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Consiglio | 13.09.2018 | 15:54

Lavori Consiglio: autonomia contrattuale, salute delle famiglie, giudice del TAR, titoli di studio, prima dichiarazione linguistica

Le ultime proposte delle opposizioni. Iniziato il tempo della maggioranza.

In apertura della seduta pomeridiana, il Gruppo Verde, la BürgerUnion e la Süd-Tiroler Freiheit hanno criticato la convocazione straordinaria ricevuta oggi dai consiglieri e dalle consigliere di lingua tedesca per la ripetizione dell’elezione di un giudice del TAR. Il presidente ha fatto riferimento alla necessità di sanare un errore formale, ricordando che domani è l’ultima occasione di farlo nell’ambito di questa legislatura.

I Freiheitlichen hanno presentato oggi in Consiglio provinciale la mozione n. 445/15: Autonomia contrattuale e garantire il potere d'acquisto dei salari, con cui chiedevano (versione emendata) di sollecitare le parti sociali del territorio a concludere contratti integrativi a livello locale e aziendale che possano migliorare le disposizioni dei contratti collettivi statali e prevedere inoltre stipendi più alti.

La SVP ha evidenziato i miglioramenti verificatisi a livello locale grazie ad accordi provinciali e a riduzioni fiscali e annunciato un ordine del giorno dettagliato sul tema alla legge di bilancio. Un consigliere dei Freiheitlichen si è distanziato dalla proposta, il Gruppo Verde l’ha invece sostenuta evidenziando situazioni diverse nei diversi settori e ai bassi guadagni di chi lavora nei settori meno retribuiti. La Giunta ha respinto la proposta, rimandando all’ordine del giorno annunciato, e la mozione è stata respinta con 8 sì, 14 no e 3 astensioni.

Con la mozione n. 698/16: Salute fisica e mentale di famiglie in situazioni particolarmente difficili, i Freiheitlichen hanno chiesto che la Giunta, d’intesa con le strutture competenti, prendesse i provvedimenti del caso per offrire ai genitori sottoposti a un particolare stress psicofisico - per esempio in caso di lavoro a tempo pieno per entrambi,famiglie numerose, figli malati -   e ai loro figli percorsi riabilitativi e cure. La Giunta ha risposto che esistono giá organizzazioni che se ne occupano e sono appoggiate dalla Provincia, nonché servizi proposti dalla mano pubblica. La proposta è stata respinta con 8 sì, 15 no, 3 astensioni.

La BürgerUnion-Südtirol-Ladinien ha quindi presentato la mozione n. 931/18: Annulliamo la nomina di un nuovo giudice del TAR, con la quale - presentata il 14 agosto scorso - intendeva impegnare l'Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale a mettere all'ordine del giorno del Consiglio provinciale l'annullamento della nomina, avvenuta il 27/7/2018, di un magistrato presso il Tribunale regionale di giustizia amministrativa – sezione di Bolzano, a preparare i provvedimenti consequenziali ed eventualmente ad avviarne la messa in atto. Questo perché il fatto che la persona eletta fosse stata fino a poco prima vicecapo dell'Avvocatura della Provincia non rispettava i criteri di autonomia e indipendenza così come richiesto dalla Corte di giustizia della UE. Dopo averla presentata, lo stesso proponente l’ha ritirata in quanto la parte deliberante era decaduta.

È ripresa quindi la trattazione della mozione n. 932/18: Validità dei  titoli di studio nella provincia di Bolzano, sospesa ieri: i proponenti della Süd-Tiroler Freiheit hanno modificato il la parte impegnativa, per chiedere che il Consiglio provinciale (1) si dichiarasse a favore della piena validità dei titoli di studio austriaci in provincia di Bolzano e (2) invitasse la Giunta provinciale ad avviare le trattative con il Governo italiano e quello austriaco per ottenere una regolamentazione in base alla quale – limitatamente al territorio della provincia di Bolzano – tutti i titoli di studio conseguiti nelle università austriache e in analoghi istituti dell’Austria siano pienamente validi. La proposta è stata contestata da Alto Adige nel cuore, che ha ritenuto non fosse possibile limitare la validità a una porzione di territorio italiano: il proponente ha quindi corretto la parte impegnativa inserendo un “almeno”, relativamente al territorio indicato. La Giunta ha condiviso l’intento, evidenziando che la validità nel solo Alto Adige è l’obiettivo minimo. Respinte le premesse, la mozione è stata approvata con 24 sì, 1 no e 1 astensione.

Il Gruppo Verde ha infine chiesto con la mozione n. 418/15: Prima dichiarazione linguistica: ascoltiamo il monito della difensora civica di impegnare la Giunta provinciale a proporre alla Commissione dei Sei una modifica dell'articolo 20-ter del D.P.R. n. 752/1976, in modo tale che almeno la prima dichiarazione di appartenenza al gruppo linguistico possa essere resa nel momento liberamente scelto da ogni persona e, una volta resa, sia immediatamente efficace, nonché di attivarsi affinché l'articolo 20-ter del D.P.R. n. 752/1976 venga modificato in modo che la prima dichiarazione di appartenenza al gruppo linguistico possa essere resa nel momento liberamente scelto da ogni persona e, una volta resa, sia immediatamente efficace. D’accordo l’Alto Adige nel cuore, che ha evidenziato che anche giovani alcuni aspiranti candidati non l’avevano fatta, contraria la Süd-Tiroler Freiheit, che ha invitato all’auotoresponsabilità e respinto le deroghe. La Giunta si è espressa contro la mozione, che potrebbe a dichiarazioni opportunistiche; con Roma è stata concordata una norma d’attuazione ai fini del mantenimento della dichiarazione di appartenenza anonima ogni 10 anni anche nel caso in cui i censimenti a livello nazionale dovessero avere cadenza differente. La mozione è stata respinta con 3 sì, 18 no e 4 astensioni.

È quindi iniziato il tempo riservato alla maggioranza.

 

* Il comunicato stampa viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto delle disposizioni sulla Par condicio *

 

 

(MC)