge in esame andassero previsti gli stessi requisiti formativi dei dirigenti e collaboratori di analoghi operatori pubblici e privati. La proposta è stata appoggiata da Walter Blaas (F). L’ass. Arnold Schuler ha respinto la proposta in quanto la legge prevede la corrispondente formazione e accreditamenti. La proposta è stata respinta con 10 sì, 15 no e 3 astensioni.

Il passaggio alla discussione articolata è stato quindi approvato con 20 sì e 8 astensioni.

L’articolo 1 descrive la finalità della legge. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha chiesto di aggiungere un riferimento al fatto che l’agricoltura sociale operi conformemente e in base agli appositi programmi e piani di sviluppo dell’agricoltura, del settore sociosanitario e dell’inserimento lavorativo. Riteneva importante che questo fosse esplicitamente inserito nella legge. L’ass. Schuler l’ha ritenuto ridondante, rispetto a quanto già previsto dal comma 1. Respinto l’emendamento, l’articolo è stato approvato con 15 sì e 10 astensioni.

Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 2 e 3.

L’articolo 4 definisce l’attività di agricoltura sociale. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha fatto riferimento alla fattispecie di accoglimento nel maso di alunni problematici, chiedendosi, se non ce la fa la scuola, come ce la può fare una struttura non appositamente formata: mancava chiarezza. L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che progetti di questo tipo esistono già, e prevedono un accordo scuola -maso. L’articolo è stato approvato con 16 sì e 10 no.

L’articolo 5 descrive i requisiti soggettivi e oggettivi.
Sottolineando che gli stessi servizi di assistenza non possono essere offerti da persone con formazione inferiore, Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha chiesto che il numero totale di ore di formazione non fosse inferiore a quello richiesto dal corrispondente profilo professionale, il che garantirebbe anche la possibilità di mobilità, e di sopprimere il comma 3 secondo cui la formazione può essere comprovata anche dai collaboratori familiari, già contestata da Knoll. L’ass. Arnold Schuler ha chiarito, in quanto alla formazione, che si vogliono creare servizi di facile accesso, e che il titolare del maso non è sempre colui che svolge questa attività. Respinti i due emendamenti di Foppa, Walter Blaas (F) ha criticato questa alternativa facilitata, ipotizzando che il nuovo sistema forse in futuro sarà equiparato a quello tradizionale. Maria Hochgruber Kuenzer (SVP) ha fatto riferimento al modello svizzero, dove la procedura è opposta: una famiglia prima offre l’assistenza, poi segue la formazione. Qui invece si è voluto introdurre una formazione. L’articolo è stato approvato con 15 sì, 7 no e 3 astensioni.

L’articolo 6 riporta le disposizioni urbanistiche e in materia di igiene e sanità per i locali.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde), facendo riferimento al comma 1 che permette il recupero del patrimonio edile esistente, ha chiesto di inserire un comma secondo cui una volta concluse le attività di agricoltura social andasse ripristinata la destinazione d’uso originaria del patrimonio edilizio, e che non fosse possibile superare la massima volumetria ammissibile. Bisogna evitare che l’agricoltura sociale sia utilizzata per ovviare ai limiti di cubatura. Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha segnalato che in base alla terminologia utilizzata nella legge urbanistica, per fabbricato rurale si intendono fabbricati strumentali, come la stalla: “L’agricoltura sociale si fa forse nelle stalle o nelle casette per gli attrezzi?”, ha chiesto. La stessa Foppa ha chiesto lo stralcio del comma sull’IMI, sottolineando che dovrebbero valere le regole generali. L’ass. Arnold Schuler ha chiarito che si parla di patrimonio edilizio esistente, e che non è possibile utilizzo diverso da quello agricolo. Ha aggiunto che il comma sull’IMI va a garanzia della certezza del diritto. Ha precisato che vale la regola del 2 per mille. Ha infine spiegato che il patrimonio edilizio utilizzato varia a seconda della finalità. Respinti gli emendamenti, l’articolo è stato approvato con 15 sì, 3 no e 8 astensioni.

L’articolo 7 riguarda linizio attività. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha rilevato una contraddizione tra accreditamento e dichiarazione di inizio attività, l’ass. Arnold Schuler ha chiarito che se c’è bisogno di un accreditamento o meno dipende dal tipo di attività. L’articolo è stato approvato con 15 sì e 11 astensioni.

L’articolo 8 definisce le misure di sostegno. Ancora Foppa (Gruppo Verde), facendo riferimento alle tariffe unitarie nel sociale, ha chiesto che fosse inserito un comma che facesse riferimento al sistema vigente in materia di politiche sociali e sanità, nonché di introdurre criteri specifici per l’accesso preferenziale alle misure di sostegno: agricoltura biologica, collaborazione con strutture sociosanitarie pubbliche, collaborazione con operatori sociali qualificati e/o una cooperativa sociale. Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha chiarito che la sostenibilità ambientale rientra tra i principi considerati dal tavolo nazionale per l’agricoltura sociale. Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto di votare la lettera a) dell’emendamento separatamente dalle altre, Schiefer di votare separatamente i tre punti. L’ass. Arnold Schuler ha accolto il primo emendamento del Gruppo Verde, approvato dall’aula con 24 sì e 2 astensioni) e il punto b) (operano in collaborazione con le strutture sociosanitarie pubbliche) del secondo. In quanto all’agricoltura biologica, non si può far passare il messaggio che sia l’unico ambiente sano. Del secondo emendamento è stato approvato il punto b) relativo alla collaborazione con le strutture sociosanitarie pubbliche (unanimità, 28 sì). L’articolo è stato approvato con 15 sì e 12 astensioni.

L’articolo 9 istituisce la Consulta provinciale per l’agricoltura sociale. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha sottolineato che essa andava riequilibrata, e proposto di inserire tra i suoi compiti anche l’espressione di un parere obbligatorio sulle misure di sostegno dell’articolo 8, di prevedere tra i suoi componenti l’assessore/a provinciale alle Politiche sociali accanto a quello all’Agricoltura, che uno dei due rappresentanti delle organizzazioni agricole maggiormente rappresentative fosse una donna, “dato che saranno soprattutto le donne a farsi carico dell’agricoltura sociale”, che fosse presente un/a rappresentante dell’associazione maggiormente rappresentativa delle professioni sociali a livello provinciale, nonché un/a rappresentante delle cooperative sociali e uno/a degli enti pubblici gestori dei servizi sociali. Josef Noggler (SVP) ha chiesto di coinvolgere nella Consulta un/a direttore/trice delle scuole professionali “con particolare riguardo per agricoltura ed economia domestica”. L’ass. Arnold Schuler ha sottolineato che le Consulte devono essere snelle, per raggiungere i risultati. Si tratta di una consulta “per l’agricoltura sociale”, non per il sociale, ha chiarito infine a Foppa. In quanto alla rappresentanza delle donne, non c’è motivo di preoccuparsi, ed esiste già la legge sulle pari opportunità. Respinti gli emendamenti di Foppa, approvato quello di Noggler, la stessa Foppa si è rammaricata che non fosse stata accolta la richiesta di dare rappresentanza alle donne, trattandosi di attività che poi verranno da loro svolte: “Perché non siete in grado di essere generosi? Sapere bene che la legge sulle pari opportunità non basta”. L’ass. Arnold Schuler ha replicato facendo riferimento proprio alla legge sulle pari opportunità, e al fatto che le agricoltrici faranno sentire la loro voce. L’articolo è stato approvato con 14 sì, 3 no e 10 astensioni.

La discussione articolata riprenderà domani mattina a partire dalle 10.00.

(MC)