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Consiglio | 08.05.2018 | 17:58

Lavori Consiglio: residui, associazioni islamiche, orti e giardini terapeutici, riqualificazione elettrica di veicoli

Approvato il riaccertamento dei residui, esaminate mozioni di Freiheitlichen, Gruppo Verde e Süd-Tiroler Freiheit.

Il plenum consiliare ha esaminato oggi la proposta di deliberazione Riaccertamento ordinario dei residui e determinazione del fondo pluriennale vincolato in base alla normativa del decreto legislativo n. 118 del 23/6/2011. In merito, Bernhard Zimmerhofer ha chiesto informazioni sui 45.000 € previsti per l’acquisto di riviste e giornali e sui 150.000 e per la rete telefonica fissa. Il pres. Roberto Bizzo ha chiarito che tutti i gruppi consiliari scelgono quali giornali e riviste ricevere: l’appello alla morigeratezza va rivolto a loro. In quanto alle spese telefoniche, il servizio è assegnato al migliore offerente in seguito a gara. La delibera, secondo cui i residui attivi da esercizi pregressi al 31.12.17 ammontano a 116.984 €,  quelli da esercizio 2017 a 2.435 €, i debiti insussistenti a 148.017 €, i residui passivi a 219.275 € e le obbligazioni non esigibili, reimputabili ad altri esercizi,  a 1.036.154 €, è quindi stata approvata con 19 sì e 11 astensioni.

Sigmar Stocker (Die Freihietlichen) ha quindi presentato la all’opposizione mozione n. 697/16, Controllo permanente sull’insegnamento da parte delle associazioni islamiche e relazione periodica al riguardo in Consiglio provinciale, con cui segnalava che la Giunta non aveva finora mai fornito risposte alle richieste di informazioni dei Freiheitlichen sulle associazioni islamiche in provincia, limitandosi a rinviare alla competenza dello Stato, e che invece il presidente della Provincia e la Giunta provinciale dovrebbero essere i primi a volersi informare sulle associazioni islamiche per motivi di sicurezza e per garantire la certezza del diritto, per capire che tipo di insegnamento dell’Islam viene offerto ai bambini da queste associazioni, anche a fronte dle fatto che in Europa numerose associazioni islamiche nonché moschee costituiscono un terreno fertile per la propagazione di questo fenomeno. Spesso i corsi di lingua araba sono un pretesto per fare proselitismo. Il consigliere ha quindi chiesto alla Giunta di contattare quanto prima le sedi competenti affinché controllino su base costante le associazioni islamiche presenti in provincia di Bolzano, i giovani musulmani in Alto Adige vengano tutelati dagli estremisti islamici, il Consiglio provinciale riceva relazioni a intervalli regolari al riguardo.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto come viene valutata la situazione dalle forze dell’ordine, e ritenuto opportuno che le associazioni islamiche vengano controllate.
Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che se le associazioni non sono iscritte all’Albo non è possibile fornire informazioni, e che molte associazioni non interessate a contributi pubblici non si iscrivano. La cellula terroristica a merano non era un’associazione; i controlli vengono svolti da organi statali competenti e servizi segreti. La tematica è comunque oggetto degli incontri periodici sulla sicurezza. Non risulta una situazione di particolare pericolo, anche se questo non significa assenza di idee dubbie: non c’è però una minaccia. è obiettivo della GIunta richiedere controlli per evitare la radicalizzazione, ed attivarsi per l’integrazione, grazie a street worker e altre attività. S. Stocker ha ribadito che il presidente e la Giunta devono essere tenuti al corrente dalle forze dell’ordine e fare pressioni sulle autoritá competenti. La mozione è stata respinta con 20 no e 12 sì.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha quindi presentato la mozione n. 770/17, Orti e giardini in ospedali, case di cura e per anziani, con cui sottolineava come l’idea dei giardini od orti terapeutici sia un concetto antico, dato che si trovano tracce di cosiddetti “healing gardens” sin dall’antichità e nelle culture più svariate, dagli antichi egizi, al giardino zen giapponese fino agli orti monastici, e che attualmente, negli Stati Uniti (come in tutti i paesi anglosassoni), in Canada e in Giappone, la Horticultural Therapy venga applicata  da più di 40 anni ed sia una disciplina scientifica studiata nelle università, a fronte dell’evidenza, dimostrata scientificamente, che i giardini hanno molteplici effetti benefici: favoriscono il recupero dallo stress evocando sentimenti positivi, rendono più brevi i soggiorni post-operatori  e minore il bisogno di antidolorifici, rendono più energici, stimolano la mobilità, l’esercizio fisico, la curiosità e tutti i sensi, facilitano le interazioni sociali e portano a un miglioramento delle difese immunitarie. La consigliera, sottolineando che la terapia orticolturale forma professionisti in grado di lavorare con gli/le ospiti delle case di cura, con i pazienti degli ospedali, con chi ha subito abusi fisici o con chi ha abusato, con persone con dipendenze da alcol e droghe e tante altre, ma che purtroppo in Italia questo profilo professionale non è riconosciuto ufficialmente, anche se esistono ormai diversi corsi volti a questo tipo di preparazione, nonché la particolare importanza del contatto con la natura in particolare per i pazienti terminali, chiedeva quindi di impegnare la Giunta (1) a inserire nelle normative edilizie di ospedali, case di riposo, di cura e riabilitazione una superficie minima per ogni ospite e/o paziente all’aperto adibita a parco, giardino o orto e accessibile a pazienti, ospiti, degenti e persone in visita; (2) a promuovere e/o sostenere all’interno di ospedali, case di riposo, di cura e di riabilitazione interessati progetti in cui venga utilizzata l’orticoltura come strumento terapeutico aggiuntivo che affianchi le regolari terapie mediche previste, monitorando i progetti per la raccolta di dati e risultati.
Secondo Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit), quella dei giardini terapeutici è una tradizione secolare, e alcuni esempi sono al Hofburg di Bressanone o l’Englischer Garten a Monaco. Nel realizzare edifici pubblici questo aspetto è stato negli ultimi anni ignorato. La proposta della mozione è da condividere, purché non comporti maggiore burocrazia.
Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha ritenuto sensata la proposta, e rilevato che attualmente mancano prescrizione in merito.
Anche Veronika Stirner (SVP) ha condiviso la proposta, sottolineando che anche i giardini nelle scuole hanno effetti positivi sulla psiche, e che anche nelle strutture di ricovero per malati psichici sono rilevati effetti positivi delle attività di giardinaggio.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento ai giardini pensili di Semiramide e annunciato voto favorevole, sottolineando però che i giardini vanno anche curati, cosa che non si può certo delegare ai pazienti. Anche il parco cittadino di Bolzano non è curato.
Con tutto il rispetto per la proposta di Foppa, Oswald Schiefer (SVP) ha ribadito come Knoll le difficoltá di cura dei parchi. Nelle strutture psichiatriche e in molte case di riposo esistono giá dei parchi, non c’è necessitá di imporlo tramite mozione, perché questo metterebbe i gestori in difficoltà.
Ulli Mair (Die Freihietlichen) ha annunciato voto favorevole, opponendosi però al monitoraggio dei risultati, che sarebbe vincolante per le strutture, le quali devono essere libere di disciplinare questa attivitá come desiderano. Ha ricordato che quando era in terapia in germania nel 2007 i pazienti poteva accedere all’ortoterapia ed entrare in contatto con elementi naturali come pietra, terra e muschi, con effetti positivi.
Il co-firmatario Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha espresso perplessità nei confronti delle affermazioni di Schiefer, che in commissione legislativa non si era mai opposto a richieste calate dall’alto da una certa categoria. Quanto proposto è una possibilitá per chi la vuole utilizzare.
L’ass. Martha Stocker ha chiarito che le possibilitá in questo senso ci sono già da decenni, come è possibile verificare da una visita a case di riposo. fatte salve alcune eccezioni, gli orti e i giardini ben curati ci sono ovunque. Giá dal 2017, ma anche prima, ci sono specifiche disposizioni per le strutture per anziani che prevedono zone esterne con orti e zone verdi. Anche agli ospedali di Bolzano, Bressanone e Brunico sono previsti interventi in questo senso, così come sono previsti progetti riabilitativi nell’ambito dell’agricoltura sociale. Non è il caso di aggiungere ulteriori vincoli. Foppa ha chiesto di votare separatamente la frase relativa al monitoraggio, e ha replicato che qualsiasi proposta comporta un carico amministrativo, ribadendo che non si tratta di creare zone di svago ma di attivare spazi verdi quali sostegno terapeutico. Ha quindi ribadito la necessitá di riconoscere il profilo professionale dei terapeuti orticolturali. Posta in votazione, la mozione è stata respinta con 16 sì e 17 no.

Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha quindi proposto, con la mozione n. 877/18: Incentivare la riqualificazione elettrica dei veicoli, di invitare la Giunta a mettersi in contatto con le associazioni di categoria al fine di definire ed attuare congiuntamente un piano di incentivazione mirata della riqualificazione elettrica dei veicoli – a vantaggio sia delle autofficine sia dei clienti e quindi, in sostanza, dell'ambiente. Il consigliere sottolineava infatti che secondo le stime, nel 2030 la quota di mercato delle auto con motore a combustione scenderà al 50% circa del totale, prospettandosi una conversione alla trazione elettrica che avrà notevoli ricadute non solo sulle case automobilistiche, ma anche sull'indotto del settore, ed evidenziava che per facilitare e rendere socialmente sostenibile il passaggio alle forme di trazione alternative, dovrebbero essere introdotti incentivi mirati sia per le autofficine che per i clienti, incentivando per esempio i cosiddetti “kit retrofit”, con cui le auto a motore ancora in buono stato possono essere trasformate in veicoli elettrici: essi sono attualmente costosi, ma incentivarli permetterebbe alle autofficine di impratichirsi della nuova tecnologia dell'elettrotrazione, consentirebbe di non rottamare le auto ancora utilizzabili, di mantenere posti di lavoro e di conservare il valore aggiunto in provincia.
“L’Alto Adige si presta all’elettromobilità come poche altre regioni al mondo”, ha sottolineato il co-firmatario Sven Knoll (STF), evidenziando l’alta produzione energetica della provincia e l’attrattività del settore anche a livello turistico. Inoltre si tratta anche di formare una nuova categoria professionale: la provincia di Bolzano può essere pioniera in Europa.
L’ass. Florian Mussner ha ritenuto importante incentivare queste nuove possibilitá tecnologiche:l’Alto Adige deve fare il possibile per promuovere le energie rinnovabili, anche se la ricerca nel settore dell’auto elettrica non è ancora completata. I lavori di riconversione devono tuttavia partire dagli uffici periferici del Ministero, e a tutt’oggi non ci sono state proposte concrete, anche perché la tecnica attualmente non è matura, oltre che troppo dispendiosa. L’assessore ha chiesto quindi di cercare il consenso e delle categorie interessate, prima di procedere. Zimmerhofer ha accettato la proposta e sospeso la mozione.

La seduta di oggi è conclusa.

(MC)