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Consiglio | 08.05.2018 | 16:45

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità (2)

Poste da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano lo sciopero degli infermieri, la fondazione Museion, Marketing Cittá di Brunico, dipendente Poste Brunico, treno ÖBB, detrazione d’imposta, Helitirol, identità multiple di richiedenti asilo, musei, legge urbanistica, tentata violenza sessuale, esame bilinguismo, richieste di restituzioni a pensionati, bilancio triennale e fondi bloccati, cubature itineranti.

Per l’ennesima volta, il 12 e 13 aprile scorsi, il sindacato italiano degli infermieri Nursing up ha indetto uno sciopero, coinvolgendo infermieri, ostetriche, assistenti radiologi, tecnici di laboratorio, fisioterapisti e altro personale non medico della sanità, per protestare contro i pessimi rapporti di lavoro in questi settori e di conseguenza la mancanza cronica di personale, il non riconoscimento di formazioni e competenza acquisita e i contratti parzialmente antiquati: lo ha ricordato Magdalena Amhof (SVP), rilevando che mentre Nursing up parla di una partecipazione massiccia allo sciopero, i dirigenti tecnico-assistenziali parlano invece di partecipazione bassa. La consigliera ha chiesto dati precisi in merito. L’ass. Martha Stocker ha risposto che i collaboratori sono 8.374, di cui 142 hanno partecipato: si tratta dell’1,91%.

La Fondazione Museion vive di denaro pubblico, e il CDA è in gran parte nominato dalla Provincia: lo ha ricordato Elena Artioli (Team Autonomie) domandando come mai allora la Fondazione non fornisca i dati da lei richiesti in una precedente interrogazione, relativamente agli ingressi paganti fino del 1. aprile 2018. L’ass. Philipp Achammer ha rilevato che all’interrogazione non era stato risposto perché presentata all’assesore sbagliato, e che il Museion ha circa 50.000 visitatori l’anno e si attiva molto per raggiungere nuovo pubblico. Il 1mo aprile gli ingressi sono stati 48.Pare che a novembre 2017 negli uffici di Marketing Città Brunico siano stati rubati 10.000 €: un furto tenuto nascosto per mesi dal presidente dell’agenzia, che era informato dei fatti, tanto che dopo averlo saputo tre componenti del consiglio di sorveglianza, per protesta, hanno dato le dimissioni: tutto questo è stato ricordato da Hans Heiss (Gruppo Verde), che ha rilevato che Marketing Città Brunico è finanziata per larga parte da soldi pubblici da utilizzare in assoluta trasparenza: in quanto al presidente, “la finta discrezione o la tentata omertà non sono in nessun modo accettabili”. Il consigliere ha chiesto pertanto se la Giunta è a conoscenza del fatto, se ha richiesto controlli nella contabilità di Marketing Città Brunico e quali contributi provinciali ha ottenuto questa nel 2015, 2016 e 2017. L’ass. Christian Tommasini ha risposto che la Provincia non ha competenza in merito a reati commessi, che competono alle forze dell’ordine. Attualmente è in corso una revisione da parte delle autoritá di revisione del Raiffeisenverband, e la Provincia è in attesa del documento finale. I contributi per l’anno scorso nell’ambito del sostegno alle cooperative ammontano a 2.500 € più circa 7.000 € per investimenti: quest’ultimo contributo non è ancora stato pagato. Heiss ha chiarito che l’interrogazione non era una mozione di sfiducia contro Tschurtschenthaler, ma espressione dello stupore per quanto avvenuto: va bene non diffondere informazioni, ma è ben strano che non fosse stato informato nemmeno il CdA. Il pres. Arno Kompatscher ha aggiunto che nel 2015 e 2016 sono stati dati circa 10.000 €, nel 2017 20.000 € dal fondo per la promozione dell’economia, sempre per progetti specifici. Ha ribadito che sono le forze dell’ordine che chiedono di non comunicare quanto accaduto, perché il responsabile potrebbe anche avere la chiave.

Secondo una segnalazione, pare che una dipendente dello sportello postale di Brunico non abbia il certificato di bilinguismo e non parli il tedesco, e questo ormai da 10 anni: Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto se questo è vero e come si giustifica, nonché quali misure concrete intende prendere la Giunta affinché venga rispettato l’obbligo di bilinguismo nella comunicazione con i clienti da parte dei collaboratori delle Poste. Il pres. Arno Kompatscher ha segnalato la difficoltá di trovare collaboratori per le Poste, un ambito di lavoro poco attrattivo, e segnalato che se il bilinguismo è un dovere, si è strati tuttavia costretti ad impiegare personale non bilingue. Da poco è attiva una direzione del personale provinciale, grazie alla Convenzione tra Provincia e Poste: in futuro, quindi, il personale sará reperito in loco, con concorsi esclusivi per l’Alto Adige. La commissione paritetica ha recentemente deciso la stabilizzazione del personale bilingue a tempo indeterminato e la ricerca di nuovo personale: sono 60 gli impiegati necessari. In quanto al caso specifico, le relative domande sono state inoltrate e si attende una risposta. Knoll ha invitato a intervenire con provvedimenti più efficaci, al fine di impedire che siano all’opera persone senza il bilinguismo.Kompatscher ha spiegato che non vengono assunte persone che non hanno l’attestato di bilinguismo.

Walter Blaas (Die Freiheitlichen) ha quindi segnalato che il 22 aprile scorso il treno ÖBB partito alle 17.24 da Innsbruck per Verona aveva effettuato a Fortezza una sosta talmente breve che solo tre persone erano riuscite a scendere, mentre alle altre non era servito bussare o spingere: le porte si erano richiuse e mai più riaperte. Pare tra l’altro che non si tratti di un caso isolato. Il consigliere ha quindi chiesto se la Giunta ne è al corrente, quali sono le cause del problema e come si intende risolverlo. L’ass. Florian Mussner ha chiarito che si tratat di un caso singolo: di norma i treni si fermano 2 minuti, anche di più in caso di un elevato numero di passeggeri che scendono o salgono. A coloro che hanno più bagagli raccomandiamo di informare tempestivamente il personale per far presente la situazione particolare.

Secondo quanto risulta dai media, il cons. Renzler avrebbe chiesto l’aumento della detrazione d’imposta per i famigliari a carico da 2.841 e € a 5.000 €, e il pres. Kompatscher si sarebbe detto pronto a verificare la fattibilità della cosa: tuttavia, entrambi erano stati ripresi dall’allora sen. Zeller, che li aveva accusati di non conoscere lo Statuto, in quanto nella fattispecie la competenza è statale. Tutto questo è stato riportato da Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien), che ha chiesto quale delle due parti era in errore e quindi non conosce lo Statuto e quali passi concreti sono stati fatti per l’aumento della detrazione, nonché quante persone riguarderebbe la misura. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che si tratta di un malinteso. Si trattava di aumentare la detrazione relativamente alle borse di studio, mentre il collega Renzler si riferiva ad altro: è l’imposta IRPEF che rientra nella competenza dello Stato, mentre la Provincia ha competenza sull’addizionale, di cui ha reso esente i redditi fino a 28.000 €. In quanto agli altoatesini che verrebbero coinvolti, sono 13.600.

Di recente, il distretto sanitario di Brunico ha siglato un accordo con l’eliservizio privato “Helitirol” austriaco. Paul Köllensperger (5 Stelle) ha sostenuto che questa decisione sorprende sotto vari punti di vista: innanzitutto ci si chiede come l’Azienda sanitaria possa permettersi, vista l’acuta mancanza di medici, di mettere a disposizione dei medici a un’azienda privata austriaca, dato che contando 5 servizi di urgenza al mese e tenendo conto dei tempi di riposo necessari, questi medici mancheranno 10 giorni al mese; inoltre è difficilmente comprensibile anche la tariffa ben al di sotto da quelle standard, e delibera non si evince dove e come questi medici presteranno servizio. Egli ha chiesto informazioni dettagliate. L’ass. Martha Stocker ha spiegato che rispetto agli altri servizi, quelli a bordo di elicotteri sono molto richiesti, e la Provincia intende impiegare soprattutto anestesisti, senza necessità di ore aggiuntive, perché è possibile possibile effettuare queste prestazioni solo al di fuori dell’orario di lavoro, nel tempo libero. La cifra di 545 € invece che 800 è stata accettata dagli interessati. Köllensperger ha chiesto se questo servizio richieda un successivo riposo, e chiesto se si tratta di intramoenia o extramoenia. L’ass. Stocker ha  chiarito che non si tratta né dell’uno né dell’altro, e che dai 545 e vengono detratti i costi amministrativi.

Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha chiesto se in Alto Adige sono state accertate registrazioni multiple di richiedenti asilo con diverse identità. L’ass. Martha Stocker ha risposto che non è in grado di fornire dati, perché la competenza è dello Stato; il registro europeo dovrebbe impedire che siano effettuate registrazioni multiple. Pöder ha chiarito che casi di registrazioni multiple sono già avvenuti, per esempio in Germania, ed evidenziato che le autorità statali dovrebbero informare in merito: “La Provincia dovrebbe richiederlo”. 

Elena Artioli (Team Autonomie) ha chiesto quindi perché non si cerchi di incrementare ulteriormente la presenza delle famiglie nei musei tramite una Family card che riguardi anche famiglie con genitore singolo, essendo essa ora destinata solo a famiglie con due adulti, o estensione della gratuità fino al 19mo compleanno, ma anche perché non si adottino misure di accreditamento gratuito a maggiore frequenza a favore delle famiglie, per esempio ogni domenica. L’ass. Florian Mussner ha risposto che le famiglie con bambini sono per i musei il target più importante, e che più volte l’anno è previsto l’ingresso gratuito. In quanto ai prezzi dei biglietti, la Provincia può intervenire solo sui propri musei. I musei provinciali offrono ingresso gratuito fino ai 6 anni, e inclusione nella Familycard fino a 16. I singoli musei püropongono inoltre offerte vantaggiose per le famiglie, oltre all’offerta Young & Museon, che garantisce entrata gratuita ai possessori di Abo Plus. L’entrata gratuita in Austria, citata da Artioli, è coperta dallo Stato.

Gli alloggi convenzionati sono stati al centro della successiva interrogazione di Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), che ha chiesto se proprietari di hotel possono acquistare alloggi convenzionati per metterli a disposizione dei loro dipendenti, e a quali condizioni, nonché dati sulla diffusione del fenomeno. Pare che in alcune zone ad alta intensità turistica questo tipo di utilizzo degli alloggi stia diventando problematico, incidendo sulle esigenze della popolazione locale. L’ass. Richard Theiner ha risposto che la legge prevede questa possibilità, per la durata del regolare contratto di lavoro. Gli alloggi possono essere posseduti da chiunque: la legge provinciale ne regola solo l’occupazione. L’ass. Christian Tommasini ha aggiunto che l’ospitalitá può essere sia gratuita che su base d’affitto, e che non sono previste regolamentazioni in merito ai relativi accordi economici. Verifiche vengono effettuate dall’agenzia competente; gli alloggi convenzionati utilizzati a tale scopo sono una percentuale irrisoria, e si trovano nelle aree più sviluppate turisticamente. Dello Sbarba ha chiesto se questa normativa sarà inserita anche nella nuova proposta di legge urbanistica, e l’ass. Theiner l’ha confermato.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha quindi fatto riferimento alla tentata violenza sessuale da parte di un nigeriano, che si sarebbe po9i spacciato per minorenne, nei confronti di due donne che si sarebbe verificata per due volte nell’estate 2017, e ha chiesto informazioni in merito. L’ass. Martha Stocker ha riportato la risposta avuta dal Commissariato del GOverno, secondo cui si tratta di un nigeriano richiedente protezione internazionale giunto a Bolzano nel maggio 2017, arrestato il 10 agosto 2017 e quindi portato alla casa circondariale di Trento. Informazioni sull’esame della conformazione ossea non sono ancora disponibili

Sostenere l’esame di bilinguismo è una sfida, temporale e psichica, per molti, e una difficoltà in particolare per chi abita lontano da Bolzano, luogo dove è necessario inoltre recarsi per ritirare il risultato. Lo ha segnalato Maria Hochgruber Kuenzer (SVP) chiedendo per quale motivo gli esami non si svolgono nei capoluoghi dei distretti, se  la Giunta è disposta ad aumentare il numero di commissioni d’esame e ampliare l’amministrazione e istituire un calendario che permetta di svolgere regolarmente gli esami nei capoluoghi e nelle valli ladine e a prendere le misure necessarie amministrative, ma anche di istituire le offerte formative necessarie, per avere sufficienti esaminatori qualificati per le commissioni di bi- e trilinguismo. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che tutte le comunicazioni relative ricadono nella competenza personale dei candidati, e che tuttavia esse possono essere trasmesse via mail a tutti coloro che si candidano con questo mezzo. L’unico trasferimento è necessario per l’esame, anche perché c’è bisogno della disponibilitá di più stanze per tutti i moduli. Più importante sarebbe fornire nelle località decentrate la dichiarazione di appartenenza linguistica, e la Giunta si sta attivando per una modifica della relativa norma d’attuazione e per superare le resistenze del Garante della Privacy, “ma secondo la Costituzione i Comuni stanno allo stesso livello di Stato, Regione e Provincia”. 

Il caso dei pensionati dai quali la Provincia, in seguito a un errore amministrativo, chiede di restituire l’adeguamento di inflazione, è stato segnalato da Josef Noggler (SVP), che ha chiesto se è prevista una soluzione legislativa. L’ass. Waltraud Deeg ha riferito che la Giunta si è confrontata con gli enti interessati, ma si tratta di una situazione davvero problematica, che rappresenterebbe un precedente. La somma di cui si parla è di circa 41.000 €. È stato deciso di non regolamentare questo per legge, ma di prevedere una maggiore rateizzazione, più delle attuali 71. In passato, riguardo a una soluzione simile il tribunale aveva stabilito che i contributi non spettanti andassero restituiti; questo riguarda anche la corretta gestione dei soldi del contribuente.

Paul Köllensperger (5 Stelle) ha rilevato che dall’ultimo bilancio triennale si evincono minori entrate, nei prossimi anni, per via di riduzioni dei rimborsi da parte dello Stato: questo potrebbe avere effetti drammatici sugli investimenti, passando dai 5.485 del 2018 ai 5.176 del 2019 ai 5063 del 2020. Il consigliere ha chiesto spiegazioni. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che negli ultimi 5 anni sono cambiate 8 volte le classificazioni relative agli investimenti, pertanto paragoni sono difficili, e fornito i dati relativi ai singoli anni. Quote minori di investimenti rientrano sempre nei bilanci per via di stime caute, a garanzia della copertura delle spese. Altri meccanismi di bilancio impongono il rispetto di specifici rigidi criteri, tuttavia la più recente sentenza della Corte costituzionale si è espressa contro certe restrizioni obbligate in presenza dei fondi disponibili. Anche altre regioni condividono l’orientamento della Provincia. Per quest’anno si può contare su uno sviluppo lineare delle spese, per gli anni successivi sono impossibili prognosi, Tuttavia, ogni spesa va giustificata e motivata nel dettaglio. Köllensperger ha chiesto cosa ha pianificato la Provincia concretamente relativamente ad Alperia-Selfin: sarà possibile sostenere i Comuni con fondo di rotazione? Il pres. Kompatscher ha chiarito che la Provincia si occupa del tema da anni, e che dal 2022 non vale più l’accordo sui 476 milioni che lo Stato trattiene in base all’Accordo di Milano. Si tratterà di  nuovo, ma ci si può attendere una somma minore.

Riccardo dello Sbarba (Gruppo Verde) ha infine chiesto se un proprietario che ha ottenuto una cubatura aggiuntiva in seguito a un cambio forzato di destinazione da verde agricolo a zona residenziale di completamento può spostare questa cubatura in un’altra area e/o venderla a terzi. L’ass. Richard Theiner ha replicato che la cubatura può essere utilizzata solo all’interno della medesima zona, e che la competenza di pianificazione è dle Comune. la legge non esclude la vendita della cubatura a terzi. 

Lo spazio per le interrogazioni è terminato.

(MC)