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Consiglio | 27.04.2012 | 14:24

La sottocommissione austriaca per la questione altoatesina in Consiglio

Molti i temi di confronto con la Presidenza e i capigruppo: dall'atteggiamento dell'Italia verso l'Autonomia altoatesina alla grazia ai "Freiheitskämpfer", dal doppio passaporto alla collaborazione transfrontaliera, passando da ruolo dell'Europa e tunnel di base del Brennero.

LL'incontro in Consiglio.

Sono stati molti e diversi i temi sui cui si sono confrontati, questa mattina, i componenti della sottocommissione del Parlamento austriaco competente per la questione altoatesina (Südtirolausschuss), guidata da Hermann Gahr, con la Presidenza e i capigruppo del Consiglio provinciale. Uno scambio che è stato, come sottolineato il presidente Mauro Minniti, "un'occasione di aggiornamento sulle tematiche in discussione quotidianamente in Alto Adige per la sottocommissione, che ha un compito oneroso".

Agli ospiti, Andreas Pöder (BürgeUnion) ha segnalato la ridotta attenzione da parte del Governo tecnico italiano verso le esigenze della Provincia autonoma, sottolineando l'importanza, in questo frangente, della funzione tutrice dell'Austria. In questa situazione di incertezza, ha aggiunto Sven Knoll (SF), diventa ancora più importante avere la sicurezza del legame con l' Austria: egli ha quindi sollecitato la sottocommissione a fare propria la richiesta del doppio passaporto, e Roland Tinkhauser (F) ha chiesto come la vedessero i partiti. Tale proposta è stata particolarmente apprezzata da Gerhard Huber (BZÖ) e Mathias Venier (FPÖ), mentre Gahr ha sottolineato l'esigenza di creare accettazione nella popolazione, dato che in alcuni ambiti il doppio passaporto è visto come una sorta di "status speciale" per i sudtirolesi, e Hermann Krist (SPÖ) si è detto critico verso la proposta, nell'attuale Europa.  "La nostra soluzione è lo Stato libero, una prospettiva per i tre gruppi linguistici per andare oltre l'Autonomia", ha informato poi Pius Leitner (F), criticando il commissariamento di fatto, da parte dell'Europa, di molti Governi. Alessandro Urzì (FLI), rivendicando la buona convivenza quotidiana raggiunta tra i gruppi, ha invece ritenuto il doppio passaporto un elemento che potrebbe turbare sensibilità. Elmar Pichler Rolle (SVP), dal canto suo, ha  sottolineato l'importanza di aggiornare e modernizzare l'attuale Autonomia, ed evidenziato le possibilità pratiche introdotte dal gruppo Europeo di Cooperazione Trasnfrontaliera – GECT, e proprio su interventi transfrontalieri concreti nell'ambito di trasporti, ambiente ed energia ha centrato il suo intervento l'ass. Roberto Bizzo (PD).

È stata anche affrontata la questione della grazia agli attentatori degli anni '60: sia Gahr che Werner Neubauer (FPÖ) hanno chiesto ad Urzì di non usare il termine "terroristi" per non urtare la sensibilità altrui, preferendo parlare di "Freiheitskämpfer". Krist ha chiesto poi informazioni sulle iniziative di riduzione del numero di consiglieri: a questo proposito, Pöder ha illustrato la sua proposta di ridurre a 25 per contenere i  costi, mentre Pichler Rolle e Leitner hanno sottolineato l'esigenza di mantenere un numero adeguato alla rappresentanza dei diversi gruppi; "La democrazia deve avere dei costi", ha comunque sottolineato Krist. Knoll ha poi portato all'attenzione degli ospiti la volontà di imporre lo studio dell'inno italiano a scuola, raccogliendo l'indignazione di Huber, mentre  la vicepresidente Julia Unterberger ha aggornato Gisela Wurm (SPÖ), che ha lodato il sistema scolastico locale, sulla legge sulla parificazione approvata nel 2010: "È un piccolo passo, ma garantisce almeno la presenza di donne negli organi nominati dall'amministrazione". Ci si è confrontati poi anche sulla toponomastica, con Leitner e Pichler Rolle che hanno presentato lo spirito alla base dei loro  disegni di legge, tunnel di base del Brennero, con Gahr e  Josef Lettenbichler (SPÖ) che hanno confermato l'esistenza dei relativi finanziamenti, cosa messa in dubbio da  Huber, e Bizzo che ha ribadito l'importanza dell'opera nell'asse Berlino-Palermo, sull'opportunità di approfittare dello strumento dell'Euroregione – e anche dello Zweier Landtag, hanno sottolineato Knoll e Pichler Rolle – al fine di realizzare progetti concreti. "Le nostre comunità vogliono continuare a dialogare anche in futuro, in questo modo si sviluppano idee utili ala comunità", ha detto in chiusura il rpesidente Minniti, mentre Gahr ha invitato una delegazione del Consiglio a Vienna.

La commissione austriaca era accompagnata dalla console generale d'Austria Sigrid Berka, che in mattinata aveva incontrato la vicepresidente del Consiglio Julia Unterberger, confrontandosi con lei su temi di pari opportunità e sulle relazioni tra Roma e Bolzano.

(MC)

Berka e Unterberger. Berka e Unterberger. Foto: Consiglio/Wolf