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Consiglio | 13.09.2017 | 16:52

Lavori: collegamenti ferroviari, direttiva del Brennero

Mozioni di Süd-Tiroler Freiheit, Team Autonomie.

Con la mozione n. 807/17: Collegamenti ferroviari tra i territori del Tirolo storico, presentata oggi in Consiglio provinciale, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) lamentava che per molti treni regionali il confine della provincia, il che obbliga anche a più di un cambio per viaggiare nel territorio della regione europea del Tirolo: chi desidera andare da Merano a Innsbruck deve cambiare prima a Merano e poi al Brennero, e in particolare questo secondo cambio è un’assurda perdita di tempo che ostenta la divisione tra le due parti del tirolo storico, in contrasto con i servizi di trasporto passeggeri nell’Europa unita. Se si immagina di applicare questa logica la trasporto aereo se ne ha ben chiara l’assurdità.  Pertanto, il consigliere chiedeva (1) che il Consiglio provinciale si dichiarasse a favore di collegamenti regionali diretti e senza cambi tra le parti del Tirolo storico e (2) che si incaricasse la Giunta provinciale di adoperarsi – d’intesa con i responsabili del Land Tirolo – affinché in futuro i treni regionali non facciano capolinea al “confine”, e tutti i treni viaggino in modo transfrontaliero. Il consigliere ha quindi ricordato le discussioni nel GECT per il miglioramento dei collegamenti interregionali.
Hans Heiss (Gruppo Verde) ha ricordato che in occasione della presentazione della variante della Val di Riga era stata citata anche l’annessione alla rete Railjet, secondo una proposta proprio della Süd-Tiroler Freiheit, e criticato la necessità di cambiare al Brennero.
Paul Köllensperger (5 Stelle) ha sottolineato la necessitá di un migliore coordinamento per evitare i tempi di attesa al Brennero, dovuti a motivi tecnici: è necessario un sistema integrato, e le diverse società dovrebbero trovare un accordo. I nuovi treni Flirt lo permetterebbero.
Oswald Schiefer (SVP) ha ritenuto che la mozione affrontasse una problematica importante. Ha quindi elencato le difficoltá per raggiungere Innsbruck e poi Vienna, e ricordato che per ogni collegamento verso est bisogna aspettare un’ora a Innsbruck. Bisognerebbe poter arrivare da Trento a Innsbruck senza cambiare, questo sarebbe un vero treno Euregio.
Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), co-firmataria, ha chiarito che poter restare a bordo dello stesso treno sarebbe l’ideale, e aiuterebbe a ridurre il traffico turistico. Öa consigliera ha invitato a cercare una soluzione comune con il Land Tirolo.
Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha sottolineato che anche per viaggiare verso Brescia si deve cambiare a Verona, e che per arrivare ad Alassio ci vogliono 4 cambi: ovvio che tutto é migliorabile, ma bisogna vedere a quale prezzo. È vero che Magnago diceva che se ci fosse stato bisogno avrebbe chiesto un elicottero per ogni altoatesino, ma non sempre tutto è possibile, anche se collegamenti più snelli sarebbero auspicabili: personale e dotazione tecnica sono differenti. Bisogna distinguere tra interventi ragionevoli e lusso, e valutare quali miglioramenti sono giustificabili a quali costi.
L’ass. Florian Mussner ha chiarito che  al Brennero la situazione é difficile, e che non tutti i treni possono proseguire. Nel giro di alcuni anni sará ristrutturato e migliorato il traffico ferroviario in Alto Adige, e alcuni treni diretti per Innsbruck e Lienz sono già introdotti. Con nuove macchine si avrá un collegamento orario continuo per Innsbruck, in merito al quale si é in contatto con il Tirolo, e di acquisti comuni si é parlato in Giunta provinciale, in modo da procedere all’attuazione del collegamento entro dicembre 2020. Knoll ha ritenuto che le affermazioni di Mussner fossero un accoglimento della mozione, della quale ha ritirato il punto (2) del dispositivo. Le premesse sono state quindi respinte con 12 sì, 15 no e 2 astensioni, il punto (1) accolto con 30 sì e 1 astensione.

Ha preso quindi la parola Elena Artioli (Team Autonomie) per presentare la mozione n. 812/17: Messa in sicurezza direttiva europea del Brennero, con cui ricordava che una mozione approvata all’unanimitá nel febbraio 2015 impegnava la Giunta a pianificare un intervento massivo per la messa in sicurezza dell’intero impianto viario della direttiva del Brennero, coinvolgendo il Ministero dei Trasporti e l’omologo dipartimento europeo di Bruxelles, con fondi nazionali ed europei, e chiedeva quindi che la Giunta provvedesse in questo senso. Il clima sta peggiorando portando pesanti conseguenze, e la provincia di Bolzano non puó farsi cogliere impreparata: deve restare un’eccellenza. I lavori, inoltre, avrebbero una ricaduta sull’economia locale con maggiori garanzie per la mobilitá tra valli.
Hans Heiss (Gruppo Verde) ha ringraziato Artioli per la proposta, sottolineando l’importanza di garantire sicurezza, ha ritenuto però che non fosse chiaro come si dovesse intervenire. Il problema più grande é il continuo aumento di traffico, e bisogna migliorare in questo senso.
L’ass. FLorian Mussner ha ricordato la mozione citata, e sottolineato che ad essa hanno fatto seguito vari interventi sulla linea Salorno-Brennero, tenendo conto dell’importanza di quest’asse per il traffico internazionale e locale. Entro ottobre la galleria paramassi di 450 mt a Campodazzo verrá terminata, mentre a Colle Isarco sono stati completati vari interventi, così come in altre località. Altri lavori sono in programma, con pianificazione prioritaria: a Colle Isarco, a Varna, Bronzolo ecc. La prioritá é l’aumento della sicurezza stradale e la minimizzazione dle pericolo per i cittadini; per il finanziamento si cerca di utilizzare tutte le posisbilitá offerte dai fondi europei. Il maltempo di qualche settimana fa ha dimostrato che non si possono dare garanzie al 100%, ma gli interventi sono notevoli, e sono pianificati da un apposito gruppo di lavoro. Questo si deve  anche alla famosa mozione del 2015 citata nel documento in esame, che pertanto non ha bisogno di essere approvato. Artioli ha quindi ritirato la mozione. (continua)  

(MC)