Contenuto principale

Alle News

Consiglio | 14.06.2018 | 18:04

Lavori Consiglio: Omnibus, articolata - 1

Avviata la discussione articolata del dlp 158/18. Approvati gli articoli da 1 a 10. La seduta di oggi è terminata.

L’articolo 1 del disegno di legge provinciale n. 158/18: “Modifiche di leggi provinciali in materia di ordinamento degli uffici e personale, istruzione, formazione professionale, sport, cultura, enti locali, servizi pubblici, tutela del paesaggio e dell'ambiente, energia, utilizzazione di acque pubbliche, caccia e pesca, agricoltura, protezione antincendi e civile, urbanistica, igiene e sanità, politiche sociali, famiglia, edilizia scolastica, trasporti, edilizia abitativa agevolata, lavoro, economia, cave e torbiere, entrate, commercio, turismo e industria alberghiera, rifugi alpini, artigianato, finanze e ricerca” porta modifiche alla disciplina del procedimento amministrativo, ed è stato approvato (15 sì, 14 ast.) con un emendamento del pres. Kompatscher che prevedeva, al fine di agevolare le imprese agricole individuali enell’impossibiitá di ottemperare agli obblighi previsti dall’art 6bis del Codice dell’amministrazione digitale, la possibilità di eleggere un domicilio digitale speciale presso terzi. Respinti altri emendamenti delle opposizioni.

L’articolo 2 modifica il riordinamento della struttura dirigenziale della Provincia, in modo da permettere di prescindere dal titolo di studio per l’accesso alla sezione A dell’albo per l’accesso alle funzioni dirigenziali, per dipendenti con almeno 10 anni di servizio.
Gruppo verde, 5 Stelle, Die Freiheitlichen ne hanno chiesto lo stralcio: Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha fatto presente che bisogna evitare le norme ad personam, segnalando tuttavia che su richiesta aveva ricevuto una lista di persone che sarebbero interessate dal provvedimento, comprendente più di 30 nomi. Tamara Oberhofer (F) ha ribadito al questione dell’articolo ad personam, sottolineando che qui si svalutano i titoli di studio: pur non essendo un titolo di studio una garanzia di capacitá, questo è svalutante per chi ha speso molti anni per ottenere un titolo di studio, perdendo anche dei guadagni. Non bisogna poi stupirsi se tanti laureati lasciano la provincia. L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che non si tratta di un articolo ad personam: la stessa Foppa ha riferito di più di 30 persone, tra cui persone che svolgono incarichi da reggenti. Ha poi segnalato la dificoiltá di coprire i posti che restano liberi in seguito a pensionamenti, e segnalato che le persone interessate non vengono d’ufficio nominate, ma ricevono la possibilità di partecipare al relativo concorso: “Smettiamola con questi sospetti”. Respinti gli emendamenti, l’articolo è stato approvato con  16 sì, 8 no e 4 astensioni.

L’articolo 3  modifica l’ordinamento del personale della Provincia.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha contestato che si prevedesse la frequenza della scuola superiore nella lingua con cui si desidera insegnare: questo vincola eccessivamente i giovani, che viaggiano e fanno molteplici esperienze. Tamara Oberhofer (Die Freiheitlichen) ha chiesto di stralciare il riferimento ad altre lingue nella nuova lettera a) del comma 3 dell’articolo 9 della lp 6/2015, non comprendendone il senso se non possibile in riferimento all’immigrazione. In quanto alla frequenza della scuola superiore nella madrelingua, deve avere prioritá anche per via dell’acquisizione del rispettivo linguaggio tecnico. Foppa si è espressa contro l’eccezione per le attivitá secondarie per singoli profili professionali e in caso di interesse comprovato per l’amministrazione: “Penso soprattutto alle donne lavoratrici che per le loro situazioni di vita possono avere questo tipo di esigenza, da permettere anche se non di interesse per l’amministrazione”. La posizione di Foppa sulla frequenza della scuola superiore nella lingua corrispondente è stata sostenuta da Veronika Stirner (SVP), la quale ha ricordato che molti alunni fanno il 4o anno nella scuola dell’altra lingua o all’estero, e poi concludono lì il 5o anno, “e questo non ha alcun effetto sulla madrelingua: per quale ragione devono poi sostenere un esame di lingua?”. Helmuth Renzler (SVP) ha  chiesto un chiarimento relativamente ai controlli delle assenze per malattie dei dipendenti della provincia e degli enti collegati: la Provincia autonoma di Bolzano deve esercitare qui la propria autonomia come già fatto dalla Provincia di trento. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto come Oberhofer un chiarimento sulle “altre lingue”, e aggiunto che se uno studente di lingua tedesca cambia scuola e sostiene la maturitá in lingua italiana non avrá nessun problema a sostenere oi un esame. L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che spesso i colloqui di lavoro si svolgono in italiano, tedesco e a volte inglese: questa valutazione viene prevista nella legge per garantire che nell’ambito dell’insegnamento si sia in grado di impartire le lezioni nella lingua dichiarata. In quanto alle altre lingue, si tratta di francese e inglese soprattutto per uffici che hanno a che fare con gli aiuti allo sviluppo. Come dice Knoll, se una persona ha le conoscenze linguistiche può comunque accedere ai posti in questione. In quanto alle attivitá secondarie, anche qui c’è la questione di mancanza di personale qualificato. Il pres. Arno Kompatscher ha ricordato che in occasione del Forum dei 100 era stato espresso ampio consenso sulla necessitá di svolgere parte dell’esame, in occasione dei concorsi, nella seconda lingua. Respinti gli emendamenti di Oberhofer e Foppa, accolto quello di Renzler (19 sì, 10 ast.), l’articolo è stato approvato con 16 sí, 4 no e 9 astensioni.

L’articolo 4 modifica la legge provinciale sulle indennità di dirigenza e struttura dirigenziale.
Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ne ha chiesto lo stralcio, ritenendo non opportuno si estendesse la disciplina alla struttura dirigenziale dell’Azienda sanitaria, che è regolamentata separatamente. L’ass. Martha Stocker ha ammesso che la regolamentazione è separata, ma in seguito a sentenza bisogna agire a tutela di chi ha firmato i contratti, altrimenti c’è incertezza di diritto. Respinto l’emendamento, l’articolo è stato approvato con 15 sì, 1 no e 13 astensioni.

L’articolo 4 riguarda l’ordinamento delle scuole dell’infanzia.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ne ha chiesto lo stralcio poiché un gruppo di lavoro è all’opera sul tema, e perché è sbagliato prevedere la nomina e non l’elezione dei componenti del Comitato della scuola materna. Anche Hannes Zingerle (F) ha chiesto chi viene nominato nel Comitato, L’ass. Philipp Achammer ha difeso l’articolo, che altro non è che una delega e semplificazione della procedura, perché fino a oggi era il direttore dell’Intendenza a nominare il Comitato: e Foppa ha ritirato il suo emendamento. Approvato un emendamento del pres. Kompatscher per precisare che il genitore membro del comitato della scuola materna viene eletto dai bambini che frequentano la rispettiva sezione, l’articolo è stato approvato con 18 sí e 10 astensioni.

Approvati senza emendamenti nè discussione gli articoli 6 e 7.

L’articolo 8 interviene sulle disposizioni connesse all’assestamento di bilancio 1998.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ne ha chiesto lo stralcio, dicendosi favorevole alla permeabilità tra singole scuole ma sottolineando le caratteristiche molto diverse di scuole tradizionali e scuole professionali. L’ass. Philipp Achammer ha negato che un insegnante o dirigente di scuola professionale non sia in grado di svolgere la stessa attività nelle altre scuole, aggiungendo che si sta lavorando a un’abilitazione comune: “Non abbiamo scuole di seconda categoria”. Respinto l’emendamento, l’articolo è stato approvato con 16 sì e 13 astensioni.

Approvati senza discussione nè emendamenti anche l’articolo 9 e l’articolo 10.

La discussione articolata del dlp 158/18 prosegue domani

(MC)