Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 07.02.2018 | 15:36

Lavori Consiglio: Norme in materia di personale

Approvato il dlp 152/18, Norme in materia di personale. La sessione di lavori di febbraio è conclusa: non ci saranno ulteriori sedute domani e venerdì.

E’ stato esaminato questo pomeriggio il disegno di legge 152/18, Norme in materia di personale.

L’ass. Waltraud Deeg ha voluto chiarire che l’obiettivo della norma è dare chiarezza e certezza giuridica ai collaboratori della Provincia, in seguito al nuovo ordinamento del Personale introdotto nel 2015. Non si tratta di immischiarsi in procedimenti amministrativi, ma di chiarire la base giuridica per coloro che si trovano in una situazione poco chiara. C’è un’interpretazione autentica anche per l’ambito sanitario.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha condiviso l’esigenza di certezza del diritto. Si è interrogata però sulle conseguenze della norma sul procedimento in corso alla Corte dei Conti, e ha criticato l’aspetto di “omnibus” dato dall’articolo 3, del quale proporrà lo stralcio.
Walter Blaas (Die Freiheitlichen) ha espresso contrarietà alla legge, anche per la fretta con cui è trattato. Reinterpretare una legge non è mai positivo. 
Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha criticato che si intervenisse in un procedimento giudiziario in atto. Se viene riconosciuta la buona fede, di solito anche il Tribunale è magnanimo con gli imputati. Il consigliere ha annunciato astensione.
Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha sottolineato i rischi di un’interpretazione che da “autentica” può diventare “politica”. Ha quindi condiviso gli inviti alla cautela, annunciando che non avrebbe votato a favore.
Myriam Atz-Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha condiviso i dubbi su un intervento a procedimento in corso, chiedendo informazioni sulle conseguenze e su ulteriori costi. Il suo gruppo si sarebbe astenuto. Ha invitato a migliorare il procedimento legislativo.
Dieter Steger (SVP) ha definito “sensato” il disegno di legge, e la necessità di trattarlo il prima possibile. Si tratta di un istituto giuridico, quello delle indennità, introdotto nel 1992 e regolamentato in modo diverso rispetto a quello statale. Non si tratta di scrivere una nuova legge, ma di chiarire ciò che è già legge. Ha difeso il rimborso delle spese legali degli amministratori ingiustamente citati in giudizio (art. 4), altrimenti nessun amministratore si assume responsabilità.

L’ass. Waltraud Deeg ha sottolineato che i cittadini si aspettano un’amministrazione veloce ed efficiente, vicina al cittadino, e ribadito che si tratta di dare certezza alle persone se continueranno o meno a ricevere l’indennità, e se ciò che fanno ha una certezza giuridica. Anche il TAR ha detto che le indennità ricevute possono essere trattenute. Non si tratta di una legge omnibus ma introdurre nella sanità la possibilità di assegnare incarichi straordinari e relative indennità a persone che stanno seguendo progetti importanti, dando inoltre una possibilità ai giovani dirigenti di dimostrare la loro competenza nel project management.

Il passaggio alla discussione articolata è stato approvato con 17 sì, 1 no e 14 astensioni.

Gli articoli 1 (15 sì, 1 no, 10 ast.), 1 bis (15 sì, 2 no, 13 ast.) e 2 (16 sì, 1 no, 15 ast.) sono stati approvati senza emendamenti e senza discussione.
All’articolo 3, “Riordinamento della struttura dirigenziale della Provincia”, è stato posto un emendamento soppressivo da parte di Brigitte Foppa (Gruppo Verde). Esso è stato respinto (15 sì, 16 no), e l’articolo approvato con 16 sì, 5 no e 11 astensioni.
Approvati senza discussione gli articoli 4 (18 sì, 2 no, 12 ast.), 5 (15 sì, 4 no, 12 ast.) e 6 (15 sì, 1 no, 15 ast.)

In ambito di dichiarazione di voto, Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha invitato a fare un calcolo preventivo su quanto è stato risparmiato negli anni con la disciplina provinciale in materia di stipendi dirigenziali, rispetto alla norma statale: questo aiuterebbe ad abbattere qualche pregiudizio nei confronti dell’amministrazione provinciale.
Tamara Oberhofer (Die Freiheitlichen) ha annunciato che il suo gruppo non avrebbe votato a favore, perché si sarebbe potuto lavorare in modo più pulito. Si è augurata uguale velocità di procedimento, in futuro, anche per altri cittadini in cerca di giustizia.

Il dlp 152/18 è stato quindi approvato con 16 sì, 3 no e 12 astensioni.

La sessione di lavori di febbraio è conclusa. Non ci saranno altre sedute domani e venerdì. 

(MC)