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Consiglio | 12.04.2019 | 15:19

Lavori Consiglio: Bilancio 2019: respinto articolo sulla contrattazione collettiva

Con 18 no e 16 sì è stato respinto l’articolo 4 del dlp 14/19. La Giunta: le trattative saranno comunque avviate.

La seduta pomeridiana del Consiglio provinciale è iniziata con un minuto di silenzio con il quale il plenum ha onorato la memoria delle 9 vittime dell’incidente ferroviario della Venosta, di cui ricorre il 9o anniversario.

 È ripresa poi la discussione articolata del disegno di legge provinciale 14/19, Variazioni del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per gli esercizi 2019, 2020 e 2021 e altre disposizioni (Giunta provinciale), interrotta alle 13 sull’esame dell’articolo 4 che riguarda le disposizioni in materia di contrattazione collettiva e mette a disposizione 2 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 e sui relativi emendamenti, proposti da Gruppo Verde (messa  a disposizione per ogni anno 150 milioni, Team Köllensperger (prevedere 75 milioni per il 2019, 100 per il 2020 e 125 per il 2021, L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia (fissare 100 milioni per il 2019, 110 per il 202 e 120 per il 2021, o in alternativa almeno 20 milioni, 30 milioni e 40 milioni per ognuno dei tre anni).

La Giunta ha sostenuto che la grande indignazione manifestata in piazza si deve anche al fatto che sono state dette, scorrettamente, cose non veritiere, ovvero il fatto che venivano dai 2 milioni, considerati come briciole: ma questo non è vero. Già un mese prima delle elezioni ci si era incontrati con i sindacati per manifestare la volontà di avviare le trattative subito dopo le elezioni e la formazione della Giunta. In quanto all’importo, è vero che la legge prevede che l’importo massimo vada previsto nel bilancio, ma la prassi è che si metta in bilancio un segnaposto. Era chiaro anche questa volta, ma c’è chi ha utilizzato questo dato per fare pressione. Chi ha fatto proposte diverse dovrebbe comunque dire dove vanno recuperati questi soldi. Il livello di salario non è l’unico elemento del potere d’acquisto, bisogna considerare anche le prestazioni di trasferimento e altri fattori. Tra il 2008 e il 2018 le spese per il personale della provincia sono aumentate del 14,8%, comprendendo anche gli scatti biennali che sono continuati, mentre l’inflazione aumentava a Bolzano del 19,2%, quindi anche non considerando le agevolazioni fiscali si tratta di una perdita del 5%. Oltretutto, non tutto il personale è colpito nella stessa misura. Vanno poi considerati altri aspetti, come la conciliazione famiglia lavoro, il telelavoro, le qualifiche professionali. Il blocco delle contrattazioni era stato introdotto per rispettare il patto di stabiitá: la sentenza della Consulta che le aveva sbloccate nel 2015 impone anche di non intervenire retroattivamente, quindi di non considerare l’inflazione 2011-2015: chiedere un aumento del 10% sarebbe quindi in contrasto con questa sentenza. La Giunta ha quindi invitato a un corretto atteggiamento, respingendo gli emendamenti e sottolineando la disponibilità dimostrata con uno degli ordini del giorno approvati. Respinti 3 ordini del giorno: quello del Gruppo verde con 16 sì, 16 no e 1 astensione, quello del Team Köllensperger con 16 sì e 17 no, il primo dell’Alto Adige nel cuore (il secondo, che proponeva dai 20 ai 40 milioni, era stato ritirato) con 16 sì e 18 no, l’articolo 4 è stato posto in votazione e risultato respinto con 16 sì e 18 no. La Presidenza ha proposto una nuova votazione ritenendo che si trattasse di un malfunzionamento dell’impianto elettronico, ma le opposizioni hanno invitato a rispettare l’esito del voto. Così è stato, e la Giunta ha chiarito che ora non c’era a disposizione per le trattative nemmeno un segnaposto: esse sarebbero comunque state avviate. Il Gruppo Verde ha precisato che non era certo colpa dell’opposizione, L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d'Italia ha ritenuto che cambiasse ben poco, essendo già stato previsto di definire le risorse con assestamento di bilancio.

Dopo una breve interruzione, la seduta è proseguita con l’esame dell’articolo 5.

 

(MC)