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Consiglio | 14.03.2019 | 15:27

Lavori Consiglio: Edilizia con paglia, povertà in età avanzata

Mozioni di Gruppo Verde e Freiheitlichen.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha quindi presentato la mozione n. 10/18: Edilizia ecosostenibile con la paglia: Sostenere case innovative, resistenti e di grande comfort abitativo, con la quale sosteneva che il trend delle case fatte di paglia, che vantano grande tradizione negli USA, in Canada e in Australia,  si sta diffondendo anche in Alto Adige, e che con la paglia e il legno si possono realizzare edifici resistenti, confortevoli e su più piani. La paglia non emette sostanze nocive e riduce i livelli di umiditá, garantendo confort abitativo, come è stato detto nel corso del workshop del 2015 sulla tematica, dove di parló del potenziale di questo materiale in ambito edilizio, anche perché la paglia è una materia prima rinnovabile, a basso costo, con impatto ambientale bassissimo, facilmente procurabile e che consente quindi la creazione di una filiera corta e ad alto valore aggiunto per il territorio, e le case costruite con la paglia, al contrario si quanto si crede, sono resistenti al fuoco e sismicamente sicure, anche perché la struttura portante deve essere in legno o in cemento armato. La consigliera chiedeva quindi di impegnare la Giunta (1) ad avviare in collaborazione con CasaClima, TIS, Laimburg e l'Università di Bolzano un percorso di ricerca, informazione e promozione delle costruzioni in paglia per la nostra provincia; (2) a proporre dei corsi di formazione rivolti ad artigiani e progettisti sulle tecniche di costruzione con la paglia; (3) a individuare delle misure concrete di sostegno anche economico per chi decide di costruire con questo tipo di materiale ecosostenibile.

Andreas Leiter Reber (Die Freihietlichen) ha ritenuto che la paglia, da materiale di scarto, viene sempre più usata per usi alternativi, come l’isolamento dimostrando grande potenziale. Ha quindi invitato a non limitare la proposta di utilizzo all’edilizia, ma di lasciare un più ampio margine anche nella mozione.
Anche Peter Faistnauer (TK) ha chiesto di ampliare il raggio della mozione parlando anche di altri materiali, come per esempio il vello di pecora, nonché di citare, tra i soggetti da coinvolgere, anche l’Associazione artigiani e altre. Ha segnalato però che in provincia ci sono pochi artigiani con competenze nell’utilizzo di questo materiale, anche al fine di costi di gestione limitate: se non si conoscono le tecniche esplodono i costi di costruzione. Bisognerebbe introdurre al punto 2 anche corsi di formazione per le scuole professionali. Infine, se la proposta è buona non servono contributi, perché i costi del materiale sono basse.
Inizialmente era scettico, ha ammesso Sven Knoll (STF), poi però ha ricordato che a livello provinciale l’utilizzo della paglia per le costruzioni non è una novità: spesso la si usava per i tetti. Tuttavia, questo materiale non viene prodotto in grande quantitá in provincia, dove non viene molto coltivato il grano, mentre è maggiormente disponibile il legno. Se invece la considera come materiale da coibentazione, ne vanno riconosciuti gli ottimi valori.
Gerhard Lanz (SVP) ha evidenziato che un metodo di costruzione deve essere introdotto non dall’alto, ma dal mercato. Bisognerebbe quindi creare le condizioni quadro perché l’azienda che vuole introdurre nuove tecnologie o vecchi metodi di costruzione si trova davanti a delle sfide importanti. Bisogna coinvolgere anche esperti dell’economia e del commercio.
Hanspeter Staffler (Gruppo verde), cofirmatario, ha chiarito che si trattava di una proposta concreta per porre lÄattenzione sull’edilizia sostenibile. per l’isolamento esterno degli edifici si utilizza solo il 5% di materiale naturale, e questo fa pensare; ci vuole una riflessione sul bilancio ecologico.
L’ass. Giuliano Vettorato ha concordato sul valore della paglia come materiale isolante, essa tuttavia presenta problematiche per quanto riguarda le dimensioni dello strato isolante e la staticitá degli edifici, nonché la necessità di eseguire una posa rapida. Infine, la paglia è latamente incendiabile. L’Agenzia per l’Ambiente ha già promosso dei corsi sui materiali isolanti naturali ed è disponibile ad offrirne altri, mentre il punto 3 relativo ai finanziamenti va rigettato fino a che non ci saranno analisi tecniche specifiche anche sulla staticitá degli edifici. La mozione è stata quindi sospesa per la presnetazione di un emendamento.

Ulli Mair (Die Freihietlichen) ha presentato poi la mozione n. 8/18: Combattiamo la povertà in età avanzata, con cui evidenziava che di tratta di un problema che emerge chiaramente dai dati ASTAT e che riguarda in particolare le donne, che hanno un percorso lavorativo e contributivo spesso interrotto, tanto che secondo l'astatinfo n. 64 del novembre 2018 sulle pensioni, “suddividendo i redditi da pensione di vecchiaia per classi d'importo mensile si osserva che il 2,9% dei beneficiari percepisce meno di 500 euro. Questo si verifica per il 4,9% delle donne contro lo 0,9% degli uomini. Tra tutti i titolari di pensioni di vecchiaia, il 31,3% percepisce un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro al mese. Le donne hanno pensioni fino a 1.000 euro nel 44,6% dei casi”. Inoltre, In Alto Adige sono sempre più numerosi i pensionati che, anche per via del costante calo del potere d'acquisto, finiscono in una situazione di povertà. La Giunta è giá intervenuta con il contributo alle spese accessorie, ma questo non basta, e anche se la competenza è dello stato bisognerebbe impegnare la Giunta provinciale ad attuare progressivamente, nell'ambito delle proprie competenze, le seguenti misure: 1. aumentare a 1.000 euro mensili il reddito minimo di inserimento disciplinato per legge dalla Provincia (L.P. n. 13/91 – decreto del presidente della Giunta provinciale 11 agosto 2000, n. 30); 2. avviare trattative con lo Stato ai fini di un immediato aumento delle pensioni minime al livello del reddito minimo di inserimento (minimo vitale); 3. elaborare e poi attuare ulteriori misure per una lotta più incisiva alla povertà in età avanzata. “Le misure della mano pubblica dovrebbero essere orientate prima ai propri cittadini”, ha chiarito Mair.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha annunciato sostegno alla mozione, condividendo la convinzione che la povertá in etá avanzata riguardi più le donne a causa dei contratti di lavoro precari e del lavori di cura. Ha quindi proposto di riunificare le varie misure di sostegno un un unico intervento, e messo in guardia dall’introdurre il reddito di cittadinanza invece che riorganizzare queste misure provinciali.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sottolineato che le condizioni di vita odierne fanno si che ci si crei sempre più tardi  la stabilità economica che garantisce una famiglia e una casa, e questo comporta che in futuro le generazioni più anziane saranno chiamate sempre d i più ad aiutare i giovani: Quella sui contributi pensionistici dovrebbe diventare una competenza provinciale, mentre ora i contributi vanno a Roma. Anche le indennità compensative come regolate in Germania potrebbero essere interessanti: si tratta di pagare la differenza tra il reddito percepito e una soglia minima. Il benessere attuale è frutto del lavoro delle vecchie generazioni: anche per questo bisogna garantire condizioni di vita dignitose agli anziani.
Anche Maria Hochgruber Kuenzer (Team Köllensperger) ha sostenuto la mozione), stante l’evidenza dle problema della povertà degli anziani. nessuno riesce a sopravvivere con 600 e mensili, garantire 1.000 € è il minimo. Le donne sono sempre le più penalizzate,  e nei prossimi anni il problema peggiorerà. La consigliera ha poi criticato che chi percepisce una pensione di 500 € debba presentare ogni anno la domanda per ottenere il reddito minimo, invitando a ridurre la burocrazia. Ha chiesto infine all’assessora di attivare un tavolo qu questo problema.
Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha sostenuto la proposta, invitando però la proponente a considerare che è giá stata introdotta la pensione di cittadinanza o reddito di cittadinanza, e non appena saranno completati tutti i passi necessari saranno garantiti a questo scopo 780 €: questo rende superfluo il punto 2.
Anche Myriam Atz Tammerle (STF) ha ricordato che sono per lo più le donne a essere colpite da questo problema, e che bisogna provvedere per tempo. In Europa vengono attuati diversi approcci, il che dimostra che non ce n’è uno migliore degli altri. La consigliera ha aggiunto che molti anziani si vergognano di dover chiedere aiuto, questo è un motivo per cui i buoni d’acquisto che vanno mostrati alla cassa non hanno successo. Nel 2017 quasi 2.000 persone si sono rivolte al servizio debitori della Caritas; bisogna unire le forze per raccogliere idee, l’aumento del reddito minimo è una buona idea.
Secondo Magdalena Amhof (SVP), la  pensione minima non è sufficiente per garantire una vita dignitosa a persone che hanno contribuito a costruire il Sudtirolo. Ci sono diverse misure poste in essere negli ultimi anni, come i contributi per i costi accessori o l’aumento dei contributi per l’assicurazione pensionistica, ma bisogna stare attenti ad introdurre troppi aumenti perché poi la pensione minima viene ridotta: bisogna calcolare bene qual è la soglia da non superare.
Secondo Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) è necessario dare sollievo a determinate forme di sofferenza: l#assistenza verso una persone in etá da pensione, che ha diritto di vivere invece che sopravvivere, è più che giustificata. Egli ha chiesto però di votare separatamente il punto 2, chiedendosi cosa si compra, in Alto Adige, con 1.000 €. Il problema è che ci vuole un riflessione sul costo della vita locale, dovuto anche a una serie di scelte politiche.
Josef Unterholzner (TK) ha rilevato che se esiste un doppio bonus per veicoli elettrici ci deve anche essere un modo per aiutare le persone “che hanno contribuito al nostro benessere: se su questo bisogna discutere, mi trovo nel posto sbagliato”.
Helmuth Renzler (SVP) ha condiviso la necessità di combattere la povertá in etá avanzata, ha sottolineato però che una pensione lorda di 1.250  € corrisponde a un contributo in capitale di 350.000 €: se si danno 1000 € manca ogni attrattività a lavorare fino all’età pensionistica. La mozione dovrebbe prevedere delle soglie.
Gerhard Lanz (SVP) ha chiarito che la povertá va combattuta e già lo si sta facendo, anche se le misure non bastano: per questo il punto (3) va condiviso, ma (1) e (2) no, perché non si capisce se gli effetti sarebbero positivi o negativi.
L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che nel 2017 in Trentino Alto Adige sono stati spesi 1,2 mld e per il gioco d’azzardo, di cui 900 milioni in Alto Adige: sono cifre che spaventano, e ci fanno chiedere se è meglio dare altri soldi alle persone, o se non servano misure che aiutano ad evitare questo sviluppo. Vanno senz’altro aiutate le donne che per compiti di educazione hanno un percorso contributivo difficoltoso e le giovani famiglie. Attualmente, un genitore single riceve, oltre al minimo vitale, il contributo casa e altre misure 1.220 e al mese, molto meno del reddito di cittadinanza. In ogni caso dare soldi in più non è la soluzione giusta: va garantita una rete sociale e indirizzato l’inserimento, in questo senso la spesa migliore è nella formazione. L’assessora ha comunque condiviso il punto (3) e respinto gli altri due. Mair ha replicato che la tematica della povertá in etá avanzata non ha nulla a che fare con quelle citate dall’assessora: non sono certo gli anziani che giocano d’azzardo. Bisognerebbe impegnarsi per trovare risposte concrete al problema. Parlare con lo stato è importante proprio perché se un anziano riceve dei soldi da una parte non gli vengano tolti dall’altra. Ha quindi ringraziato per l’annunciato accoglimento del punto (3), augurandsosi che vengano effettivamente introdotte nuove concrete misure per combattere la povertá in età avanzata.
La mozione è stata votata per parti separate: respinti premesse con 17 sì e 17 no, punto (1) con 19 no e 15 sì e punto (2) con 20 no, 14 sì e 1 astensione,  è stato invece approvato il punto (3)  con 34 sì e 1 no.

Si è quindi passati all’esame delle proposte della maggioranza.

(MC)