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Consiglio | 13.02.2019 | 11:16

Lavori Consiglio: Interrogazioni su tema d’attualità

Poste da Repetto (reddito di cittadinanza), Dello Sbarba (inceneritore), Faistnauer (problemi sull’A22 in seguito alle nevicate), Leiter Reber (reddito di cittadinanza), Sven Knoll (Safety Park), Köllensperger (Tunnel del Virgolo), Rieder (bilancio di previsione Azienda sanitaria), Foppa (Consulte giovani comunali, piazza Magnago) alla Giunta provinciale.

In apertura della seduta di oggi dle Consiglio provinciale, il presidente Josef Noggler ha ricordato nel centenario della nascita Karl Plattner, uno degli artisti sudtirolesi più significativi del 20. secolo, autore dell’affresco che domina nell’aula consiliare.

Si è passati poi alla trattazione delle interrogazioni su tema d’attualità, la prima delle quali è stata posta da Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche), che ha domandato su quali basi giuridiche la Giunta provinciale riteneva di non applicare il reddito di cittadinanza sul territorio provinciale. L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che la situazione attuale è complessa, e oggi ci sarà in merito uan Conferenza Stato-regione cui partecipa il presidente della Provincia, in cui alcuni punti saranno chiariti. La Provincia di Bolzano, a differenza di altre regioni, dispone giá di un reddito minimo sociale di cui beneficiano 3.000 persone, e si stanno confrontando le cifre con quanto proposto col reddito di cittadinanza: i dati dicono che il reddito minimo provinciale è migliore di quello di cittadinanza, e non ha un’ottica assistenzialista, permettendo anche di tornare a integrarsi nella vita quotidiana col coinvolgimento degli uffici del lavoro. in base allo Statuto, inoltre, la provincia ha una competenza primaria nel settore del sociale, mentre quella sul lavoro è scendaria. Un incontro di ieri a Roma ha dimostrato che le remore della provincia di Bolzano sono condivise da altre regioni.

Facendo riferimento alla notizia, mai smentita, che nel 2018 sarebbero state bruciate nell’inceneritore di Bolzano 135.000 t di rifiuti a fronte di una capacità massima di 130.000, e che una parte di esse proviene dal Trentino, e sottolineando che quindi l’impianto appare tutt’altro che sottoutilizzato, Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha chiesto dati precisi in merito alla quantità di rifiuti bruciati nel 2018 e alla loro provenienza, a cosa si deve l’aumento di materiale bruciato, cosa intende fare la provincia per far rientrare l’attività dell’inceneritore nei suoi limiti, se si intende rinegoziare i termini dell’accordo col Trentino. La politica più corretta sarebbe riciclare il più possibile. L’ass. Giuliano Vettorato, premettendo di non essere ancora in possesso di tutti i dati che avrebbe comunicato per iscritto, ha segnalato che lo sforamento è successo negli ultimi mesi di dicembre, per via di un forte aumento degli ingombranti: probabilmente ci sono aziende che hanno conferito direttamente al centro di riciclaggio gli ingombranti, il cui conferimento è aumentato anche da parte della popolazione. Anche l’umido ha un certo peso, ma quando partirà l’impianto di compostaggio a Lana la situazione migliorerà. Si vuole rivedere l’accordo con Trento sulla base dei dati.
Le problematiche registrate sulla A22 durante le recenti nevicate, eventi che nell’arco alpino possono sempre accadere, sono state al centro della successive interrogazione, con cui Peter Faistnauer (Team Köllensperger) ha chiesto quante squadre per lo sgombero neve, che rallentavano di molto il traffico, erano in azione sull’autostrada, perché non é stata prevista l’uscita obbligatoria dei mezzi una volta constatati i rallentamenti, chi era il reperibile di 1o livello l’1 e 2 febbraio, chi il responsabile del Servizio invernale, quali conseguenze si traggono da questo fallimento manageriale. L’ass. Arnold Schuler ha chiarito che le competenze sono di Stato e regione in merito alla Protezione civile in Autostrada, mentre la competenza tecnica è della società gestora. La Provincia ha qui competenze marginali di Protezione civile e sostegno. Le domande andrebbero quindi inviate direttamente alla A22. In linea generale, ci sono state varie concause dei problemi: l’intenso traffico del fine settimana, l’aumento del traffico privato, la circolazione dei TIR: solo gli ordini online hanno prodotto un aumento del traffico del 12%. Il problema riguarda più Paesi e province, e il divieto di circolazione notturno in Austria ha prodotto un aumento del 16% in brevissimo tempo, a questo si è aggiunta la forte nevicata. Un addetto ha riferito che non sarebbe stato possibile sgomberare l’Autostrada in una settimana. Per provvedere a un alleggerimento a medio termine, la scorsa settimana c’è stato un incontro tra le autorità competenti.

Magdalena Amhof (SVP) ha poi fatto riferimento all’areale ferroviario di Bressanone, che già da alcuni anni ha bisogno di ristrutturazione urgente e offre un’immagine desolante e non risponde alle esigenze dei pendolari: la consigliera ha voluto sapere quando sarà attuato il progetto di ristrutturazione già esistente ed entro quando termineranno i lavori. L’ass. Daniel Alfreider ha risposto che il progetto, in fase finale, prevede anche la realizzazione di un centro mobilità. Entro febbraio verrà esaminato dalla commissione edilizia di Bressanone e a febbraio saranno effettuate le indagini geotecniche. Le gare avverranno verso giugno 2019, e i lavori inizieranno nel 2020, per essere terminati entro il 2021.

Ha quindi preso la parola Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) affrontando il tema del reddito di cittadinanza, al quale in base al relativo decreto statale si ha diritto con una residenza di 10 anni sul territorio italiano: egli ha chiesto se anche la durata della residenza richiesta in Alto Adige per accedere alle prestazioni sociali sarà estesa a 10 anni, e se no, perché. L’ass. Waltraud Deeg ha riferito che le molte prestazioni aggiuntive previste in provincia richiedono già un periodo di residenza più elevato dei 5 anni, a volte anche di 15 anni, con la richiesta di presenza ininterrotta di 5 anni invece dei 2 anni statali: la Provincia in questi casi è più avanti rispetto allo Stato. Leiter Reber ha chiesto che ne è dei 5 anni richiesti per l’accesso all’edilizia abitativa agevolata, e Deeg ha risposto che anche in questo caso lo Stato richiede due anni di presenza continua mentre la Provincia ne richiede 5, che sono già molti.

Nonostante gli annunci dell’allora Landehauptmann Durnwalder in merito alla registrazione di guadagni già dopo il secondo anno di attività, il Safety Park, inaugurato nel 2008 tra le proteste di ecologisti, opposizione e confinanti, ha continuato a registrare conti in rosso anche dopo i primi due anni dall’apertura: lo ha detto Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) chiedendo i dati degli incassi relativi agli ultimi 5 anni, notizie sulla quota di offerte per il tempo libero, sul numero di visitatori e su quanti di essi erano obbligati ai corsi. L’ass. Daniel Alfreider ha comunicato di aver chiesto i dati agli uffici, che avrebbe trasmesso in toto per iscritto. Dal 2014 (i dati 2018 ancora non ci sono) i dati riferiscono un utile di - 223.000 € nel 2014, +185.000 nel 2015, -7.000 € nel 2016.

Ancora sull’inceneritore di Bolzano, Riccardo Dello Sbarba (Gruppo verde) ha chiesto se è vero che la Guardia di Finanza si è presentata all'impianto per acquisire documentazione e se c’è un’indagine in corso, o se è la stessa Agenzia per l'ambiente che ne ha richiesto l'intervento e come mai essa non si è rivolta ad Eco Center: “Forse Eco Center non forniva le informazioni necessarie all'Agenzia?”. Ha chiesto infine se la Giunta provinciale ritiene che questi fatti dimostrino che qualcosa non va nei rapporti tra Agenzia dell'Ambiente e Eco Center. Il consigliere ha fatto riferimento a notizie di stampa relative all’imminente segnalazione di reato ambientale a carico di Eco Center. L’ass. Giuliano Vettorato ha comunicato che la GdF era stata mandata dall’APPA, e che essa aveva verificato della documentazione, non prelevandone però alcuna. L’APPA ha fatto il suo dovere essendoci un principio di sforamento. Non c’è nessuna indagine in corso. Vettorato ha annunciato che avrebbe convocato i due soggetti per verificare che la corretta collaborazione tra i due.

Paul Köllensperger (Team Köllensperger) ha riferito che il tunnel del Virgolo è un’opera prioritaria per la mobilità provinciale e del capoluogo, ma il relativo via ai lavori viene costantemente rinviato. Egli ha chiesto quindi se è stato concordato con RFI un cronoprogramma operativo certo e vincolante per la realizzazione del tunnel. L’ass. Daniel Alfreider ha ribattuto che il progetto non è invocato da anni ma dal 20154, cercando integrarlo in un sistema migliore di traffico ferroviario, cpo preso il doppio binario Bozano -Merano e l’areale ferroviario di Bolzano. Il progetto ine portato avanti con la pianificazione di lavori, ma mancano ancora alcune risposte da RFI e Italfer: l’accordo va aggiornato per procedere al progetto esecutivo, che la Giunta vuole completare al piú presto possibile, ed entro il 2026, purché ci siano mezzi disponibili da parte dello Stato.

Maria Elisabeth Rieder (TeamKöllensperger ) ha segnalato che il bilancio di previsione dell’Azienda Sanitaria 2019-2021 era stato revocato dopo l’esame della relazione dei revisori dei conti che esprimevano delle riserve, e chiesto i motivi di questo parere negativo. L’ass. Thomas Widmann ha ammesso che i fatti erano proprio andati così, segnalando che il bilancio armonizzato imposto dallo Stato presenta delle criticità. Il tutto era avvenuto alla vigilia della nuova legislatura, quindi non era possibile fare riferimento a impegni di spesa: essi ora saranno determinati, quindi prossimamente il parere potrà essere positivo.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde), facendo riferimento alla legge regionale 7/2004 che prevede il coinvolgimento dei giovani in tutte le questioni che li riguardano, e all’esistenza a questo scopo delle Consulte giovani comunali, ha riferito che in alcune di esse il lavoro dei giovani é frustrante, tanto che I component ne escono delusi. Ha chiesto quindi una lista dei Comuni dove esiste una Consulta giovani, cosa intende fare la Giunta per promuoverle anche dove ora non esistono, come le valutano gli assessori competenti, quali sono i criteri di successo per questi organi. L’ass. Philipp Achammer, intervenendo anche a nome degli altri due assessori competenti,ha segnalato che non esiste un rilevamento regolare di tutte le Consulte insediate, e che ci sono anche forme di partecipazione a progetto, che potrebbero essere più efficienti. Il Servizio giovani si impegna ad assistere le Consulte, e anche lo Jugendring si impegna a questo scopo: vengono forniti dei moderatori per accompagnare il lavoro di questi organi, e questo si è rivelato utile; inoltre le Consulte funzionano bene dove hanno spazio di manovra e vengono prese sul serio e coinvolte dal Consiglio comunale. Dove questo non avviene cresce la frustrazione. La Giunta intende promuovere la partecipazione dello Jugendring e il suo riconoscimento da parte dei Comuni, e approfondire la tematica della partecipazione.

La stessa Brigitte Foppa (Gruppo Verde) Ha poi fatto riferimento al processo lungo e complesso per la trasformazione di piazza Magnago, con costi pari a ca. 1,6 mio di euro, rilevando che erano stati da molte parti espressi dubbi sugli aspetti estetici e sull’adeguatezza in termini di costi, compresa la trasformazione della piazza in pista da pattinaggio in seguito alle nevicate del 2 febbraio. Ha chiesto quindi perché dopo una giornata di pioggia, la piazza rimane coperta di acqua per così tanto tempo e perché subito dopo l’ultimazione dei lavori è già stato necessario un intervento correttivo. L’ass. Massimo Bessone ha riferito che i tempi di asciugatura si devono al materiale naturale, che gli ulteriori interventi sono di rifinitura e piccola entità, e non comportano ulteriori costi oltre a quelli approvati, e infine che la neve viene rimossa sui percorsi che garantiscono l’accesso ai palazzi provinciali e del Consiglio.

Questa era l’ultima interrogazione su tema d’attualità. Il Consiglio esamina ora gli altri punti istituzionali.

(MC)