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Consiglio | 15.12.2017 | 13:08

Lavori Consiglio: Ordini del giorno a legge di stabilità e bilancio

Esaminati gli ordini del giorno ai dlp 147/17 e 148/17 e approvato il passaggio alla discussione articolata dei due disegni di legge. La seduta riprende alle 14.30.

Nella tarda mattinata di oggi sono stati trattati in Consiglio provinciale gli ordini del giorno ai disegni di legge 147/17, Legge di stabilità provinciale per l'anno 2018, e 148/17, Bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2018, 2019 e 2020.

Hannes Zingerle (Die Freiheitlichen) ha proposto che la Giunta adottasse tutte le misure tecniche e amministrative necessarie affinché venga rilevata statisticamente la prima lingua ovvero la madrelingua dei candidati agli esami di bi- e trilinguismo, ritenendo necessaria una verifica della percentuale di successo in base ai gruppi etnici, anche a fronte dell’insuccesso degli esperimenti CLIL e i deludenti studi Kolipsi. Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha chiesto nuovamente la chiusura della seduta ai sensi dell’art. 66 del regolamento interno. Il pres. Roberto Bizzo ha replicato che l’articolo 66 non riguarda la legittimità della legge in trattazione. Il pres. Arno Kompatscher ha replicato a Zingerle che l’esame di bi- e trilinguismo va sostenuto in lingue diverse, e questo lo contraddistingue da altri esami a livello europeo: bisogna comprovare di essere padroni in entrambe le lingue. Ha quindi difeso la competenza delle commissioni d’esame. L’ordine del giorno è stato respinto con 6 sì, 21 no e 4 astensioni.

Walter Blaas (Die Freiheitlichen) ha chiesto di ridurre i tempi di attesa per le scuole di musica, e quindi che la Giunta adottasse tutte le misure amministrative necessarie affinché venga aumentato il numero di insegnanti di musica e di strumento per i corsi con tempi di attesa attuali sopra i due anni, e che fossero censite le strutture delle scuole di musica ed eventualmente messi a disposizione ulteriori locali. Hannes Zingerle (Die Freiheitlichen), attivo a livello di volontariato nel settore, ha sostenuto la richiesta, ritenendo positivo tanto interesse per le scuole di musica e ricordandole richieste di intervento emerse nel Kinderlandtag.Ha proposto anche di selezionare i ragazzi più portati. Maria Hochgruber Kuenzer (SVP) ha apprezzato la diffusione delle bande musicali, ritenendo però che molti genitori abbiano la pretesa che il figlio suoni nonostante non sia portato: il posto non deve essere garantito per anni, se manca voglia o interesse. Myriam Atz Tammerle (STF) si è espressa per un aumento graduale del numero di insegnanti, e ha definito “eccezionale” il lavoro delle scuole di musica, anche a livello sociale: l’educazione musicale e l’inserimento in gruppi musicali aiuta bambini e ragazzi in situazioni difficili. L’ass. Philipp Achammer ha ricordato di aver annunciato, a inizio anno scolastico, che dal 2018/19 si cercherà di mettere a disposizione più insegnanti di musica, grazie ai trasferimenti. Si è cercato anche di migliorare la collaborazione con le scuole pubbliche, introducendo sezioni musicali. L’assessore si è espresso contro i test d’ingresso, ritenendo un diritto fondamentale imparare a suonare uno strumento. Attualmente la competenza sulle strutture delle scuole di musica è dei Comuni. L’ordine del giorno è stato respinto con 9 sì, 17 no e 7 astensioni.

Accolti senza discussione i successivi ordini del giorno con cui Walter Blaas (Die Freiheitlichen) chiedeva alla Giunta di adottare le misure necessarie per dare maggiore priorità alla realizzazione della circonvallazione di Perca e di adoperarsi maggiormente per l’avvio di trattative per attuare il patto generazionale.

Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha poi chiesto che la Giunta creasse i presupposti assieme all’IPES affinché sia nuovamente possibile in linea di principio il riscatto degli alloggi IPES da parte degli inquilini, stabilendo disposizioni e requisiti del caso in comune accordo. Questo permetterebbe agli inquilini di non cambiare casa e restare in ambiente famigliare, facendosi carico in proprio di lavori di risanamento che altrimenti spetterebbero alla mano pubblica. Hans Heiss (Gruppo Verde) ha ritenuto che il patrimonio di alloggi IPES fosse importante e necessario, stante anche l’alto fabbisogno di appartamenti a basso prezzo: il relativo numero dovrebbe aumentare. Le esigenze affettive sono comprensibili, ma il patrimonio va mantenuto. Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha criticato che l’aula fosse gestita senza presidente e vicepresidente (la presidenza era assunta momentaneamente dalla segretaria questora Hochgruber Kuenzer). Il pres. Roberto Bizzo ha chiarito che il presidente può delegare compiti ai segretari questori, e fatto riferimento all’articolo 16 del regolamento; ha aggiunto che in sua assenza non era stata effettuata alcuna votazione. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha ritenuto che presidente e vicepresidente potessero alternarsi, e che il loro ruolo non potesse essere assunto da un segretario questore; ha criticato la flessibilità con cui veniva interpretato il regolamento interno. Magdalena Amhof (SVP) ha condiviso la proposta di Mair, sostenendo che ci sono inquilini che occupano da tanto tempo gli appartamenti, tanto da sentirli propri, ha però fatto riferimento alle lunghe liste d’attesa per un alloggio pubblico. L’ass. Christian Tommasini ha fatto riferimento ai 13.200 alloggi posseduti, che servono per metterli a disposizione di chi ha bisogno. Se si vendono, non saranno più a disposizione, nemmeno se si procede parallelamente a realizzare nuovi alloggi, che comportano il reperimento delle aree e un certo iter. L’operazione di vendita è onerosa burocraticamente e in passato ha dato pochi risultati concreti, a fronte di tante manifestazione d’interesse. Inoltre è problematica la presenza nello stesso condominio di alloggi IPES e alloggi privati. La vendita può essere valutata in casi limitati e specifici. L’ordine del giorno è stato respinto con 9 sì e 19 no.

La stessa Ulli Mair (Die Freiheitlichen), facendo riferimento ad autonomia contrattuale e potere d’acquisto dei salari, ha invitato la Giunta a sollecitare le parti sociali locali a concludere a livello locale e aziendale contratti integrativi che possano migliorare le condizioni dei contratti statali e prevedere salari più alti, e a tenere conto della tassazione delle imprese, in particolare per quanto riguarda l’IRAP, dei contratti integrativi territoriali. Mair ha segnalato che in provincia il potere d’acquisto dei salari è inferiore rispetto al resto d’Italia, e molte famiglie non riescono più a fare fronte alle spese e tasse in continuo aumento. Helmuth Renzler (SVP) si è detto d’accordo con gran parte delle premesse, ritenendo però il dispositivo non accoglibile, perché il 15% dei lavoratori dipendenti lavora in piccole aziende, che non rispondono a contratti integrativi. Ha quindi annunciato una mozione mirata in questo senso. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che nel 2015-2016 i salari reali sono aumentati, grazie alla buona congiuntura. Questo non significa che non se ne possa discutere, tuttavia la misura proposta non raggiungerebbe l’obiettivo, perché il problema riguarda i lavoratori meno qualificati. Il collega Renzler farà una proposta diversamente strutturata. L’ordine del giorno è stato respinto con 14 sì e 19 no.

Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha quindi trattato il tema dell’Imposta sul Reddito d’Impresa, introdotta per allineare il trattamento fiscale dei redditi delle imprese individuali e delle società di persone a quelli delle società di capitali, per chiedere che la Giunta facesse in modo che tale imposta trovi applicazione, come inizialmente previsto, a partire dal periodo d’imposta 2017. Alcune imprese si trovano infatti, in buona fede, alle prese con sanzioni. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che la Provincia non ha alcuna competenza in merito, e ha chiesto di ritirare la proposta, cosa che il proponente ha fatto.

Accolto senza discussione l’ordine del giorno con cui Riccardo Dello Sbarba (Gruppo verde) chiedeva alla Giunta di respingere ogni ipotesi di tunnel stradale tra Malles e Bormio, respingere ipotesi di collegamento ferroviario tra Alta Venosta e Valtellina che preveda il trasporto di auto, camion bus e veicoli su gomma, valutasse l’ipotesi di un collegamento ferroviario per l’esclusivo trasporto di persone.

Accolti anche l’ordine del giorno di Tamara Oberhofer (Die Freiheitlichen) per incaricare l’ASTAT di ampliare le rilevazioni statistiche sugli studenti altoatesini e sulla migrazione di laureati e neolaureati, e quello di Paul Köllensperger (5 Stelle) perché la Giunta fornisse entro maggio un elenco di tutte le prestazioni monetarie sociali esistenti sul territorio provinciale da parte di tutti gli erogatori, al fine di fornire una tabella in merito.

Paul Köllensperger (5 Stelle) ha quindi chiesto che la Giunta calcolasse gli spostamenti che deriverebbero da una limitazione delle agevolazioni IRAP alle sole imprese che dimostrino di corrispondere salari del 20% più alti rispetto a quelli previsti nei contratti collettivi nazionali (effetti su gettito IRAP, livello salariale e trasferimenti nel settore sociale), e ad adottare misure in tal senso entro l’assestamento del bilancio 2018. Hans Heiss (Gruppo Verde) ha appoggiato la richiesta, ritenendola molto moderata. Roland Tinkhauser (Die Freiheitlichen) si è detto sicuro che le imprese altoatesine per il 90% pagano molto di più di quanto previsto a livello statale, e chiesto una discussione trasparente in merito. Helmuth Renzler (SVP) ha evidenziato i problemi per i lavoratori delle piccole imprese, senza contratti integrativi o aziendali: questo riguarda per esempio le donne delle pulizie in Consiglio provinciale, le commesse sotto i portici. per questo gli Arbeitnehmer non possono sostenere la richiesta, perché è importante incentivare le piccole aziende. Walter Blaas (Die Freiheitlichen) ha contestato la risposta di Renzler, che non avrebbe mai portato emendamenti con proposte costruttive. Il pres. Arno Kompatscher ha spiegato che la proposta è una delle possibilità possibili, ma la Giunta ne sta esaminando anche altre: la riduzione dell’IRAP del 20% non è praticabile in tutti i settori. L’ordine del giorno è stato respinto con 5 sì, 18 no e 9 astensioni.

Accolti poi gli ordini del giorno di Brigitte Foppa (Gruppo Verde) e Oswald Schiefer (SVP) che invitava la Giunta a respingere il progetto dell’inceneritore di Cortaccia e quello di Helmuth Renzler e Magdalena Amhof (SVP) al fine di garantire all’Istituto per la Promozione dei Lavoratori, per lo svolgimento della sua attività, un finanziamento annuale tale da consentire sicurezza di programmazione, calcolato sulla base del numero di lavoratori dipendenti secondo i dati dell’Osservatorio mercato del lavoro con una quota di 1,60 € per lavoratore/trice in aggiunta ai costi per il personale.

Di seguito, il passaggio alla discussione articolata dei dlp 147/17 e 148/17, votato separatamente, è stato approvato in entrambi i casi con 18 sì, 13 no e 3 astensioni. 

(MC)