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Consiglio | 09.06.2017 | 13:05

Lavori Consiglio: Disegno di legge sui musei e le collezioni - 3

Gli ordini del giorno e la discussione de i primi 3 articoli del dlp 122/17.

Nell’ambito della trattazione del disegno di legge provinciale n. 122/17: “Legge provinciale sui musei e sulle collezioni”, sono stati discussi 4 ordini del giorno.

Con il primo, Hans Heiss (Gruppo Verde) ha segnalato come punto debole del Museion la scarsa valorizzazione della storia, della cultura e dell’arte locale, chiedendo quindi alla Giunta (1) tramite i suoi rappresentanti del CdA del Museion di considerare maggiormente (dal punto di vista artistico e organizzativo) i talenti locali e valorizzare territorio, storia e cultura artistica, (2) di inserire nel CdA del Museion un rappresentante delle associazioni di artisti locali, (3) di incaricare Museion di dedicare spazi ad artisti contemporanei locali, (4) di incaricare Museion di prendere contatti con le associazioni locali di arte contemporanea, coinvolgendole nelle scelte. L’ass. Philipp Achammer ha detto di avere l'impressione che alcuni gruppi si oppongano alla presenza di certi artisti nel Museion, che al contrario di quanto fatto da Heiss non può esser confrontato con Mart e Muse, ma con strutture simili, come lui ha fatto con Musei di Austria e Liechtenstein ricavandone dati positivi. Il Museion ogni anno, nella giornata dell’arte contemporanea, si apre, ci sono poi iniziative per coinvolgere i giovani, e l’organo accademico si é ampliato coinvolgendo organizzazioni locali, con una vera messa in rete. Ci sono anche importanti curatori locali, nel 2017 sarà Nicolò Degiorgis. Il contatto con gli artisti locali é molto importante, e si proseguirà in questa direzione. L’ordine del giorno é stato respinto con 8 sì, 16 no e 3 astensioni.

Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha poi chiesto che la Giunta creasse i presupposti normativi e amministrativi affinché le classi che nell’ambito del programma scolastico visitano musei provinciali o altre strutture della Provincia possano accedervi gratuitamente. Pretendere l’ingresso a pagamento durante l'orario scolastico non é logico, a meno che il senso non sia aumentare fittiziamente il numero dei visitatori registrato. Tamara Oberhofer (Die Freiheitlichen) ha fatto riferimento all’iniziativa Young&Museum che permette l’entrata libera a chi ha l’Abo Plus, durante l'estate, chiedendo di estenderla a tutto l’anno. Le famiglie hanno già tante spese, questo potrebbe essere un aiuto. Anche Elena Artioli (Team Autonomie) ha chiesto di rendere gratuito l’ingresso, e chiesto all’assessore di spiegare i veri motivi. Sven Knoll (STF) ha evidenziato il calo costante dello scambio di visite di studenti altoatesini nei musei tirolesi e viceversa: se la Giunta rendesse i musei accessibili alle scolaresche dell’Euregio, nel lungo periodo se ne ricaverebbe un plusvalore, perché se i giovani ne ricavano entusiasmo lo trasmettono poi a genitori e amici. L’ass. Mussner ha segnalato che fino ai 6 anni l’ingresso é gratuito, che sta acquisendo interesse il progetto Young&Museum, sempre più richiesto nei mesi estivi, e aggiunto che spesso ciò che é gratuito non viene apprezzato. Ha infine promesso di indagare le possibilità di collaborazione a livello di Euregio. La proposta é stata respinta con 14 sí e 17 no.

Di nuovo Hans Heiss (Gruppo Verde) ha chiesto l’istituzione di un deposito centrale per i musei provinciali, molto opportuno dal punto di vista logistico. Si avrebbero criteri di inventario comune e la possibilità di fare ricerca, e i musei verrebbero sgravati dai depositi. Il tutto potrebbe essere informatizzato, come avviene per le farmacie. Heiss ha ricordato che la Giunta aveva deliberato in questo senso già nel 2011, scegliendo l’edificio Boday a Maia Basso, ma che questa sede é utilizzata solo in parte. Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha rilevato che l’edificio ha ancora capienza, e sostenuto la proposta di Heiss. L’ass. Florian Mussner ha spiegato che dell’edificio, pensato fin dall’inizio come deposito centrale in un’ubicazione molto comoda, é stato ristrutturato finora un piano, già utilizzato. Attualmente però non c’è l’esigenza di ampliare. L’ordine del giorno é stato quindi respinto con 11 sì 15 no e 2 astensioni.

Con il successivo ordine del giorno, Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha sottolineato la necessità di un’equilibrata rappresentanza dei gruppi linguistici nella struttura amministrativa dei musei. È vero, come ha detto l’ass. Mussner, che é difficile reperire personale italiano per sedi decentrate, ma vanno comunque valutati interventi organizzativi progressivi per una più equilibrata partecipazione di personale qualificato dei diversi gruppi linguistici nelle strutture anche di vertice dei musei e della Ripartizione Musei (compresi gli incarichi di direzione dei Musei stessi). Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha sottolineato che l’importante è la competenza, non la composizione paritetica. Hans Heiss (Gruppo verde) ha invece accolto la proposta, proprio per garantire la pluralità in un settore che è culturale. Sarebbe un ottimo segnale se ci fossero uno o due direttori di lingua italiana. Secondo L#ass. Florian Mussner, i posti non vanno certo riservati a un solo gruppo, ma la proposta non può essere accolta in quanto é già in corso un confronto con l’ass. Tommasini, il quale ha portato la questione in Giunta. L’ordine del giorno é stato respinto con 4 sì e 25 no.

Il passaggio alla discussione articolata é stato approvato con 22 sì e 8 astensioni.

 

L’articolo 1 riguarda l’ambito di applicazione della norma.

Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto di sostituire il nome “Alto Adige” nella versione italiana con le parole “Provincia di Bolzano”, qui come nei successivi articoli. Dieter Steger (SVP) ha chiesto una modifica d’ufficio in tutto il testo di legge, utilizzando il nome “Provincia autonoma di Bolzano” dove c’è “Alto Adige”, e agendo parallelamente nel testo tedesco. Hans Heiss (Gruppo Verde) ha chiesto di inserire in due commi diversi la definizione di musei e quella di collezioni, in modo da chiarirne le specificità.  Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha chiarito che la modifica proposta da Atz Tammerle e poi da Steger non é tecnica ma sostanziale, anzi: “di pulizia linguistica: si chiede di cancellare la parola Alto Adige da tutto il testo, in base a una volontà politica”. Secondo Urzì si tratta di una provocazione e di un “atteggiamento fascistoide”. Atz Tammerle ha respinto le accuse di nazionalista e radicale rivoltele da Urzì, ritenendo la sua proposta oggettiva. Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) si é espresso contro l’intenzione di stralciare la parola “Südtirol”, così come Sigmar Stocker (F). Brigitte Foppa (Gruppo Verde), criticando il tono della discussione, ha rilevato che Steger aveva cercato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, e ricordato le critiche che le vengono rivolte quando chiede di utilizzare forme femminili, in quanto il testo non sarebbe più leggibile, mentre ora, secondo i proponenti, intervenire con questa modifica non comporterebbe alcun problema di leggibilità. Il presidente Roberto Bizzo ha chiarito che “Provincia autonoma di Bolzano” indica l’istituzione, mentre “Alto Adige” attiene al territorio, quindi all’interno del testo bisogna verificare caso per caso: non é quindi una mera correzione linguistica, e la valutazione spetta al presentatore della legge. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che si sarebbe votato gli emendamenti come presentati, e che öla correzione proposta di fatto non é linguistica. L’emendamento di Atz Tammerle é stato respinto (10 sì, 19 no), così come i due emendamenti del Gruppo Verde. Myriam Atz Tammerle (STF) ha annunciato che il suo gruppo non avrebbe votato a favore dell’articolo, rilevando che solo il testo italiano ha valenza giuridica, e che la denominazione di cui chiede lo stralcio non esiste. Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha chiesto di riflettere sul rischio di cancellare anche il nome “Südtirol”, che invece va assolutamente mantenuto. In futuro. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che testo italiano e testo tedesco sono equiparati, e che non é vero che in caso di dubbio vale solo il testo italiano, questo vale solo se non é comprensibile cosa intende il legislatore. Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha invitato chi aveva condiviso l’idea di una soluzione della toponomastica basata sull’uso diffuso a difendere questa linea; la SVP non si dovrebbe far trascinare da chi ha posizioni più radicali: “Non é possibile pensare che la dizione Alto Adige, che tra il resto é una testata giornalistica del gruppo Athesia, non sia un uso”. L’articolo é stato approvato con 17 sì e 12 astensioni.

L’articolo 2 riguarda le finalità della promozione di musei e collezioni.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha chiesto di inserire anche un riferimento ai beni naturali, di riservare alle finalità di ricerca un apposito comma e una specifica sulla formazione. L’ass. Mussner ha accolto il primo emendamento, così come l’aula 818 sì e 3 astensioni). Gli altri emendamenti sono stati respinti. L’articolo é stato approvato con 16 sì e 10 astensioni.

Approvato senza discussione l’articolo 3 sull’istituzione dei musei (19 sì, 9 astensioni).

L’esame del disegno di legge riprende questo pomeriggio a partire dalle 14.30.

 

(MC)