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Grüne Fraktion - Grupa vërda | 11.05.2012 | 15:45
Laimer a giudizio, ora dimissioni immediate!
Ma l’assessore non può restare l’unico capro espiatorio: la responsabilità politica dello scandalo energia, denunciato dai Verdi, è di Durnwalder e dell’intera Svp.
Confermando tutte le accuse a loro carico, il giudice Guido Rispoli ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per l’ex direttore SEL Maximilian Rainer e per Michl Laimer, l’assessore che la Svp ancora l’altro ieri ha salvato in consiglio, confermandogli la fiducia con lo sconcertante consenso del PD. A questo punto le dimissioni dell’assessore sono un atto dovuto e devono arrivare immediatamente.
Nel corso dello scandalo SEL e dell’inchiesta sulle concessioni idroelettriche, infatti, l’assessore in più occasioni non ha detto la verità a Consiglio e Giunta provinciale, cambiando continuamente versione e venendo sempre smentito dai fatti.
In ogni paese civile un politico che mente deve andare a casa.
Laimer se ne va non “quando ha voluto lui” – come ha dichiarato sui giornali – ma quando hanno voluto i giudici. In questo modo la politica ha delegato al tribunale una svolta che era matura già da quando noi Verdi abbiamo dimostrato il fallimento della politica energetica della Provincia, rivelando i veri contenuti dei contratti SEL, che fino ad allora la Giunta aveva tenuto segreti. Per questo abbiamo chiesto la rimozione dell’assessore fin dal febbraio scorso.
Laimer invece è rimasto fino all’ultimo, difeso dal suo partito, nel tentativo da parte sua di presentarsi come vittima di un intrigo e da parte del partito e della giunta provinciale di cuocerlo a fuoco lento e poi scaricarlo – quando fosse arrivato il momento – come unico capro espiatorio.
Per noi Verdi invece le ragioni per cui Laimer deve andarsene sono soprattutto politiche e non possono essere limitate solo a lui: tutti sanno che la politica energetica è stata condotta per 20 anni in prima persona dallo stesso presidente Durnwalder, che porta ancora più di Laimer le responsabilità dello scandalo SEL. Di Durnwalder è stata la scelta di centralizzare l’energia nelle sole mani della Provincia, facendo una guerra spietata ai Comuni. Di qui è derivato tutto il resto, dalla mancanza di trasparenza in SEL, alle bugie sulla politica energetica, scoperte solo quando noi Verdi abbiamo rivelato i veri contenuti dei contratti SEL
Allo stesso modo, la cementificazione del territorio, la speculazione sulle aree e la distruzione del paesaggio hanno visto Laimer spesso nel ruolo della marionetta in mano alle lobby rappresentate dagli altri suoi colleghi assessori, che con norme ad hoc per soddisfare le loro clientele hanno gettato la normativa urbanistica nel marasma.
In questo senso, Laimer è vittima non dei giudici, ma del “Sistema Alto Adige” da cui si è fatto usare e che oggi lo scarica. Le dimissioni di Laimer sono un atto di accusa politica contro l’intera Giunta provinciale, la Svp e il presidente Durnwalder, che chiudono la legislatura con un clamoroso fallimento.
A sostituire Laimer va posta ora una personalità in grado di portare la politica energetica, urbanistica e ambientale fuori dalla palude in cui si trova. Una personalità che non sia assolutamente toccata dallo scandalo SEL e che sia capace di dare una svolta netta rispetto alla gestione non trasparente e centralistica che ha trasformato la politica energetica e urbanistica in una guerra di tutti contro tutti.
Se invece l’assessorato Laimer andasse a uno dei lobbysti presenti in Giunta provinciale, o addirittura al presidente Durnwalder, allora il System Südtirol avrebbe definitivamente svelato il volto dei suoi burattinai.
(GF)